Calciatori in visita ai giovani pazienti oncologici. Regali e sorrisi per la partita più importante

Miccoli, Mannini, Abruzzese e Bogliacino, insieme alla signora Maria Tesoro, hanno incontrato gli ospiti del reparto di Oncoematologia pediatrica diretto da Assunta Tornesello. Martedì alle 18.30 scambio di auguri con gruppi di tifosi al teatro Antoniano

Nella foto Maria Tesoro, Daniele Mannini e Mariano Bogliacino.

LECCE - Una delegazione dell'Us Lecce si è recata in visita presso il reparto di Oncoematologia pediatrica del "Vito Fazzi" di Lecce. Capitan Fabrizio Miccoli, Giuseppe Abruzzese, Daniele Mannini e Mariano Bogliacino hanno portato ai piccoli pazienti regali e abbigliamento sportivo con il logo del club. Presente anche la signora Maria Tesoro, moglie del patron Savino. 

E' la seconda volta, nel corso del 2014, che i calciatori giallorossi tornano nel plesso ospedaliero dove si combattono battaglie molto delicate contro patologie tumorali: la prima visita è stata a gennaio scorso. L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'associazione dei miccoli_visita-2genitori dei pazienti, che ha sostenuto con iniziative di solidarietà e sensibilizzazione la realizzazione del reparto diretto da Assunta Tornesello. 

​Per la squadra leccese domani è in programma un secondo appuntamento prenatalizio: dopo la ripresa degli allenamenti, in programma a Squinzano alle 10 (a porte chiuse), alle 18.30 ci sarà lo scambio tra una delegazione della rosa e i tifosi che vorranno recarsi presso il cinema teatro Antoniano di Lecce. L'incontro è stato promosso dall'associazione "Passione Lecce" che raggruppa "Salento giallorosso", "Noi Lecce" e "Lecce in azione".

Di certo dopo la sconfitta di sabato in casa con il Martina Franca l'atteggiamento dei sostenitori leccesi appare mutato: se fino ad oggi la linea è stata quella del sostegno incondizionato, non è escluso che l'ultima battuta d'arresto possa determinare un mutamento di rotta. Di certo, al triplice fischio finale, le proteste del pubblico pagante sono state vibranti, da tutti i settori dello stadio e la squadra, che comunque si stava recando sotto la Curva Nord a salutare gli ultras, è stata letteralmente fermata da una bordata di fischi e improperi mentre sono sempre più numerosi coloro che appaiono convinti della necessità di un cambio di guida tecnica. 

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