"The reader": una donna, il suo terribile segreto

Candidato a cinque Oscar, "The reader" ne ha vinto solo uno, quello per la migliore attrice protagonista, la bravissima Kate Winslet

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"The reader"
Regia di Stephen Daldry
Con: Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Bruno Ganz, Lena Olin
Durata: 124'
Genere: drammatico
Produzione: USA-Germania

Berlino, immediato dopoguerra. Il quindicenne Michael Berg (David Kross) viene iniziato al sesso dalla più matura Hanna Schmitz (Kate Winslet). Un'intera estate, d'amore e rapporti intimi, in cui il giovane ragazzo apprende le arti amatorie. In cambio Hanna, ad ogni incontro, chiede a Michael di leggerle ad alta voce i classici della letteratura mondiale. Conosciuta per caso, la donna nasconde un terribile segreto che, solo casualmente e dopo averla persa di vista per anni, Michael, ormai studente di legge, scoprirà nelle aule di un tribunale.

Candidato a cinque Oscar, "The reader" ne ha vinto solo uno, quello per la migliore attrice protagonista, la bravissima Kate Winslet (che avrebbe meritato una nomination anche per la strepitosa interpretazione in "Revolutionary road"). Il film si può dividere idealmente in tre parti, interessanti per diversi motivi. La prima parte, quella degli incontri amorosi, la seconda, quella del processo e la terza, del ricordo da parte del protagonista ormai divenuto adulto e interpretato da Ralph Fiennes. La pellicola, tratta dall'omonimo romanzo di Bernhard Schlink, ha suscitato notevoli polemiche alla sua prima uscita. Trattando un tema ancora oggi scottante, quello dell'Olocausto, è stata da più parti accusata di revisionismo. Secondo alcuni, infatti, sia il libro che, di conseguenza, il film, giustificherebbero, in qualche modo, i crimini nazisti.

Inevitabili le polemiche quando si tocca una ferita ancora aperta e dolorosa. "The reader" è una storia che parla del senso di colpa di una Nazione nei confronti di un gravissimo peccato commesso. Il processo che si svolge e le condanne che vengono inflitte, come ad un certo punto un attore, studente di legge, evidenzia, vogliono, oltre che punire un reato, anche ripulire la coscienza di un intero popolo. Eccezionale la Winslet, perfetta incarnazione del concetto di "banalità del male", nel ruolo ambiguo di Hanna che, con ingenuità infantile, inconsapevole della gravità dei fatti di cui parla, confessa, quasi con fierezza, il ruolo da lei svolto durante il nazismo.
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La storia di questa donna indica, implicitamente, un'ulteriore via per capire il perché dell'orrore. Responsabile della colpa di Hanna, come di quella di molti altri, fu, soprattutto, l'ignoranza e, non a caso, Lena Olin che interpreta una donna sopravvissuta all'Olocausto, in una frase nel film, afferma che l'alfabetizzazione non è mai stato un problema degli Ebrei.

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