Emilio Faivre
Vive a Lecce
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Emilio Faivre ha inserito:
LECCEPRIMA: Taviano, un degrado che si protrae da molti anni - cronaca
R: Profilo di Emilio Faivre
LA PARANZA
3 PARTE
Spattandu cu rriva la paranza adaggiu adaggiu
caru Armatore, tiempu tieni pe meju valutare,
quiddru ca s’ha fare e ca nc’iole, durante l’alaggiu,
pe varare a primavera, la paranza nova, a mare.
Moi, l’equipaggiu bonu, hai scucchiare ,
la scelta te li cristiani ete mpurtante,
onesti ,e motivati pe guvernare, l’hai truvare,
se nu mboi, naddra fiata, te chiattu, u natante.
Tanti , li nunni ca olene cu se mbarchene,
sta spettene, ca a bordu olene ssalene,
tutti pronti, cu le mani cu zzacchene,
quiddru ca trovene e de te se nde futtene.
L’Armatore, tutti, attentamente l’ha guardare,
ricurdanduse la vernia ca sulla paranza ficera,
tutte le urpi e mbrujuni unu a unu ha scartare
pe l’intrallazzi, li mbroji, e le trastule ca misara.
Lu cumandante e l’equipaggiu, ca a bordu a scire
cu la guverna e cu la porta versu lidi e mari sicuri,
nteressi in conflittu e cundanne, susu, nu ha tanire
lindi, pinti, onesti, hane essere, seri e puri.
Cumandante e l’equipaggiu ca a bordu hane scire
cu traghettane pe sicuri porti e lidi la paranza
carte, bussola, radar, e gi pi esse hane tanire quistu ha da essere per l’Armatore la speranza,
conoscitore, te i problemi e de la gente,
paru cu l’equipaggiu na rotta ha tracciare,
addru a mintire tutti li punti ca tene nmente,
ca, benessere e sviluppu pe tutti ha purtare.
Prima cosa ca lu cumandante ha fare
quando te la paranza l’ormeggi ha lavare
prima cu parta tutta l’ha disinfettare
te le chiattule e le cimici l’ha bonificare.
Pe la ciurma, ca sulla paranza c’è sempre stata,
lu nou cumandante, na cosa ha te fare,
bbitire bonu ave quiddra, ca, vae spustata
te l’incarico e te quiddru ca face è nda cangiare.
3 PARTE
Spattandu cu rriva la paranza adaggiu adaggiu
caru Armatore, tiempu tieni pe meju valutare,
quiddru ca s’ha fare e ca nc’iole, durante l’alaggiu,
pe varare a primavera, la paranza nova, a mare.
Moi, l’equipaggiu bonu, hai scucchiare ,
la scelta te li cristiani ete mpurtante,
onesti ,e motivati pe guvernare, l’hai truvare,
se nu mboi, naddra fiata, te chiattu, u natante.
Tanti , li nunni ca olene cu se mbarchene,
sta spettene, ca a bordu olene ssalene,
tutti pronti, cu le mani cu zzacchene,
quiddru ca trovene e de te se nde futtene.
L’Armatore, tutti, attentamente l’ha guardare,
ricurdanduse la vernia ca sulla paranza ficera,
tutte le urpi e mbrujuni unu a unu ha scartare
pe l’intrallazzi, li mbroji, e le trastule ca misara.
Lu cumandante e l’equipaggiu, ca a bordu a scire
cu la guverna e cu la porta versu lidi e mari sicuri,
nteressi in conflittu e cundanne, susu, nu ha tanire
lindi, pinti, onesti, hane essere, seri e puri.
Cumandante e l’equipaggiu ca a bordu hane scire
cu traghettane pe sicuri porti e lidi la paranza
carte, bussola, radar, e gi pi esse hane tanire quistu ha da essere per l’Armatore la speranza,
conoscitore, te i problemi e de la gente,
paru cu l’equipaggiu na rotta ha tracciare,
addru a mintire tutti li punti ca tene nmente,
ca, benessere e sviluppu pe tutti ha purtare.
Prima cosa ca lu cumandante ha fare
quando te la paranza l’ormeggi ha lavare
prima cu parta tutta l’ha disinfettare
te le chiattule e le cimici l’ha bonificare.
Pe la ciurma, ca sulla paranza c’è sempre stata,
lu nou cumandante, na cosa ha te fare,
bbitire bonu ave quiddra, ca, vae spustata
te l’incarico e te quiddru ca face è nda cangiare.
il 23 dicembre del 2011 segnala
R: Profilo di Emilio Faivre
Gent.mo Direttore
Noto da parte della redazione difficoltà a postare le poesie in vernacolo che invio.
Le sarei grato se mi facesse conoscere gli errori che commetto o se ci sono altri problemi a me non noti.
In attesa di una Sua gentile risposta porgo a Lei e alla redazione fervidi voti augurali per le prossime festività.
Antonio Pescatore
Noto da parte della redazione difficoltà a postare le poesie in vernacolo che invio.
Le sarei grato se mi facesse conoscere gli errori che commetto o se ci sono altri problemi a me non noti.
In attesa di una Sua gentile risposta porgo a Lei e alla redazione fervidi voti augurali per le prossime festività.
Antonio Pescatore
il 22 dicembre del 2011 segnala
R: Profilo di Emilio Faivre
Mimmo:
Caro Emilio, sull'articolo delle dancehall ti esprimo la mia solidarietà. Non ho trovato giusto insultare la redazione e offendere, non è rispettoso. Spero che continuerai a preservare il nostro diritto di opinione, nonostante ci siano soggetti che abusano delle libertà, e non è giusto che per colpa loro ci passino di mezzo anche coloro che lo fanno nel rispetto di tutti togliendo la possibilità di commentare. Spero che per colpa di quei pochi, non paghino tutti.
Saluti
Saluti
il 6 dicembre del 2011 segnala
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stanotte, 02:49 Emilio Faivre ha scritto:
Le sentenze sono atti pubblici.
Il giornalista scrupoloso le riporta esattamente come esse sono, senza fare distinzioni e senza omissioni. Non si tratta di sbattere "mostri in prima pagina", ma di informare in modo completo, possibilimente imparziale e senza sbavature.
Non entro nel merito di ciò che fanno gli altri, anche perché m'interessa relativamente, quindi evitate paragoni che non stanno né in cielo, né in terra.
Dico solo che questo è un giornale. Un giornale serio. E come tale si regola.
Ho scelto di fare questo mestiere, con tutto ciò che ne consegue. Non ho mai omesso nulla. Neanche i nomi di amici personali (e sono tanti, e spesso c'è scappata anche la foto, e alcuni di questi sono ultras), persino del suocero del mio avvocato indagato in passato (...), addirittura di un mio attuale collaboratore finito in arresto, e, proprio nelle ultime ore, persino del mio medico personale, finito in un'inchiesta.
Mettetevelo chiaro in testa, tutti: io sono un giornalista e faccio il mio lavoro, fino in fondo. E lo stesso fanno coloro che lavorano al mio fianco. Compreso Andrea Morrone (per inciso, l'autore di quest'articolo), che non ha battuto ciglio, quando ho scritto i pezzi che riguardavano il suo arresto. E ancora non c'è neanche la sentenza.
Punto.
P.S.: se non accettate la cronaca giudiziaria, evitate a priori di venire su LeccePrima. E, soprattutto, evitate certi commenti.
Quattro mesi e venti giorni, con pena sospesa, dinanzi al gup De Benedictis, per i tifosi accusati dei disordini scoppiati il 17 ottobre 2010 in occasione dell'incontro tra Botrugno e Gallipoli. La gara si disputò a Poggiardo
ieri mattina, 10:57 Emilio Faivre ha scritto:
Ecco, finalmente è stato scoperto un errore vero e certificabile nelle mie parole. Volevo intendere xenofobo, non omofobo. E' chiaro.
Comunque, non sono né l'uno, né l'altro.
A scanso di equivoci.
Un extracomunitario sostiene di aver vinto 2mila e 400 euro giocando nel Punto Snai di via Taranto ma di aver smarrito il tagliando. Ha denunciato i fatti ai carabinieri ed è tornato nel centro. E il gestore ha chiamato la polizia
ieri mattina, 10:48 Emilio Faivre ha scritto:
Così come non sono xenofobo, allo stesso modo ritengo la vicenda comunque grottesca.
Che una vicenda sia grottesca, nella sua evoluzione, non significa affatto che si stia dicendo (e infatti non appare mai scritto), che si stia tentando una truffa.
Un extracomunitario sostiene di aver vinto 2mila e 400 euro giocando nel Punto Snai di via Taranto ma di aver smarrito il tagliando. Ha denunciato i fatti ai carabinieri ed è tornato nel centro. E il gestore ha chiamato la polizia
ieri mattina, 08:55 Emilio Faivre ha scritto:
Leggendo i commenti, mi sembra che ognuno abbia maturato una visione diversa dal caso e che depositari della Verità Assoluta non ve ne siano. L'unica considerazione che mi sovviene, resta sempre la solita: credo che non basti, in generale, una denuncia per smarrimento per ottenere la vincita, anche se questa fosse reale. L'apertura di un procedimento permetterebbe di far chiarezza su tutto.
Non crede?
Sarò ben lieto di raccontare la seconda parte della storia, specie in caso di eventuale vittoria davanti ad un giudice, con riscossione dell'importo.
Ad ogni modo, ammetto serenamente che vi potrebbe essere all'interno dell'articolo un coacervo di inesattezze (il condizionale è d'obbligo, anche per me...) e potremmo discutere della cosa all'infinito.
Una cosa sola non mi va per niente a genio, però, e cioè che si faccia passare tra le righe il messaggio che io possa essere xenofobo, solo perché qualcuno non mi ha saputo dire con esattezza di dove fosse il signore e per questo ho scritto, genericamente, "extracomunitario".
"Extracomunitario" non è un insulto, come non lo è di certo "comunitario". Io ho sangue misto di tre nazionalità, e questo giornale, a Sud del Sud, non si chiama La Padania.
Spero di essere stato chiaro.
Un extracomunitario sostiene di aver vinto 2mila e 400 euro giocando nel Punto Snai di via Taranto ma di aver smarrito il tagliando. Ha denunciato i fatti ai carabinieri ed è tornato nel centro. E il gestore ha chiamato la polizia
l'altro ieri, 12:44 Emilio Faivre ha scritto:
Rispondo al suo quesito riportando questa nota d'agenzia.
"Ha preso l'ago della flebo che gli era stata somministrata per tentare di dargli un po' di forze e se lo è strappato dal braccio": è l'ultimo episodio, che risale a qualche giorno fa, avvenuto nel carcere di Lecce che ricorda Sandro Rima, dirigente sanitario della casa circondariale del capoluogo salentino e lo racconta all'ANSA parlando di Pop Virgil Cristria, di 38 anni, di Bucarest, il detenuto morto in ospedale dove quattro giorni fa era stato ricoverato per le conseguenze di uno sciopero della fame attuato perché si proclamava innocente. "Rifiutava il cibo in maniera categorica, voleva parlare con il magistrato - racconta il medico - 'Il magistrato, diceva, mi deve ascoltare e lui mi deve liberare', questa era la frase che ripeteva sempre". "Ogni giorno - aggiunge Rima - veniva visitato da un medico, da uno psicologo e da uno psichiatra. Abbiamo tentato tutti di dissuaderlo, ma inutilmente. E l'ultima volta si è anche sfilato l'ago della flebo. Era intenzionato a continuare nella sua protesta fino in fondo". Il 38/enne era nel carcere di Lecce da circa un anno per reati contro il patrimonio e la persona: una cinquantina di giorni fa aveva deciso di non toccare più il cibo perché voleva essere liberato: "sono innocente", continuava a ripetere. Qualche giorno fa i medici del carcere hanno rilevato la necessità di un trasferimento del detenuto in ospedale, dove poi è morto.
(ANSA)
Virgil Cristrian Pop, originario di Bucarest, era stato trasferito da Benevento a Lecce, dove doveva scontare pene definitive. Ma non aveva mai accettato le sentenze, ritenendosi non colpevole. Non toccava cibo da sette settimane
sabato scorso, 16:27 Emilio Faivre ha scritto:
Ma dobbiamo aprire un dibattito perché c'erano preservativi profumati e la redazione l'ha riportato? Ma stiamo dicendo davvero? Ma dobbiamo arrivare ad usare toni parossistici per un'inezia del genere?
E' un fatto vero, certo, che c'erano questi benedetti preservativi al sapor di frutto. Un fatto che si trasforma in possibilità di inserire una nota di puro colore che nulla toglie e nulla aggiunge alla narrazione, se non un pizzico di benevola malizia, visto che si sta parlando di sesso.
Scusate, ma tutto ciò è grottesco.
Operazione coordinata dalla compagnia dei carabinieri di Gallipoli. Sulla Copertino-San Donato e sulla statale 101 identificate otto donne africane. Due di loro, poi denunciate, avevano già l'obbligo di rimpatrio
sabato scorso, 16:02 Emilio Faivre ha scritto:
Signor Epifani, cerchi di darsi una bella calmata e di usare un tono più pacato. Certi modi li usi a casa sua.
Nessuno ridicolizza l'Arma. I militari hanno trovato preservativi alla fragola e ad altri aromi.
Non è colpa dei carabinieri, non è colpa delle prostitute, non è colpa dei loro clienti, non è colpa delle fabbriche che li producono e, soprattutto, non è colpa dei giornalisti che riportano i fatti.
Operazione coordinata dalla compagnia dei carabinieri di Gallipoli. Sulla Copertino-San Donato e sulla statale 101 identificate otto donne africane. Due di loro, poi denunciate, avevano già l'obbligo di rimpatrio
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Questo è un comunicato stampa, come tutto ciò che riguarda eventi, spettacoli, cultura. Gli utenti li inseriscono da sé, usando una specifica funzione.
Quando disporremo di una redazione tentacolare composta da trecento collaboratori, come certi quotidiani, con una stanza dedicata a "Cultura e Spettacoli" in cui lavorano cinque redattori dedicati, in un palazzo di quattro piani di proprietà dell'editore, si potrà gestire meglio anche quest'aspetto.
In attesa di questo giorno, previsto per il 2145, dovete accontentarvi di quello che passa il convento.
Ad ogni modo, pur non conoscendo l'autrice e non essendo amante del jazz, non credo che stiamo parlando di un'artista di basso spessore.
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
I proverbi più o meno originali sono "ne ammazza più la gola che la spada" e "ne ammazza più la lingua che la spada". E' possibile che "ne ammazza più la penna che la spada", pure molto in voga, sia una variante moderna del secondo detto.
Tragedia sfiorata per una donna che ha rischiato di rimanere soffocata da un pezzo di ferro trovato in una frisa. Subito dopo ne ha trovata un'altra si è rivolta ai carabinieri, che sono risaliti al forno di produzione
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Certo. Basta che non si dica che la colpa di un fil di ferro nella gola di una signora sia del giornalista che ha raccontato la storia.
Tragedia sfiorata per una donna che ha rischiato di rimanere soffocata da un pezzo di ferro trovato in una frisa. Subito dopo ne ha trovata un'altra si è rivolta ai carabinieri, che sono risaliti al forno di produzione
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Primo: faccio presente che non c'erano errori, nell'articolo del mio collega. Semmai mancava un passaggio. E' diverso.
Secondo: ci sono indagini, denunce e un referto in ospedale. Se la storia sia o meno credibile, non lo decidiamo noi. Noi ci limitiamo a raccontarla.
Questi attacchi alla libertà di stampa, come il suo, spesso sono conditi da puro qualunquismo e da luoghi comuni.
Notare che si sono omessi il nome e la località in cui sorge il forno, proprio a sua tutela e così sarà fino a quando non si avranno più elementi per configurare sulle possibili responsabilità.
Ovviamente, certe sottigliezze bisogna farle notare, perché lo sport preferito di molti è sparare contro la stampa, quella stessa stampa di cui hanno poi bisogno, però, per far sentire la propria voce.
Vero?
Tragedia sfiorata per una donna che ha rischiato di rimanere soffocata da un pezzo di ferro trovato in una frisa. Subito dopo ne ha trovata un'altra si è rivolta ai carabinieri, che sono risaliti al forno di produzione
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Era come dicevo. Mancava un passaggio nel testo che abbiamo aggiunto questa mattina.
Tragedia sfiorata per una donna che ha rischiato di rimanere soffocata da un pezzo di ferro trovato in una frisa. Subito dopo ne ha trovata un'altra si è rivolta ai carabinieri, che sono risaliti al forno di produzione
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Perché la finanza non ce lo dice. E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago.
I finanzieri della brigata di Porto Cesareo hanno segnalato il titolare di una ditta. I lavoratori sono stati identificati e ascoltati, dopodiché s'è proceduto con le comparazioni. Le sanzioni rischiano di essere molto elevate
mercoledì, 9 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Ipotizzo un comune refuso da parte del collega. Forse manca un passaggio nel testo. Può accadere. Domani verificheremo ed eventualmente faremo delle integrazioni.
Accettate la possibilità che vi possano essere delle sviste. Non siamo macchine.
Tragedia sfiorata per una donna che ha rischiato di rimanere soffocata da un pezzo di ferro trovato in una frisa. Subito dopo ne ha trovata un'altra si è rivolta ai carabinieri, che sono risaliti al forno di produzione
venerdì, 4 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Ho letto un po' di commenti. Cosa ci aspettavamo, davvero, che certe logiche fossero cambiate?
Quella di Lecce è una piazza di scarso rilievo, per le tivù (che pagano e comandano), rappresentata, per giunta, in questo momento, da una società fantasma.
Ma abbiamo tutti compreso, ancora una volta, che la storia si scrive strada facendo, a testa alta, forti delle proprie azioni, e senza sotterfugi, vedendo l'altra sera quel pallone, calciato da Bertolacci, varcare la linea.
Chissà se manderanno ancora in onda la pubblicità dell'acqua, quella in cui un certo portiere para con nonchalance il pallone usando una sola mano. Troppa nonchalance, ubriaca, altro che acqua.
E allora, più forti dei poteri dei palazzi, non ci resta che credere ancora una volta nei sogni e spingere la squadra alla vittoria. Senza mai guardare al domani.
Viviamola giorno per giorno, questa strana stagione dolceamara.
Il Lecce siamo noi, che questi meravigliosi colori indossiamo nel cuore.
"La storia siamo noi". Sempre.
Noi.
Non loro.
Noi.
Il governo del calcio ha respinto la richiesta del sodalizio salentino di giocare in concomitanza con il Genoa. Contro la Fiorentina si gioca dunque sabato alle 18. Decisione opposta per la sfida che può valere lo scudetto
giovedì, 3 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Io ve l'avevo detto che saremmo andati a Torino scrivere la storia: http://www.lecceprima.it/sport/squalifica-annullata-il-condottiero-ci-sara-a-torino-per-la-storia.html
Qualcuno, se leggete bene i commenti, aveva replicato con boria, s'era gonfiato il petto come la proverbiale rana. Quella che poi, pum, fa un bel botto e svanisce. Sconfitta dalla sua stessa vanagloria.
Il condottiero era lì, ed ha fatto la sua parte. Ne sono convinto, quella goffa palla, alle spalle di Buffon, ce l'ha messa lui, Serse, soffiandoci sopra.
Il condottiero aveva motivazioni maggiori, rispetto ad un miserabile scudetto: quelle del vinto in partenza, che tale non si sente.
Mai
Retrocederemo? Saremo annichiliti dalle penalizzazioni?
Presto per dirlo.
La storia, appunto, è sempre, tutta, da scrivere: se ne rendano conto, una volta per tutte, i ciambellani di corte che hanno sempre quella torsione di troppo della lingua.
Se ne rendano conto quelli che pensano che tutto sia finito prima ancora che abbia inizio: la penna della storia, inizia a comporre le sue trame proprio quando l'epilogo appare alle porte.
E comunque, dalla sponda povera del fiume, arriva un urlo: "Vendetta è servita". In un focoso e indimenticabile derby, alla guida del Bari, Conte condannò il Lecce ad un tour de force estenuante, per raggiungere una promozione che fino ad allora era sembrata lì, a portata di mano.
Ora tocca a Conte sudarsi lo scudetto, quando credeva che fosse lì, cucito sulla sua maglia. Magari lo raggiungerà. Anzi, glielo auguriamo, sportivamente.
Ma ha saggiato il sapore della beffa. Ora deve vivere la stessa, insopportabile, tensione, sulla sua pelle.
Il destino non perdona.
Mai.
Juventus subito in vantaggio con Marchisio, il Lecce non tira mai. Espulso Cuadrado al minuto 55, i bianconeri falliscono più volte il raddoppio. Bertolacci approfitta dell'errore di Buffon per tenere vive le speranze di salvezza
giovedì, 3 maggio Emilio Faivre ha scritto:
E no.
Io ho in mano tre comunicati diversi: due dei carabinieri, uno della polizia. Tutti sbagliati?
E' la seconda volta che lei scrive. Ho maturato l'idea che lei non sia affatto una cattiva persona, e che, anzi, cerchi un minimo di comprensione, mantendo, nello stesso tempo, una forte dignità.
Le faccio una promessa, pubblicamente: questi articoli scompariranno in capo ad un mese, se non sentirò più parlare di lei.
Io credo che lei abbia la capacità di ritrovare la strada. Lo faccia per se stesso.
Giuseppe Calzolaro, 34enne di Alessano, fermato anche dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano. Si sarebbe introdotto nell'Ip sulla provinciale 374. Scoperto grazie al sistema di videosorveglianza e testimonianze
mercoledì, 2 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Scrivo a nome di tutta la redazione.
La senatrice Poli è effettivamente destinataria di un'indagine di carattere amministrativo della Corte dei conti di Bari.
Se proprio si vuole affrontare l'argomento, per una questione di correttezza ed educazione nei confronti di chi lavora in questo giornale, sarebbe giusto citare non gli aticoli di altri, usciti per giunta con due giorni di ritardo, ma i nostri, che, ci sforziamo di produrre in tempo reale. http://www.lecceprima.it/cronaca/corte-dei-conti-quantifica-danno-erariale-750mila-euro.html
Altrimenti, siete liberi di frequentare altri "blog".
Grazie.
Conferenza della senatrice Poli Bortone sulle priorità amministrative della prossima giunta. Frecciatine a Vendola e alla Capone: "Conservo gli sms del Pd con la richiesta di candidarmi". Filippo: "Determinanti per Perrone"
mercoledì, 2 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Non in un lido o in spiaggia, comunque, ma in prossimità, nella zona della Baia Verde, intorno alle 20 di sera. Ci dovrebbero essere due denunce. Questo, per ora, ho saputo.
Se avete la gentilezza di aspettare, prima o poi tiriamo fuori tutto...
Grazie.
La conferma è arrivata dall'autopsia: Cosimo Casalino, il ragazzo di 29 anni deceduto durante un'immersione nel porto di Gallipoli, è morto per annegamento. A causare la tragedia, con ogni probabilità, una congestione
mercoledì, 2 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Signor Antonio, se è per questo noi conserviamo indirizzi Ip ed e-mail di tutti i commenti. Ovviamente.
Il commento è stato solo rimosso e reso invisibile all'esterno. Mi sono messo a leggerli tutti, di notte (intendo tutti, di tutti gli articoli degli ultimi giorni), per vedere se ve ne fossero alcuni che andavano eliminati.
Ricordo alcune regole:
1- Esiste un tasto, accanto ad ogni commento, per segnalare possibili abusi. In quel modo, si richiama immediatamente l'attenzione della redazione, che rileva il commento ed eventualmente lo cancella. Usatelo.
2- I commenti sono sotto la diretta responsabilità di chi li scrive.
3- Con il nuovo sistema di login, si possono adottare tutti i nickname di questo mondo, ma nessuno è realmente "invisibile".
4-Se avete dubbi, perplessità, richieste, contattate la redazione. Ci sono indirizzi e-mail e numeri.
Grazie.
Il sindaco di Roma a sostegno dell’aspirante primo cittadino del centrodestra: in piazza Garibaldi, l’appello al cambiamento dopo vent’anni di centrosinistra: “Preferite la politica e la buona amministrazione all’antipolitica”
mercoledì, 2 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Confermo, c'è stata e più tardi avremo notizie.
Però, se avete domande particolari da porre, scrivete alla posta di redazione, non inviate commenti in articoli che trattano di tutt'altro.
La conferma è arrivata dall'autopsia: Cosimo Casalino, il ragazzo di 29 anni deceduto durante un'immersione nel porto di Gallipoli, è morto per annegamento. A causare la tragedia, con ogni probabilità, una congestione
mercoledì, 2 maggio Emilio Faivre ha scritto:
La storia è ancora da scrivere. Quella di questa gara, quella del calcioscommesse.
Non siamo stati teneri, in queste settimane, e abbiamo detto quello che c'era da dire, senza peli sulla lingua.
Sono ancora tante le pagine che stileremo, e forse non piaceranno, per primi a noi, pur dovendo trattare i fatti con estrema oggettività. O forse, chissà, fra la torma di indizi, non spunterà mai la prova decisiva, e le cose si metteranno per il verso giusto.
Chissà.
Comunque vada, colpevoli o innocenti, l'amore per la maglia, è davvero un'altra cosa. E' una malattia che non scompare così, dall'oggi al domani. L'amore, in generale, non si può spiegare, perché è pura irrazionalità.
Ora, di certo, è il momento di spingere la squadra, nel suo ultimo tratto, per sperare di godere di un improbabile miracolo. Ancor di più, perché "del doman non v'è certezza", come scrisse una volta Lorenze de' Medici.
Depositato e accolto in tempo record, dalla Corte federale, il ricorso presentato dall'avvocato Saverio Sticchi Damiani. Serse Cosmi sarà in panchina, per una gara sulla carta proibitiva. Ma proprio lui potrebbe fare la differenza
mercoledì, 2 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Turba dove ripetere cose già scritte. Comunque, visto che repetita iuvant, dubito che si possa imputare qualcosa a noi. Dubito che si possa imputare qualcosa alla stampa, in generale.
Noi, come giornale, siamo nati soltanto nel 2007, e da allora, abbiamo fatto passi da gigante. Del caso Regina Pacis, si parlava prima, s'è parlato dopo, e ne abbiamo parlato anche noi. E tanto.
Questo del collega Morrone è un reportage su una struttura in dedadenza, che prescinde da episodi - pur tremendi, se confermati - per i quali sono in corso processi, che stiamo raccontando. Quella, è una storia in via di scrittura, e il cronista non può e non deve sbilanciarsi mai, quando non vi siano situazioni definitive. Il cronista non è un inquisitore.
L'occhio, qui, si sofferma sul contenitore, non su alcune delle sue storie, molte delle quali abbiamo già raccontanto, fin dove si sono spinte le sentenze (e non è casuale che vi siano dei link di raccordo agli articoli sulle vicende giudiziarie).
Ecco perché si tratta di critiche fuori luogo.
Ma, ripeto, comprendo perfettamente che vi siano persone che si nutrono di ideologismo e che, quindi, abbiano una visione sfocata delle cose.
Di quello che era il Centro di permanenza temporanea non è rimasto nulla se non un edificio spettrale. E' stato rubato tutto, dai cavi ai sanitari. Reportage dal "non luogo" dove è entrato anche il Presidente della Repubblica
martedì, 1 maggio Emilio Faivre ha scritto:
Critica fuori luogo e frutto di puro qualunquismo, oltre che di cecità intellettuale.
Di tutti i fatti di cronaca giudiziaria che hanno riguardato alcuni personaggi che hanno popolato il Regina Pagis, e dei presunti abusi perpetrati, queste colonne hanno abbondantemente trattato e continueranno a trattare fino a quando non si chiuderà l'ultimo dei processi.
Capisco che ci sono persone mosse da puro ideologismo, ma negare persino l'evidenza, quando, tra l'altro, a lato, ci sono pure alcuni articoli correlati sui fatti in argomento, è grottesco.
Di quello che era il Centro di permanenza temporanea non è rimasto nulla se non un edificio spettrale. E' stato rubato tutto, dai cavi ai sanitari. Reportage dal "non luogo" dove è entrato anche il Presidente della Repubblica
sabato, 28 aprile Emilio Faivre ha scritto:
Per dovere di cronaca, riporto quanto espresso oggi dal presidente della Provincia, Antonio Gabellone, sul fenomeno. E vi ricordo che ambasciator non porta pena, quindi, anche se in un commento, agisco da cronista:
"Con riferimento a notizie apparse sulla stampa circa la presenza di una chiazza arancione lungo la costa di Nardò, in località Santa Maria al Bagno, si evidenzia che in data odierna è stata avviata una specifica attività di controllo da parte della Polizia Provinciale di Lecce."
"Nel corso del sopralluogo effettuato in mattinata il personale ha appurato che lo specchio d'acqua antistante Piazza Nardò a Santa Maria al Bagno si presenta completamente limpido e cristallino; solo in corrispondenza dei frangiflutti sul lato ovest della predetta piazza è stata riscontrata la presenza di una macchia arancione di modeste dimensioni".
"E' stato inoltre accertato che nella giornata di ieri personale della Capitaneria di Porto di Gallipoli aveva già tempestivamente effettuato il campionamento delle acque marine interessate alla presenza della chiazza; ebbene, le analisi effettuate sui predetti campioni dall'ARPA Puglia consentono di affermare con certezza che si tratta di sostanza vegetale (comunissime ALGHE), innocua per la salute umana".
"La Provincia di Lecce, sempre attenta alle tematiche dell'ambiente e alla tutela del suo territorio dall'inestimabile valore, continuerà in ogni caso a svolgere costanti attività di controllo lungo la costa, anche al fine di prevenire eventuali scarichi illeciti in mare" .
Ipse dixit.
P.S.: non abbiamo trattato l'argomento solo per motivi di spazio, a causa della mole di notizie di cronaca nera di oggi che hanno rubato la scena ad altri argomenti, ma visto che ci avete spedito alcune foto, abbiamo deciso di pubblicare la precisazione del presidente Gabellone.