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Giovedì, 18 Aprile 2024
Animali Patù

Gettò cinque gattini nella spazzatura, tre morirono: condannato a nove mesi

La sentenza a carico di un uomo di 74 anni di Patù per un episodio avvenuto nell'aprile del 2019. Fu scoperto dai carabinieri grazie ad alcune telecamere di videosorveglianza

PATÙ – Nove mesi di reclusione e risarcimento del danno all’Ente nazionale protezione animali. È stata questa la sentenza a carico di M.M.A., un uomo oggi 74enne di Patù, per un episodio che risale all’aprile del 2019, allorquando fu accusato di aver gettato cinque gattini nella spazzatura, causandone la morte di tre.

L’Enpa, infatti, aveva denunciato l’uomo e si era costituita parte civile nel procedimento attraverso l’avvocato Claudia Ricci e l’avvocato di Enpa rete legale a Lecce, Vincenza Raganato. La segnalazione era partita da una volontaria di un’associazione animalista di Salve, “Qua la zampa”, che aveva avvertito i carabinieri. I militari intervenuti sul posto acquisirono le immagini delle telecamere di sorveglianza di un negozio nelle vicinanze. Grazie a quelle immagini, fu così identificato, denunciato e rinviato a giudizio.

Il Tribunale di Lecce ora lo ha condannato per maltrattamento di animali perché “per crudeltà e senza necessità cagionava lesioni a cinque gattini, staccandoli brutalmente dalla madre appena nati ed abbandonandoli successivamente all’interno di un cassonetto della spazzatura, derivando da tali condotte la morte di tre di essi; con l'aggravante della morte degli animali”.

“Questa sentenza – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa - evidenzia quanto sia importante denunciare i reati contro gli animali e farlo tempestivamente. Solo così è possibile soccorrere e salvare gli animali e allo stesso tempo assicurare alla giustizia le persone che sono responsabili di queste oscenità. Ringraziamo i carabinieri di Salve che sono intervenuti subito e hanno permesso di identificare e assicurare alla giustizia il colpevole”.

“Anche in questo processo – aggiunge Claudia Ricci, avvocato Enpa – si conferma un dato molto importante: sono sempre di più, in ambito dei reati contro gli animali, le sentenze di colpevolezza emesse grazie all’acquisizione delle immagini di sorveglianza, sia pubbliche che private. Uno strumento fondamentale che per essere efficace necessita di denunce ed indagini tempestive. Come ufficio legale Enpa stiamo riscontrando una sempre maggiore sensibilità e partecipazione delle persone in questo senso, che denunciano e che in molti casi documentano i maltrattamenti anche con l’ausilio di immagini video”.

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