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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Animali Arnesano

Si avvicina il Capodanno: come proteggere gli animali dall'esplosione di botti

La Scuola cinofila italiana, l'Enpa ed il Comune di Arnesano invitano alla sensibilizzazione sul tema dell'utilizzo di botti nel periodo di Capodanno, ed offrono alcuni consigli ai possessori di animali

ARNESANO - Come già avviene in tanti posti in Italia, anche nel Salento la Scuola cinofila Italiana, l’Enpa (sezione provinciale di Lecce) e il Comune di Arnesano, si sono uniti quest’anno per portare avanti una campagna di sensibilizzazione contro i botti di Capodanno. L’iniziativa, fortemente voluta e coordinata da Marco Scialpi, presidente della Scisar, ha l’obiettivo di scuotere la sensibilità della collettività salentina, in occasione delle festività, sul tema inerente la pericolosità dei botti per tutti gli animali: una tradizione che spesso risulta nefasta tanto per gli animali quanto per le persone, come peraltro attestano i notiziari che diffondono dei veri e propri bollettini di guerra ogni primo gennaio.

La vigilia

In particolare, la notte del 31 dicembre rappresenta un momento di estrema difficoltà per i quattro zampe, spaventati letteralmente a morte dai botti a causa della loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata di quella dell’ uomo. Le deflagrazioni creano negli animali una condizione incontrollabile di panico che li induce a perdere l’ orientamento e li espone al rischio di smarrimento o di investimento da parte delle automobili.

Le iniziative ad Arnesano

Anche il Comune di Arnesano, ove ha sede la Scuola cinofila italiana, si è unito all’iniziativa prestando il proprio patrocinio. In particolare l’amministrazione comunale, mostrandosi molto sensibile al tema in questione, ha accolto volentieri l’invito ricevuto dal presidente Scialpi a patrocinare l’iniziativa per tutelare la tranquillità e la salute degli animali; non  va difatti dimenticato che proprio il sindaco Emanuele Solazzo, già nel 2015 aveva emesso un’apposita ordinanza che vietava l’uso di botti in occasione dei festeggiamenti di fine anno. Quest’anno, in aggiunta, sostenendo fortemente questa iniziativa “si è ritenuto che veicolare un messaggio di sensibilizzazione, affinché la popolazione limiti al massimo l’uso dei petardi e dei botti possa essere un ulteriore tassello per contenere un fenomeno che rappresenta un pericolo per gli animali, soprattutto quelli da compagnia come i cani e i gatti”. In definitiva ci si appella al buon senso umano e civico della collettività”.    

Gli auspici 

La presidente della Sezione provinciale di Lecce di Enpa., Ilse Stolte, a nome delle varie delegazioni territoriali riferisce che “ogni anno la storia si ripete, e innumerevoli creature, non solo cani e gatti, pagano le conseguenze di un comportamento esagerato nel celebrare le festività. - continua - Auspichiamo che la sensibilità delle persone nei confronti degli animali, prima o poi, prenda il sopravvento”; mentre Lucia Colapietro responsabile del Canile sanitario comprensoriale di Copertino, gestito dalla stessa Enpa, afferma che “ogni anno nonostante tutte le precauzioni messe in atto presso il canile, diversi cani perdono la vita, nei giorni di Capodanno, morendo d’infarto a causa del fragore dei fuochi pirotecnici”.

Alcuni consigli

Chi vive da vicino gli animali, quindi conosce bene il dramma che consegue l’usanza di festeggiare con i botti, cosi come lo stesso Marco Scialpi, afferma che “nel corso dell’anno, in qualità educatore cinofilo mi trovo ad affrontare varie situazioni di recupero comportamentale proprio a seguito di fobie acquisite da parte di cani domestici a seguito delle vere e proprie esplosioni dei botti.” 

A tal proposito, si riportano alcuni consigli utili al fine di contenere il problema:

1. E’ opportuno non lasciare in questo periodo gli animali all’aperto, custodendoli in luoghi tranquilli che li facciano sentire protetti. Inoltre, dotarli di microchip e di medagliette di riconoscimento. 

2. Se l’animale si smarrisce, rivolgersi prontamente alla polizia municipale o alla Asl locale e presentare denuncia di smarrimento. 

E' importante tenere presente che le deflagrazioni causano negli animali diversi stati d’ animo e diverse reazioni: dal disorientamento alla paura, dal terrore all’angoscia, sino ad morire d’infarto. Inoltre, varie possono essere le reazioni: urinazione o defecazione incontrollate, fuga, fino ad arrivare a mordere le recinzioni, sbattere contro mura o porte per tentare di abbatterle. I cani possono guaire, abbaiare, ululare e ruotare vorticosamente su se stessi in preda al terrore, mordere oggetti, altri animali o persone come riflesso sostitutivo. Possono nascondersi o cercare protezione da parte del compagno umano; oppure possono non fidarsi più del compagno umano e di conseguenza arrivare a disconoscerlo.

3. Si raccomanda quindi di sistemare gli animali in locali chiusi, conosciuti, eliminando quanto potrebbe ferirli.

4. Non lasciare cani e gatti sui balconi, perché il terrore potrebbe indurli a saltare nel vuoto.

5. Durante i botti sdrammatizzare, facendo giocare l’animale, non confondendolo perché si rafforzerebbe la sua paura; piuttosto non dare peso alle sue ansie.

6. Se l’ animale vede che il suo compagno umano non dà in escandescenze si sente al sicuro. Nel caso si dovesse far rimanere l’animale da solo, ricordarsi di lasciare accese le luci; meglio riporre a portata di zampa i suoi giochi e, possibilmente, lasciare una radio o un televisore acceso.

7. Nel caso foste in casa con l’animale e doveste notare che si nasconde, meglio lasciarlo fare, facendolo uscire dal nascondiglio prescelto di sua volontà, comportandosi come se nulla fosse. Se l’animale cercasse il contatto, bisogna accettarlo ma non favorirlo; in questo caso distrarlo con piccoli giochi in assoluta tranquillità.
 

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