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Martedì, 18 Giugno 2024
Storia a lieto fine

Sequestrato dopo i maltrattamenti, ora ha una famiglia: nuova vita per il cane Roky

La storia a lieto fine di un pastore tedesco affidato definitivamente alla famiglia che lo aveva accolto dopo l’intervento della polizia di Stato e l’accertamento di violenze da parte del vecchio proprietario

LECCE – Era ferito e impaurito, dopo essere stato sottoposto a maltrattamenti: ora ha una famiglia a cui è stato affidato definitivamente e la certezza di essere amato e coccolato. È la storia, fortunatamente a lieto fine del cane Roky, recuperato dalla polizia di Stato nel 2015 e il cui affidamento è diventato definitivo.

Nel febbraio 2015, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini giunta al numero 113, gli agenti della sezione volanti della polizia di Stato erano intervenuti per un caso di maltrattamento in un’abitazione del centro di Lecce ai danni di un cucciolo di pastore tedesco di pochi mesi di nome Roky.

Il povero animale si presentava agli agenti tremante e impaurito con delle vistose ferite sul corpo, che il veterinario, fatto intervenire sul posto, associava ai maltrattamenti segnalati.

affido cane Roky (1)-2

Per tali motivi, gli agenti denunciavano il proprietario per il reato di maltrattamento, e il cane, sottoposto a sequestro, veniva ricoverato presso il canile municipale per essere curato. Dopo il primo intervento, gli operatori della polizia giudiziaria della sezione volanti, procedevano ad una attività di indagine documentando il reato con le dichiarazioni di alcuni testimoni e acquisendo video che comprovavano i maltrattamenti.

In questo modo, oltre alla convalida del sequestro dell’animale, l’indagato veniva condannato per il reato commesso con sentenza divenuta definitiva nell’aprile del 2023 e la confisca del cane. Nel frattempo, l’esemplare, ormai guarito e in gran forma, dopo un periodo trascorso nel canile, veniva affidato momentaneamente al signor Antonio e ai suoi nipoti, che subito accoglievano il cane come uno di famiglia. Appresa pertanto la notizia della confisca, faceva richiesta dell’affidamento definitivo.

Così gli agenti della sezione volanti, dopo aver accertato lo stato di salute e le perfette condizioni di vita dell’animale, hanno comunicato al giudice la richiesta di affido definitivo che, per la felicità della famiglia di Antonio, è stato autorizzato in pochi giorni.

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