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Venerdì, 12 Aprile 2024
Animali Ugento

Tartarughe caretta caretta, ovodeposizioni da record nel Basso Salento

Trovati 21 nidi tra Riva di Ugento e le marine di Salve sui 29 per ora individuati in Puglia. Il monitoraggio è affidato agli operatori e ai volontari del Centro di recupero tartarughe marine di Calimera

UGENTO - Si è da poco concluso il periodo delle deposizioni per le tartarughe marine della specie caretta caretta, durato dalla fine di giugno ai primi giorni di agosto, che quest’anno ha registrato numeri incredibilmente alti.

Infatti, grazie all’importante lavoro di monitoraggio degli operatori e volontari del Centro di recupero tartarughe marine (Crtm) di Calimera, sono stati individuati e messi in sicurezza ben ventuno nidi nel breve tratto di litorale - appena 12 chilometri - che va da Riva di Ugento alle marine di Salve. Con precisione, si è trattato di quattordici ritrovamenti nel Comune di Ugento e sette in quello di Salve.

In pratica la quasi totalità dei nidi pugliesi (29), su un totale di 334 segnalazioni in tutta Italia.

In particolare, la spiaggia del Vivosa Apulia Resort, che già detiene il record di nati nella provincia di Lecce (nel 2020 dalle 113 uova deposte, sono nati 108 piccoli), si è resa protagonista, non solo facendo registrare la metà delle nidificazioni.

Tutte le settimane, il personale si impegna a coinvolgere i bambini dell’Ecokids con attività specifiche dedicate alla salvaguardia del mare, accogliendo i volontari del  Centro di recupero tartarughemMarine, al quale devolve inoltre il cento per cento del ricavato del merchandising.

“La sostenibilità non è uno slogan, ma una delle principali missioni del nostro lavoro, una vocazione che va oltre il mero interesse aziendale, nonché un dovere per le generazioni future - Afferma Damiano Reale, amministratore delegato di Vivosa e Riva di Ugento - In quest’ottica, il Crtm rappresenta un valido alleato nella protezione del nostro ecosistema marino e nella conservazione della sua biodiversità, fondamentale per garantire il benessere del Parco naturale regionale litorale di Ugento e dell’intero territorio”.

Il Centro di Calimera lavora da ormai 18 anni per monitorare e preservare le nidificazioni di tartaruga marina nelle nostre zone, rinvenendo ogni anno da uno a due nidi. Per svolgere al meglio queste attività, grazie alla sua posizione strategica, ha scelto il Riva di Ugento Camping per impiantare il suo campo base, centro nevralgico di tutte le operazioni.

“Dopo le passate stagioni di nidificazioni, immaginavamo che questo sarebbe stato un anno da ricordare, ma mai ci saremmo aspettati  un simile risultato, considerando che il bello deve ancora venire con l'importante momento delle schiuse” - ha dichiarato Piero Carlino, direttore del Crtm di Calimera - “Questo traguardo è figlio di diversi fattori: oltre al cambiamento climatico e al conseguente riscaldamento del Mediterraneo, che sta spingendo sempre più esemplari di Caretta Caretta a scegliere le nostre coste per nidificare, a fare la differenza è il contributo volontario di un gran numero di persone che hanno a cuore la salvaguardia di questa specie, come i nostri SeaTurtleWatchers e tutti gli operatori turistici costieri che ci forniscono il loro prezioso supporto. Inoltre questa zona ha mantenuto caratteristiche naturali difficilmente riscontrabili in altre aree della provincia e di notte gode di scarso disturbo antropico e limitato inquinamento luminoso e acustico e ciò la rende ambiente ideale per le deposizioni di queste tartarughe.”

Tutto è pronto per  le schiuse 2023, previste a breve, considerando le alte temperature medie registrate quest’anno, che hanno accelerato i tempi di incubazione.

Si può assistere a questo spettacolo raro ed emozionante a una sola condizione: rispettare gli animali, restando quindi in silenzio ed evitando l’utilizzo di luci bianche in presenza delle piccole tartarughe.


 

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