Sessanta milioni di follower: l'evento Dior palcoscenico mondiale

Il sindaco, alla presenza dell'arcivescovo di Lecce, ha presentato la parte logistica della sfilata in programma il 22 di luglio. La manifestazione visibile sui canali social e sulle piattaforme asiatiche

Il sindaco Salvemini e il vescovo Seccia.

LECCE – Per il sindaco di Lecce “un evento con un rimbalzo di immagine senza precedenti”, per l’arcivescovo “un segno di speranza”. Due prospettive che, con parole diverse, convergono nell’inquadramento della sfilata che la famosa casa di moda Dior ha scelto di fare proprio nel capoluogo salentino per la presentazione della sua ultima cruise collection.

“Vorrei che si vivesse questo momento con legittimo orgoglio per una scelta non scontata – ha commentato Carlo Salvemini riferendosi all’immensa possibilità di scelta che il colosso dell'alta moda aveva -. Io non ho alcun merito e non lo rivendico. È stata Maria Grazia Chiuri (direttrice creativa di Dior, ndr), a volere fortemente che la sfilata si facesse a Lecce. Lei ha sempre mantenuto un legame profondo con terra dove è nato suo padre, originario di Tricase e aveva un sogno, quello di garantire al Salento una vetrina internazionale. È una donna tenace, oltre che brillante”. Giusto per comprendere il contesto nel quale spazio Dior: lo show della cruise collection si è svolto a Montecarlo nel 2014, a New York nel 2015, a Parigi nel 2016, a Londra nel 2017, a Los Angeles nel 2018, a Marrakech nel 2019

“Come guida spirituale sono bel lieto di accogliere tutto ciò che promuove il territorio e che lancia un segno di speranza. Non ho mai pensato a Piazza Duomo come a un luogo privato della diocesi, ma come spazio al servizio della comunità. Ho chiesto solo che ci fosse il necessario rispetto”, ha fatto eco Michele Seccia che ha anche svelato un capitolo di memoria familiare per spiegare un’ulteriore ragione dell’assenso dato alla richiesta di Dior di poter utilizzare la piazza: il vescovo ha ricordato l’abilità sartoriale della sorella di sua madre, creatrice di tantissimi abiti da sposa, per dire che la bellezza è un mezzo per la promozione della creatività artigianale. Il vescovo ha lanciato anche un messaggio alla casa di moda augurandosi che la paratura con le luminarie prevista per la passerella non metta in secondo piano la bellezza del barocco della piazza: Seccia, naturalmente, in veste di “padrone di casa”, ha preso visione del progetto della scenografia.

L’allestimento inizierà nella giornata di domani, quando le prime maestranze si metteranno al lavoro: saranno diverse centinaia nel complesso e quasi tutte locali, salvo un gruppo di tecnici specializzati che lavorano direttamente per Dior. Salvemini, che ha ringraziato il vescovo per la lungimiranza dimostrata, si è detto fiducioso della relativa interferenza delle operazioni sulla vita quotidiana della città, considerata la localizzazione della sfilata in uno spazio chiuso per tre lati. 

La piazza, dopo l'evento, sarà completamente liberata il 30 luglio. Nel corso dei giorni necessari per la preparazione, le prove, lo show e gli shooting fotografici che seguiranno, l'accesso alla Cattedrale, all'Episcopio e al Palazzo dell'Antico Seminario e quindi al Museo diocesano sarà sempre garantito, eccezion fatta per alcune ore nei giorni 20, 21 e 22 luglio, quando sono in programma le prove generali e la sfilata stessa. Dal 10 al 19 luglio il lavoro di allestimento scenico si svolgerà dalle 5.30 alle 14.30, dalle 17 alle 19 e dalle 20 a mezzanotte. Il 20 luglio i lavori si svolgeranno dalle 6 alle 19 con la completa chiusura della piazza a partire dalle 20. Il 21 e 22 luglio, giorni rispettivamente delle prove generali e della sfilata, la piazza sarà chiusa a partire dalle ore 16. Nei giorni di chiusura indicati l'accesso dei fedeli per le celebrazioni religiose sarà comunque garantito attraverso un passaggio pedonale appositamente realizzato.

L’evento - i cui costi sono tutti a carico della casa di moda - sarà rigorosamente a porte chiuse: le restrizioni dovute alle misure di prevenzione in ambito Covid hanno praticamente serrato gli spiragli di una manifestazione già di per sé esclusiva. Non ci saranno “privilegiati”, “i soliti noti”, ha precisato il sindaco chiarendo che la sfilata sarà trasmessa sul sito di Dior, sui suoi canali social ufficiali che insieme sommano circa 60 milioni di follower, oltre che su alcune piattaforme asiatiche - Weibo, Wechat, Little red book, Tencent, Douyin - che raggiungono una platea enorme di potenziali clienti del notissimo marchio francese. Una vetrina eccezionale, così si prefigura per Lecce la sfilata, che sarà arricchita dal contributo degli shooting fotografici in vari contesti della città, particolarmente suggestivi dal punto di vista architettonico.

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Saranno pochissimi i fotografi accreditati ed eventuali momenti di incontro con la stampa saranno definiti dalla stessa casa di moda per la quale la riservatezza è un fattore fondamentale per la preparazione e per la riuscita di un evento che si prefigura come unico nel suo genere, almeno in questi mesi: Dior è l’unica maison ad aver confermato la presentazione della sua collezione e ha scommesso su una città di meno di centomila abitanti del Mezzogiorno.

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