A Lecce aprirà la quinta sede della Scuola nazionale del Cinema

Firmato oggi l'accordo nel museo "Castromediano" di Lecce. La sede sarà a Palazzo Argento e sarà diretta da Paolo Cherchi Usai

LECCE – Porte aperte alla scuola del cinema a Lecce. Il capoluogo salentino sarà la location della nuova sede distaccata della Scuola nazionale di Cinema del Centro sperimentale di cinematografia (Csc). L'accordo tra la Regione Puglia, la Fondazione Apulia film commission, la Provincia di Lecce e dal Centro sperimentale è stato firmato stamattina presso il Museo Castromediano di Lecce alla presenza degli assessori regionali all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, all’Istruzione, Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo, al presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva e al presidente del Csc, Felice Laudadio. All’incontro sono intervenuti anche il direttore della Fondazione Apulia Film Commission, Antonio Parente, e il direttore del Polo Biblio Museale, Luigi De Luca.

Un risultato straordinario per la Puglia e il Salento che sul cinema hanno scommesso e investito, solo nell’ultimo anno, oltre 15 milioni di euro. E di due milioni di euro è l’investimento regionale per l’avvio della sede leccese della Scuola nazionale di Cinema che troverà casa negli spazi di Palazzo Argento e sarà dotata di laboratori digitali, strumentazioni e infrastrutture all'avanguardia. L’obiettivo è duplice: formare operatori altamente specializzati nel campo specifico del restauro digitale del patrimonio cinematografico e audiovisivo e fornire supporto tecnologico per la post-produzione alle imprese già operanti sul territorio regionale ma anche nazionale. La sede si chiamerà “Csc digital school”. Nei prossimi mesi gli spazi di Palazzo Argento saranno attrezzati e le attività della scuola avranno inizio già dal prossimo ottobre con un corso triennale per tecnici specializzati nel restauro di opere audiovisive. Il corso, che ha ottenuto il riconoscimento di equipollenza a una laurea breve, prevede un bando d'ingresso ogni due anni, avrà un massimo di quindici allievi e sarà tenuto in lingua inglese. La scelta della doppia lingua consentirà ai partecipanti da un lato di acquisire le competenze e la terminologia utili nell’approccio alla manualistica specialistica sull'argomento, che è per la maggior parte dei testi in lingua inglese, dall’altro di cogliere opportunità professionali internazionali. Le attività si svolgeranno tra Lecce e Roma presso le sedi del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Luce Cinecittà.

La sede di Lecce sarà diretta dal professor Paolo Cherchi Usai, presente alla conferenza di presentazione, con il direttore generale del Csc, Marcello Foti, e il preside della Scuola Nazionale di Cinema, Adriano De Santis. Paolo Cherchi Usai è tra i più qualificati e prestigiosi professionisti del settore a livello mondiale e tra i massimi esperti di conservazione e restauro dei film, nonché storico del cinema, docente universitario e organizzatore culturale di caratura internazionale. “L'accordo con il Centro Sperimentare di Cinematografia per realizzare in Puglia una sede della Scuola Nazionale di Cinema” ha detto l’assessore Loredana Capone che ha fortemente voluto l’apertura di una sede in Puglia della più famosa scuola di cinema nazionale, “mette le basi per assicurare un futuro all'industria dell’audiovisivo nella nostra regione e aumentare la sua competitività. La scelta di tenere insieme la conservazione e il restauro delle opere cinematografiche e l’innovazione nella post-produzione non è casuale, risponde a una precisa esigenza del mercato del lavoro e di completamento della filiera produttiva dell’audiovisivo. La collaborazione con la Provincia di Lecce è stata decisiva per il conseguimento dell’obiettivo e costituisce un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione del patrimonio di proprietà provinciale avviato con l’istituzione dei poli biblio-museali”. Quella di Lecce sarà la quinta sede distaccata della Scuola del cimena, le altre sono a Torino, Milano, L'Aquila e Palermo.

“La suggestione e la professionalità dell’industria cinematografica avranno una nuova casa in Puglia, che sarà abitata dai giovani salentini e non, che vorranno confrontarsi e cimentarsi con la formazione di eccellenza in questo settore”, il commento del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. “Con questo accordo tra Provincia di Lecce, Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Centro Sperimentale di Cinematografia, siamo certi di offrire al territorio nuove opportunità e occasioni di crescita, perché anche nella nostra Puglia, nel nostro Salento, possano formarsi direttamente operatori specializzati nel restauro digitale dell’audiovisivo e, contemporaneamente, anche le imprese che già operano nel campo della post produzione possano trovare maggiore supporto tecnologico. È una nuova sfida, con la quale le istituzioni vogliono proseguire ad accompagnare chi è motivato in un percorso competitivo e di qualità”. La Scuola di Cinema del Centro Sperimentale, fra le più antiche e importanti del mondo, ha a Roma la sua sede centrale che ospita dieci corsi triennali più i quattro delle sedi distaccate già operative.

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“Con la nuova missione affidata alla scuola di cinema di Lecce si chiude un cerchio che è al tempo stesso culturale, teorico e produttivo” dice il presidente Csc, Felice Laudadio, “siamo profondamente grati alla Regione Puglia per aver accolto il nostro indirizzo di studi e per darci l’opportunità non solo di formare nuove professionalità, ma di attivare una filiera che sarà insieme didattica e industriale. La nuova sede formerà specialisti del restauro filmico a livello di eccellenza. Da anni il recupero dei grandi classici del cinema muto e sonoro ha acquisito una forte centralità culturale e mediatica. Tutti i più importanti festival del cinema, da Cannes a Venezia, da Berlino a New York, hanno da anni sezioni dedicate a grandi film salvati dall’inevitabile deterioramento della pellicola e riportati all’originaria bellezza; e le proiezioni di questi classici ottengono, ovunque, sempre più successo. La nuova sede di Lecce” conclude Laudadio, “non solo formerà i professionisti di questa difficile e affascinante tecnica, ma permetterà di realizzare, per così dire in casa, i restauri futuri”.

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