Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Accoglienza e integrazione dei migranti: le istituzioni firmano l'intesa

Il Protocollo "Meet 2In" ha messo insieme enti locali e Diocesi di Lecce. Oltre a formare gli operatori, tra gli obiettivi del progetto vi è anche lo scambio di esperienze e studio con altre realtà europee

In foto: la firma del Protocollo

LECCE –  La formazione delle persone che con immigrati e rifugiati è l'obiettivo del protocollo d'intesa “Meet2 In”.

La firma è avvenuta questa mattina durante un incontro che ha visto presenti Michele Seccia, arcivescovo di Lecce, Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, Carlo Salvemini, sindaco del Comune di Lecce, don Luigi Manca della Fondazione casa della Carità, don Nicola Macculi della Caritas Diocesana di Lecce, Ablaye Seye dell’associazione Teranga, Alessandro Valenti della Scirocco Films.

“Questo tavolo parla da solo, perché gli enti qui riuniti rappresentano tutti i diversi mondi che fanno un lavoro straordinario sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, oggi sugellato da questa firma”, ha spiegato Minerva.

La firma rappresenta l'ultimo passo del progetto “Meet 2In - MEEting e Training in Europa verso nuove forme d’integrazione fra pubblico e privato sociale” del quale è capofila la Caritas di Firenze e che si avvale del partenariato della Provincia di Lecce e della Fondazione Casa della Carità di Lecce.

Oltre a formare gli operatori, tra gli obiettivi del progetto vi è anche lo scambio di esperienze e studio con altre realtà europee.

“In questi anni - ha spiegato infatti il dirigente del servizio Politiche europee, Carmelo Calamia -, nonostante tutte le difficoltà dell’emergenza sanitaria, sono state realizzati confronti attraverso study visit e training con realtà europee dei Paesi partner internazionali, come Portogallo, Austria, Germania, Finlandia, che hanno sperimentato modelli e strumenti efficaci di accoglienza”.

“L’obiettivo – ha aggiunto - era quello di approfondire le diverse politiche di accoglienza, in particolare gli ambiti considerati rilevanti nel percorso di integrazione sociale, come abitazione, lavoro, sanità, in modo da poter costruire la migliore accoglienza possibile”.

Gli obiettivi del progetto, dunque, hanno incrociato gli indirizzi programmatici della Provincia di Lecce, con particolare riguardo al coordinamento territoriale per ciò che riguarda l’integrazione nel territorio di competenza.

Il Protocollo é basato sul paradigma dei diritti umani, sulla centralità della persona e della dignità umana, sul principio di non discriminazione, e mira a rafforzare e allargare la partnership tra i soggetti che operano sul territorio, anche per costruire strumenti per lo scambio di informazioni.

Obiettivo comune è quello di potenziare i meccanismi di cooperazione e di coordinamento a livello territoriale tra gli enti locali e la Diocesi.

Queste le finalità: facilitare i contatti e lo scambio di esperienze e di informazioni tra gli operatori; promuovere il coinvolgimento di altri attori; allargare e diffondere la rete e le sue attività attraverso la realizzazione di progettualità comuni e scambio di conoscenze sul fenomeno a livello regionale, volte a sostenere una cooperazione tra azione delle istituzioni e del sociale, in una prospettiva di sviluppo e allargamento della promozione e della protezione dei soggetti deboli.

Nei prossimi giorni si terrà la riunione del gruppo operativo, composto dai rappresentanti del tavolo odierno, che inizierà ad approfondire e progettare le iniziative.

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