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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Le ripercussioni della guerra

Solidarietà e turismo: le due facce dell'accoglienza negli agriturismi

Sono già una quindicina le realtà associate alla Confederazione Italiana Agricoltori pronte ad ospitare i profughi ucraini. Coldiretti Puglia segnala il contraccolpo: prima della pandemia dalla Federazione Russa oltre 30mila visitatori

LECCE – Sono una quindicina le aziende agrituristiche della provincia di Lecce che si sono già rese disponibili per l’accoglienza di famiglie ucraine in fuga dagli orrori della guerra nell’ambito di una iniziativa di solidarietà coordinata da Turismo Verde, l’associazione della Confederazione Italiana Agricoltori che rappresenta gli agriturismi e che è guidata dal salentino Giulio Sparascio.

Secondo le stime fatte in sede europea, la quota di profughi destinata all’Italia è del 13 percento. Tra le centinaia di migliaia di persone già in fuga molti sono gli agricoltori costretti ad abbandonare terre ed attività. Il progetto di accoglienza, condiviso con la Caritas della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, prevede l’attivazione di una rete di imprese associate a Cia Salento che metteranno a disposizione dei profughi prodotti agricoli e beni di prima necessità.

Dall’accoglienza di stampo solidale a quella turistica: Coldiretti Puglia ricorda che subito prima della pandemia dalla Federazione Russa erano oltre 30mila gli arrivi ogni anno, per un volume di 106mila soggiorni.

La guerra, naturalmente, incide anche da questo punto di vista: “Per la Puglia – spiega Coldiretti in una nota – si tratta di una perdita importante anche perché i visitatori da questo paese hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa. I turisti russi scelgono in Puglia gli alberghi con 70mila presenze, ma anche gli esercizi extra alberghieri con 37mila presenze, secondo i dati dell’Osservatorio turistico di Puglia Promozione, con le masserie storiche degli agriturismi immersi nelle campagne pugliesi che sono ritenuti meta di eccellenza per i vacanzieri russi per la qualità dei servizi, l’offerta enogastronomica e la bellezza delle strutture e dei paesaggi”.

“É oggi più che mai necessario – ha affermato Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti - sostenere il settore turistico da primato per la qualità dell’offerta che per effetto della nuova crisi causata dalla guerra subirà un ennesimo colpo dopo le pesanti perdite causate dal Covid. Servono misure nazionali e regionali per garantire la sostenibilità economica ed occupazionale delle strutture”.

I turisti stranieri sono considerati strategici per il sistema delle strutture ricettive perché di solito hanno una elevata capacità di spesa che si indirizza in primo luogo all’alimentazione. Prima della pandemia i visitatori provenienti da altri Paesi che hanno scelto un agriturismo per il loro soggiorno rappresentavano oltre il 40 percento del totale degli ospiti.

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