Domenica, 20 Giugno 2021
Attualità

Sole e all'addiaccio: madre e figlia di cinque anni aiutate dagli agenti

Di origine nigeriana, la donna era appena arrivata da Roma dove era terminato il progetto d'accoglienza di cui era beneficiaria. Senza denaro né parenti a Lecce, si era messa a sedere alla fermata del bus

LECCE - Arrivata da Roma con una bimba di cinque anni e un paio di valigie, si stava preparando a una notte all'addiaccio abbracciando la figlia seduta su una panchina al riparo dalla pioggia sotto la pensilina della fermata dell'autobous, in viale Otranto. Il caso, però, per sua fortuna, ha voluto che due agenti di polizia abbiano notato la scena, resa particolarmente anomala dal fatto che mancassero pochi minuti alle 22, ora del coprifuoco, quando certo i mezzi di trasporto sono già quasi tutti in deposito. Né del resto è un periodo nel quale si viaggia con facilità, soprattutto di notte. Una notte non proprio primaverile, quella di ieri.

I poliziotti hanno fatto il giro dell'isolato e si sono fermati davanti alla donna, di origine nigeriana, per ascoltare la sua storia: il progetto di accoglienza di cui era beneficiaria, a Roma, era terminato e lei ha scelto di andare altrove. Senza denaro né parenti a Lecce, non aveva nessuna soluzione a portata di mano. Uno degli agenti ha provatuo quindi a contattare un'amica in servizio presso la vicina Casa della Carità, ma la struttura era già piena per la notte. La seconda opzione è stata Masseria Ghermi, gestita dalla Croce Rossa: per fortuna lì un posto c'era ma l'unico operatore presente non poteva assentarsi dalla struttura, sita in via Adriatica, per prendere madre e figlia in città. 

Allora l'idea è stata quella di recuperare un taxi andando nella vicina stazione. Alla bimba, intanto, è stata data una pizza, omaggio del pizzaiolo che aveva assistito alla scena. Gli agenti hanno spiegato la situazione al tassista che si era reso disponibile e hanno pagato la corsa. Taxi e volante sono quinidi arrivati alla struttura dove la bambina ha potuto finalmente aprire la scatola che mantiene calda la pizza. La felicità le si è dipinta sul viso, la ricompensa più grande per quegli uomini che hanno fatto in modo che lei e la madre avessero un tetto sotto il quale dormire, al caldo e all'asciutto. Non solo: per i giorni successivi una sistemazione è stata garantita proprio presso la Casa della Carità.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sole e all'addiaccio: madre e figlia di cinque anni aiutate dagli agenti

LeccePrima è in caricamento