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Giovedì, 19 Maggio 2022
L'accordo in Regione

Alba Service, nuovi spiragli: sblocco in vista per stipendi arretrati e lavoratori in bilico

I sindacati strappano impegni importanti in commissione Lavoro. Ottanta dipendenti attendono i compensi di gennaio e febbraio 2020. In cerca di sistemazione 27 addetti ai servizi di portierato, pulizie e assistenza sociale

LECCE - Nuovi spiragli risolutivi per due spinose vicende che coinvolgono i lavoratori di Alba service, la società partecipata dalla Provincia di Lecce.

Nell’ambito di una riunione della commissione Lavoro della Regione, presieduta dal consigliere salentino Donato Metallo, potrebbero ora sbloccarsi definitivamente le questioni ancora irrisolte del pagamento delle mensilità arretrate che interessano tutto il personale della società e il futuro occupazionale, ancora incerto, per i 27 dipendenti addetti ai servizi di portierato, pulizie e assistenza sociale.

Il presidente della commissione, Metallo, raccogliendo l’invito delle segreterie provinciali di Lecce di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, ha convocato l’incontro tematico alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo. E sulle due vicende la Regione ha quindi preso un formale impegno.

Sulla base delle intese raggiunte sui tavoli regionali ora, con oltre due anni di ritardo, gli 80 dipendenti di Alba Service  potranno ricevere gli stipendi relativi alle mensilità di gennaio e febbraio del 2020 mai incassati. Un intervento importante per dare respiro finanziario alle famiglie dei lavoratori.

Politicamente più indicativo è il secondo risultato ottenuto dalla concertazione avvenuta in commissione. L’assessore Leo e consiglieri componenti della commissione stessa hanno assunto infatti l’impegno formale di trovare una soluzione occupazionale adeguata anche ai 27 lavoratori che si occupano di portierato, pulizie e assistenza sociale. Sono quei dipendenti che all’interno della società partecipata ricoprivano mansioni ricadenti nelle competenze trasferite in capo alle Regioni dopo la riforma Delrio. E quindi con lo spettro di risultare in esubero nell’ambito della società partecipata della Provincia.

Ora sarà sempre la Regione a dover cercare una soluzione occupazionale entro la scadenza dell’ammortizzatore sociale in deroga, prevista per il 27 dicembre prossimo. A breve è attesa la convocazione di un secondo incontro in commissione Lavoro per monitorare le attività poste in essere per raggiungere la soluzione ai due quesiti posti dai sindacati. Ma al momento la situazione di empasse sembra definitivamente sbloccata.

Lo si evince anche dalle rassicurazioni congiunte, espresse in un nota, dal segretario generale della Filcams-Cgil Lecce, Mirko Moscaggiuri, e dal segretario provinciale della Uiltucs-Uil, Antonio Palermo.

“Ringraziamo il presidente Metallo per aver convocato l’incontro da noi sollecitato. Gli impegni presi dalla commissione e dall’assessore Leo costituiscono un passo in avanti” confermano i rappresentanti sindacali, “il primo consente di chiudere una faccenda che si trascinava da oltre due anni, garantendo il diritto alla retribuzione a tutti i lavoratori. Con il secondo impegno” concludono, “la Regione, oltre a sanare una ferita del passato, accende una speranza per 27 famiglie, il cui futuro resta appeso alla scadenza degli ammortizzatori sociali. Vigileremo affinché gli impegni presi si tramutino in fatti concreti”.

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