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Presentato il primo report regionale

Alberi e gestione del verde, sono quattro i Comuni salentini più virtuosi

Presentato il dossier di Legambiente del primo monitoraggio sulla gestione del verde urbano in Puglia. Dopo Taranto, buone le performance green di Tricase, Porto Cesareo, Nardò e Campi Salentina. Tra i capoluoghi Lecce si posiziona al terzo posto

LECCE - Un impegno più incisivo da parte delle amministrazioni comunali, soprattutto delle città capoluogo, nella gestione, cura, oltre che alla promozione, degli spazi e del verde urbano. Il monito parte spulciando il dossier tematico “Città Più Verdi Puglia” curato e presentato questa mattina in quel di Bari da Legambiente.

In questa prima edizione sono stati 56 i Comuni pugliesi che hanno aderito all'invito di partecipare al monitoraggio, pari al 22 per cento di tutti gli enti comunali della regione. E un aspettro positivo per il Salento è quello che premia, a seguire, oltre a Taranto, città più virtuosa nella gestione della vegetazione e delle alberature, anche altre quattro realtà della provincia di Lecce quali Tricase, Porto Cesareo, Nardò e Campi Salentina. E nella menzione speciale degli enti al di sotto dei 15mila abitanti rientrano anche le realtà comunali di Melpignano e Veglie.

Il metodo seguito per la redazione del dossier è stato quello della gestione sostenibile del verde urbano e si è sviluppato attraverso tre gruppi di domande (inerenti gli strumenti della gestione del verde urbano, l'organizzazione degli uffici tecnici competenti nella gestione del verde, le attività di comunicazione, promozione ed educazione ambientale per la cittadinanza) rivolte alle amministrazioni comunali per valutare le loro performance nella gestione del verde urbano. Nell'elaborazione dei dati sono stati dunque attribuiti dei punteggi o delle penalità a seconda della risposta e dell'importanza della tematica.

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Dopo Taranto, seguono quattro Comuni leccesi

Con l’aggregato di tutti i punteggi relativi alle domande poste alle amministrazioni comunali, i Comuni che hanno registrato le migliori performance sulla gestione del verde nel complesso delle domande presenti nella scheda di monitoraggio compongono la classifica generale delle “Città più Verdi” di Puglia con il podio costituito da Taranto al primo posto, seguita da Tricase e da Porto Cesareo. 

Con la raccolta e l'elaborazione di tutte le schede, e l'attribuzione dei punteggi ad ogni risposta, si è potuto definire la classifica generale, ma anche i premi di categoria. Per la categoria “Città Verdi di Puglia” sono stati presi in considerazione i comuni che hanno dichiarato di rispettare i tre requisiti importanti e previsti dalla normativa: censimento del verde, bilancio arboreo e comunicazione alla famiglia della piantagione dell'albero. Le tre città più verdi di Puglia sono così risultate Taranto, Tricase e Ostuni.

La Top 5, con tre strumenti di gestione, premia invece i cinque Comuni che hanno dimostrato le migliori performance nella gestione possedendo tre strumenti fondamentali per la gestione del verde: censimento, regolamento e piano del verde. In questo caso le più virtuose in Puglia sono risultate Taranto (punteggio conseguito 127), Tricase (125), Porto Cesareo (105), Nardò (97) e Campi Salentina (77).

Scarica qui: Dossier Citta? piu? Verdi Puglia

Infine la menzione speciale per la Top 5 “Teniamoli d’Occhio”, per i Comuni sopra e sotto i 15mila abitanti. In queste due ultime categorie vengono premiati i comuni che hanno registrato le migliori performance sulla gestione del verde urbano nel complesso delle domande presenti nella scheda di monitoraggio. Per i Comuni sopra i 15mila abitanti la top 5 è costituita da Taranto (punteggio 127), Tricase (125), Ostuni (103), Nardò (97) e Bari (93). Per i Comuni sotto i 15mila abitanti la top five è costituita da Porto Cesareo (105), Melpignano (80), Campi Salentina (77), Trinitapoli (73), Veglie (65) e Statte (65).

Città capoluogo, Lecce al terzo posto

La situazione in Puglia, prendendo in esamane le città capoluogo delle province, non è risultata delle migliori ed è considerata più che perfettibile.

Secondo i dati dichiarati dai Comuni nelle schede di monitoraggio, la città con più verde urbano è Taranto con 20.488 alberi censiti, 14,44 metri quadri di verde per abitante e una media di 96 alberi per 100 abitanti.

Segue Brindisi, con 13.500 alberi, 11,94 metri quadri di verde per abitante e 11,94 alberi ogni 100 abitanti. A seguire, in terza posizione, c’è Lecce con 24.130 alberi e 9,61 metri quadri di verde per abitante e 9,61 alberi per cento abitanti. Al quarto posto c’è Bari con 29.055 alberi, 9,10 metri quadri di verde per abitante e una media di 8,86 alberi ogni 100 abitanti. Infine Foggia, con 21.800 alberi, 9.10 metri quadri di verde per abitante e 9,1 alberi per 100 abitanti.

Il monito di Legambiente

“Questa iniziativa nasce dalla spinta dei nostri circoli e dalle numerose segnalazioni che quotidianamente ci giungono dai cittadini in merito agli abbattimenti degli alberi in città” ha spiegato il presidente di Legambiente Puglia, Ruggero Ronzulli, “è fondamentale che i Comuni adottino sia le azioni previsti dalla normativa italiana, che gli strumenti per una corretta gestione del verde in città”.

“Dalle criticità emerse nell’analisi e monitoraggio del nostro dossier” prosegue Ronzulli, “chiediamo alla Regione Puglia di adottare, con legge regionale, le linee guida per l’adozione dei Piani e del regolamento del verde urbano da parte dei comuni, di realizzare una piattaforma unica regionale per il censimento del verde, di promuovere corsi di formazione per operatori pubblici e privati del verde urbano, di applicare criteri di premialità a favore dei comuni virtuosi nella gestione del verde, potenziare il ruolo di Arif nella gestione del verde urbano e la realizzazione di vivai di comunità. Ai Comuni invece la rapida adozione di tutti gli strumenti previsti dalla legge in materia e di adottare i Criteri minimi ambientali nella manutenzione e gestione del verde; migliorare la comunicazione e le informazioni verso i cittadini nell’attività di messa a dimora di alberi; prevedere strumenti di partecipazione dei cittadini e delle associazioni nella gestione e pianificazione del verde in città e di contribuire a raggiungere gli obiettivi Ue al 2030 per la biodiversità e le foreste tutelando almeno il 30 per cento del territorio forestale anche nelle città”.

Mellone e Tarantino, sindaci dal pollice verde

Con 97 punti Nardò è il quarto comune pugliese nella graduatoria delle migliori performance nella gestione del verde urbano. La cittadina neretina ha avuto anche una menzione speciale nella categoria “Top 5-Teniamoli d’occhio” per i comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti.

Nella valutazione di Legambiente hanno pesato alcuni punti di forza della gestione del verde urbano in città negli ultimi anni: l’attività di censimento orizzontale del verde, il fatto che il Comune si sia dotato del regolamento del verde urbano e del Piano per il verde urbano, l’adozione del bilancio arboreo di fine mandato al termine della scorsa consiliatura.

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E ancora il numero di alberi, 5.490 presenti nelle aree urbanizzate del territorio comunale, l’organizzazione del lavoro nella gestione del verde, l’attività di comunicazione, il censimento degli alberi monumentali, la presenza di aree protette (il parco nazionale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano e l’Area marina protetta di Porto Cesareo), forme di “adozione” del verde come la recente iniziativa dell’affidamento a privati della manutenzione di aiuole e rotatorie in cambio di una sponsorizzazione.

A ritirare il premio a Bari l’assessore all’Urbanistica e al verde pubblico Andrea Giuranna, accompagnato dalla presidente del circolo Legambiente Neretum, Ilaria Trinchera.

Anche il Comune di Porto Cesareo è stato premiato per aver dimostrato la migliore performance nella gestione del verde, possedendo tre strumenti fondamentali: regolamento, censimento e piano del verde, come ha spiegato anche la vicesindaca Anna Peluso. Il premio giunge alla fine di un attento monitoraggio, effettuato da Legambiente, degli strumenti di cura della vegetazione a livello urbano, peri urbano ed extra urbano che puntassero alle buone prassi come investimento nel lungo periodo, a salvaguardia anche della salute pubblica e del benessere dei cittadini.

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“A Porto Cesareo il terzo posto nella classifica top five, per gli strumenti di gestione del verde, ma siamo anche primi nella categoria dei comuni sotto i 15mila abitanti e ancora terzi nella classifica generale” commenta il sindaco Silvia Tarantino, “un primo posto e due importanti bronzi che rendono l'amministrazione comunale orgogliosa. Il verde urbano, che noi attenzioniamo in modo particolare, ha funzioni essenziali per la salute pubblica e riveste un ruolo di educazione ambientale e di miglioramento della qualità urbana”.

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