Altri due decessi nella Rsa di Soleto. Gli operatori positivi sono undici

Sono cinque le persone venute a mancare e risultate positive al Covid19, ultima in ordine di tempo una donna di Corigliano. Nella notte morto in ospedale anche un 77enne di Galatina. Nella struttura presenti sessanta ospiti. Undici operatori positivi, di cui solo tre di Soleto

SOLETO - Un vero e proprio bollettino di guerra quello che continua ad aggiornarsi dal fronte della rsa La Fontanella di Soleto dove si accresce il numero dei decessi di anziani colpiti dal contagio del Covid19 o causati dal peggioramento di patologie pregresse. Nelle ultime 24ore ancora due anziani venuti a mancare che fanno salire il numero dei decessi ufficiali ad otto, di cui cinque pazienti risultati positivi al tampone e altri tre, al momento tra quelli di cui si è avuto contezza dalle fonti ufficiali, risultati negativi al tampone e venuti a mancare per altre complicanze sanitarie.

Le ultime persone decedute sono un’anziana di 86 anni di Corigliano D’Otranto, prelevata oggi dalla struttura e tra gli ospiti della residenza di cura risultati positivi al Covid 19, mentre nella notte è morto in ospedale anche un 77enne originario di Galatina e trasportato in codice rosso nella giornata di ieri presso il Santa Caterina Novella, per il quale il tampone era risultato però negativo. I due nuovi decessi si sommano a quelli già registrati nei giorni precedenti, mentre a seguito dell’ordinanza del sindaco Graziano Vantaggiato è ora la Asl a gestire la delicata situazione assistenziale degli 87 ospiti originariamente presenti nella struttura. Attualmente a seguito di decessi, ricoveri (in serata almeno altri quattro pazienti sono stati trasferiti nell'ospedale di Galatina) e trasferimenti presso altre case di cura o strutture dovrebbero essere poco meno di una sessantina gli ospiti ancora presenti della rsa di Soleto.

Anche il primo cittadino Graziano Vantaggiato non ha ulteriori dati ufficiali, ma ha acquisito alcune informazioni che ha riversato ai propri concittadini per renderli edotti di un nuovo aggiornamento su residenza de La Fontanella. I casi di contagio potrebbero essere ancora di più quindi dei 31 conosciuti sino ad ora visto che ai dati riferiti nei giorni scorsi al sindaco Vantaggiato mancano all’appello ancora gli esiti dei tamponi effettuati dal 25 al 27 marzo scorso e dal bollettino epidemiologico regionale, la zona di Soleto, è già indicata con la colorazione rosso intenso che segnala, in leggenda, un numero di contagi dai 50 in su.

“All’interno della struttura la situazione sembrerebbe volgere verso una normalità, grazie al costante lavoro del personale medico, infermieristico e degli operatori socio assistenziali svolto in una assoluta situazione di emergenza” riferisce il primo cittadino, “non disponendo ancora di dati ufficiali, la situazione epidemiologica si attesterebbe, in relazione agli ospiti, in complessivi 55 tamponi positivi al covid-19, comprensivi dei dieci anziani ricoverati in ospedale e dei 5 deceduti. In relazione invece al personale, sono risultati positivi 11 operatori, di cui 3 nostri concittadini. Questi nostri concittadini appena ricevuto il risultato mi hanno immediatamente informato. Non si conoscono al momento casi di quarantena ed eventuali contagi non riconducibili alla struttura assistenziale” precisa Vantaggiato, “con grande gioia, ma anche profonda amarezza, per l’esiguo numero, al momento dieci ospiti sono risultati negativi al tampone e pertanto sono stati trasferiti in una altra struttura sanitaria. Attualmente mancherebbero i risultati di pochi tamponi non ancora processati. Ribadisco che i dati forniti non hanno però ancora il crisma dell’ufficialità. Attualmente gli ospiti nella struttura sono circa sessanta”.

Prosegue anche l’attività di supporto alla rsa di viale Italia, su indicazione della Asl e del sindaco, del personale della protezione civile di Soleto e della polizia locale per garantire il rifornimento di farmaci, dispositivi di protezione individuali, ossigeno e dispositivi medicali. Anche questa sera i volontari hanno raccolto materiale tra vestiario, medicinali e beni di prima necessità donato da privati e recuperato dall’amministrazione comunale e distribuito all’interno della struttura.     

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