Sabato, 13 Luglio 2024
Piantumazione terminata / Nardò

Anche a Nardò arriva il “viale del cactus”. Sostituiti gli oleandri in via Caduti di Nassirya

Il sindaco Mellone ha annunciato il completamento delle opere sul verde urbano per la sostituzione delle piante ornamentali dello spartitraffico: “Oleandri ormai malandati, meglio i cactus”. Pareri contrastanti, ironia e il Pd attacca: “Uno sfregio, presenteremo interrogazione"

NARDO’ – Tra pollice verde, cambio di essenze arboree sul viale e nuove e vecchie polemiche, e anche richiami ironici, su quanto accaduto lungo lo spartitraffico del viale Caduti di Nassirya, una delle arterie d’ingresso e deflusso dalla città di Nardò che conduce verso la zona Pagani, le marine e la provinciale per Gallipoli.

Il sindaco Pippi Mellone ha annunciato in questi giorni il completamento dei nuovi lavori di piantumazione sul viale Caduti di Nassirya, dove ora, al posto dei precedenti oleandri che sono stati spiantati, si può ammirare una interminabile distesa di cactus "Euphorbia Eritrea".

Si tratta di una iconica pianta, suggerita dall’agronomo Mattia Zollino, che, come ha poi spiegato il primo cittadino, l’amministrazione ha scelto perché necessità di poca manutenzione e poca acqua, visto che anche lo spazio per la manutenzione e per irrigare è veramente poco.

“Dopo aver espiantato i malandati oleandri, spesso causa di rischio per pedoni, ciclisti e automobilisti” ha commentato Mellone, “abbiamo cambiato il volto di questa strada, rendendola veramente spettacolare. Anche qui è arrivato un tocco della nostra rivoluzione: abbiamo finalmente dato decoro, sicurezza e pulizia su uno dei principali ingressi della città. E poi questa pianta è anche simpatica”. Il sindaco ha chiesto ora, a lavori ormai conclusi, anche il parere dei cittadini sull’innovazione botanica, dettata essenzialmente per arginare le problematiche di manutenzione e visibilità che da sempre hanno generato i vecchi oleandri e di cui erano stati edotti anche gli uffici comunali competenti.

Le reazioni. Critiche dal Pd

Fotografie, didascalia e commenti anche ironici non si sono certo fatti attendere soprattutto sulle piattaforme social, ma anche tra i cittadini più morigerati c’è stato il classico schieramento tra chi ha apprezzato il cambiamento e l’innovazione sul viale e chi invece non ha gradito più di tanto la versione del nuovo paesaggio a tutto cactus.

E così, come accaduto per il parco di via Firenze a Gallipoli, per anni ribattezzato il parco del cactus proprio per la scelta della tipologia di pianta poco compatibile per un parco pubblico (il tutto sino poi alla riqualificazione che ne ha cambiato il volto complessivo), anche in quel di Nardò il nuovo viale del cactus non vede tutti concordi con l’apprezzamento che ha invece espresso il sindaco Mellone.

Dura presa di posizione è stata assunta anche dal Partito democratico neretino che non ha lesinato di ritenere l’innovazione verde, e pungente, di via Caduti di Nassirya, come un “ennesimo sfregio” servito alla città.

“Nei giorni scorsi sono state sradicate le piante di oleandro presenti da oltre quindici anni sul viale che dalla città conduce alle nostre località di mare. Il motivo? Gli oleandri sarebbero pericolosi per la viabilità e la sicurezza dei pedoni, ovviamente secondo questa amministrazione che ogni giorno dimostra la sua incompetenza ed incapacità di governare la città” lamentano dalla sezione Dem di via Grassi, “qualunque albero o pianta necessita di manutenzione ordinaria sia per il decoro della città, sia per evitare che costituiscano un pericolo. Quegli oleandri non sono stati curati in modo sistematico, facendoli raggiungere altezze e larghezze considerevoli e pericolose. Ma si sa, per questa amministrazione è più facile distruggere che prendersi cura”.

“Viale Caduti di Nassirya si presenta ora così, con una fila interminabile di cactus” concludono dal Pd, “piante esotiche che raggiungono svariati metri d’altezza, cosparse di spine lunghe e appuntite, che non sviluppano lo stesso ossigeno delle nostre piante mediterranee e che rappresentano, queste sì, un serio pericolo per motociclisti e pedoni. Nei prossimi giorni chiederemo conto di questa ennesima follia ambientale attraverso un’interrogazione consiliare”.

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