Ancora rifiuti “gettati” nel centro storico. Telecamere beccano trasgressori

Fototrappole e controlli della polizia locale hanno consentito di elevare almeno 40 verbali per l’abbandono di sacchetti e materiale anche di notte. Il Comune annuncia il pugno duro e Minerva pubblica il video

GALLIPOLI - Se a Lecce volano sacchetti di rifiuti gettati da qualche balcone anche nel centro storico di Gallipoli le malsane abitudini proseguono anche in tempi di restrizione pandemica e c’è chi non curante del rispetto civico ha continuato ad abbandonare buste e materiale lungo le riviere e nei pressi dei cestini per la carta piuttosto che seguire le regole del conferimento nei mastelli della raccolta differenziata. Così in questi giorni, presso il comando della polizia locale e presso l’ufficio Ambiente, si stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere e i fotogrammi delle fototrappole attive su tutto il territorio urbano e in particolare nel borgo antico.

A seguito dei casi già individuati di abbandono illecito dei rifiuti da parte di alcuni cittadini, che in auto o a piedi e anche di notte hanno lasciato impropriamente sacchetti e materiale da smaltire, il personale del Comune è al lavoro per risalire ai trasgressori e per procedere con le relative sanzioni. Al momento, sebbene i lavori siano ancora in corso, le sanzioni ammontano a 40, un numero che secondo le stime in possesso del comando dei vigili è destinato a salire. Sulla questione anche il sindaco Stefano Minerva è sembrato al quanto contrariato dal perseverare di azioni deleterie che creano disagi ambientali e di decoro per tutta la città e per questo ha deciso anche di divulgare il video di alcune delle immagini catturate dalle fototrappole per stigmatizzare il cattivo esempio di alcuni, e si spera sempre pochi, cittadini.

“Il problema è che alcuni finti furbetti hanno pensato bene di approfittare di questo periodo di emergenza per commettere gravi illeciti” il monito che arriva anche dall’assessore all’Ambiente, Giuseppe Venneri, “è paradossale che ciò avvenga, nel momento in cui la città sembra essere distratta da altro. Ma non è così. gli occhi sono sempre vigili e non si intende andare oltre ad alcun atteggiamento scorretto. In prima persona mi sono esposto più volte dichiarando guerra ai trasgressori. Se qualcuno ha creduto che can che abbaia non morde ha sbagliato di grosso e aggiungo che dal 4 maggio, tutti coloro i quali faranno uso di sacchi neri per il conferimento saranno direttamente multati. Abbiamo già predisposto i controlli porta a porta e i turni per gli accertamenti. Ancora una volta, non ci saranno scuse e come di dice chi è causa del suo male pianga se stesso”.

Forte disappunto anche del presidente della commissione Ambiente, Cosimo Nazaro. “Sto lavorando giorno e notte, ininterrottamente per il bene della nostra città” dice il consigliere, “non lo dico per scopi autocelebrativi, ma solo per sottolineare quanto sia corposo il livello di maleducazione che vige in alcuni. Sto lavorando tantissimo perché non intendo lasciare impuniti i trasgressori. Non possono oscurare così il lavoro di tutti quei cittadini che fanno il proprio dovere. Stiamo vagliano i filmati delle telecamere cittadine degli ultimi tredici giorni e non riesco ancora a quantificare il dato. Un danno enorme. Alla fine tireremo le somme e ci sarà un alto numero di sanzioni. Spero almeno che chi di dovere abbia imparato la lezione. Mi chiedo come si fa a non rispettare se stessi e la propria città”.

Pugno dura predica anche il primo cittadino Stefano Minerva alquanto caustico nel commentare la questione rifiuti. “La situazione di emergenza in cui versa anche la nostra città non autorizza nessuno a mettere da parte il rispetto e il decoro per Gallipoli” ammonisce il sindaco, “questa maleducazione non la tollero perché il comportamento scorretto di alcuni non fa altro che ledere l’immagine di una città fatta di persone perbene. Si sappia che le numerose telecamere e le fototrappole dislocate in punti strategici ci danno la possibilità di risalire ad ogni maleducato  Grazie al lavoro della polizia locale, della commissione Ambiente e dell’ufficio Servizi informatici riusciamo a risalire a tutte le immagini e a multare chi compie l’illecito. Non tollero un atteggiamento di questo tipo” conclude Minerva, “non è sfruttando una situazione come quella attuale che si può fare i furbi. Non esiterò a pubblicare le immagini dei responsabili. Forse la vergogna pubblica è per alcuni l’unico modo per rispettare le regole”.

Guarda il video qui

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