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Surbo, lunghe code di anziani davanti all’ufficio postale per la pensione

Pare che gli uffici siano sotto organico. E non si vede una soluzione al problema per chi a 90 anni, al freddo, attende civilmente

Decine e decine, tutti in attesa. Una storia che va avanti da una settimana. Con la differenza che oggi inizia a fare davvero freddo. E così, chi cerca di ripararsi dal forte vento che soffia, chi, stanco, prova ad appoggiarsi al muro per cercare ristoro e chi si accalca dentro, nel piccolo corridoio d’attesa: sono soprattutto anziani con un’età compresa tra gli 80 e i 90 anni a fare la fila per ritirare la propria pensione presso l’ufficio postale di piazza Moro, a Surbo.

368b7b70-2a3b-4637-a9f1-9692424c4a86-2Chi prova a mettersi in contatto con la Prefettura per sollevare un problema di tipo amministrativo, racconta di essere liquidato in pochi minuti, con un semplice “le mandiamo una pattuglia di carabinieri”. “Ma non si tratta di un problema di ordine pubblico”, ribadiscono gli anziani in attesa di entrare in ufficio quattro alla volta, come di quattro aumenta la fila ogni mezz’ora. “Abbiamo le mascherine, cerchiamo di stare distanti l’uno dall’altro e abbiamo freddo”.

Il direttore dell’ufficio postale pare abbia riferito agli utenti di essere sotto organico perché delle cinque postazioni solo due sono occupate dai dipendenti. E intanto la fila fuori aumenta, sono sempre persone anziane che attendono di ritirare la pensione, il sole va e viene ed è inevitabile il timore, vista anche la pandemia di Covid-19, di beccarsi un malanno. Una seconda chiamata per rappresentare il problema sortisce lo stesso effetto: “Le mandiamo i carabinieri”. Ma servirebbe davvero a poco. La richiesta, piuttosto, è che si agisca in qualche modo per supplire al disagio. 

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