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Autismo, l’appello dei genitori alla Regione: “Non dimenticate i nostri figli”

È rivolta al presidente Michele Emiliano, all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco e al direttore delle politiche sanitarie Lucia Montanaro, la sollecitazione della Onlus “Amici di Nico” riguardo all’assenza di impegno di spesa e di impossibilità di ristoro del servizio già fornito

MATINO- “Chiediamo che ai nostri figli sia garantita la continuità di ciò che abbiamo già potuto esperimentare: un percorso terapeutico assolutamente virtuoso sotto la vigilanza di un supervisore dedicato per ogni fascia di età e con terapisti di grande esperienza professionale e umana, capaci di evidenziare sin dai primi mesi di intervento ottimi risultati, che la stessa Asl di Lecce ha periodicamente accertato, certificandone la valenza con proroghe in forma semestrale”. È l’appello dei genitori della Onlus “Amici di Nico”, con sedi a Lizzanello e Matino, rivolto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco e al direttore delle politiche sanitarie Lucia Montanaro.

“A fronte un’assenza di impegno di spesa della Regione e di impossibilità da parte della Asl di Lecce di ristorare il servizio già attivato, la struttura si è vista costretta a ridimensionare se non sospendere direttamente gli interventi, costringendo i nostri bambini a rinunciare ad alcune ore di intervento, importantissime ai fini riabilitativi e di ottenimento degli obiettivi previsti o ancor peggio, per alcuni di noi, addirittura a vedere interrotto quanto appena intrapreso, compromettendo il sacrosanto diritto alla salute e alla continuità terapeutica” prosegue la nota dei genitori della onlus “Amici di Nico”.

Genitori che da anni aspettano con trepidazione l’accreditamento da parte della Regione Puglia e della Asl di Lecce che permettesse di frequentare un Centro specializzato per loro figli, l’unico sul territorio in quanto riconosciuto per gli interventi specialistici e per la decennale esperienza nella presa in carico di bambini con autismo.

“Quando a fine settembre 2020 ci è stato reso noto della possibilità di accedere a questi servizi di eccellenza a totale carico della Asl, abbiamo tirato tutti quanti un sospiro di sollievo poiché potevamo finalmente concedere ai nostri figli il massimo delle possibilità di recupero senza dover subire oltre al peso di una diagnosi infausta anche la beffa di rinunciare alla cura ideale per loro”. La convenzione sottoscritta tra la Asl di Lecce e i centri ambulatoriali per l’autismo “Amici di Nico” Onlus e il Cat (Centro territoriale per l’autismo della stessa Asl di Lecce) ha permesso di accedere a interventi specialistici ai bambini in età molto precoce, molti dei quali al di sotto dei cinque anni di età.

L’equipe di “Amici di Nico” Onlus si è prodigata ad attivare per tempo l’assistenza specialistica individuale con supervisioni costanti e supportando con cicli di “Parent training” e “Teacher training”.

Sebbene tale convenzione fosse scaduta lo scorso 31 dicembre 2020, per doverosa continuità assistenziale e nel rispetto del programma semestrale autorizzato, i programmi riabilitativi sono proseguiti per tutto il mese di gennaio e febbraio 2021, benché la struttura fosse priva di ogni rinnovata sottoscrizione, confidando in una imminente revisione del fondo regionale per la Asl e nella successiva proroga delle convenzioni.

“L’interruzione o la riduzione delle terapie in corso suscita forti preoccupazioni in noi genitori, ma sconvolge anche i precari equilibri a fatica ottenuti da parte dei nostri piccoli. Purtroppo, un atto irresponsabile che potrebbe esporre i nostri bambini a regressioni con gravi ed irreparabili danni” proseguono i genitori di quei figli abbandonati proprio da chi si occupa di sanità e da chi lavora in nome e per conto delle persone più fragili.

“Ci rivolgiamo al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, al direttore delle politiche sanitarie Lucia Montanaro, a tutta la giunta regionale e non ultimi ai funzionari addetti alle suddette politiche chiedendo un sollecito urgente affinché venga ristabilito immediatamente un congruo stanziamento regionale all’unico centro meritatamente accreditato in provincia di lecce e che si confermino con provvedimenti urgenti tutti gli interventi in atto regolarmente prescritti dal “Cat” di Lecce. Nessuno deve rimanere indietro nessuno di noi può più aspettare, l’autismo non aspetta ma avanza”.

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