Fraternità e accoglienza: “Il cammino” apre ai più bisognosi della comunità

È stata inaugurata la casa per i senza fissa dimora grazie alla collaborazione tra la fondazione Casa della Carità, Caritas diocesana e congregazione dei missionari Vincenziani

LECCE- “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”: è il principio di uguaglianza sancito nell’articolo 3 della Costituzione la base su cui è stata costruita e inaugurata nella giornata di oggi, la casa per i senza fissa dimora, “Il cammino” della Fondazione Casa della Carità di Lecce.

parrocchiani

Arriva come un dono di Natale e proprio nel giorno prima di Santa Lucia, come la luce che potrà illuminare il cammino dei più bisognosi della comunità aiutandoli “a ricostruire la propria vita e a riappropriarsi della propria casa” dice Alessandro Valenti, direttore dell’accademia “Casa della carità” che, con l’arcivescovo Michele Seccia, il sindaco Carlo Salvemini, la Caritas diocesana e la Congregazione dei missionari Vincenziani, ha tagliato il nastro nel giorno dell’inaugurazione.

Video | Intervista all'arcivescovo e ad Alessandro Valenti

Sono dieci le stanze dell’ex Casa Betania e ampi spazi di interazione ristrutturati a servizio della serenità di chi non ha una casa e intende intraprendere un percorso di rinascita, imparando a gestire in autonomia se stessi e la propria vita a costo iniziale zero, fino ad arrivare a camminare da uomini liberi e felici, tra laboratori culturali da frequentare, incontri di supporto motivazionale da seguire e corsi di formazione professionale di cui beneficiare.

benedizione

“Siamo qui a rinnovare questo sentimento di collaborazione quotidiana con la Caritas e la diocesi- dice il primo cittadino Carlo Salvemini, ricordando anche il centro gestito dal Comune a Masseria Ghermi- e a tutte le comunità che si occupano di chi ha bisogno in città va la gratitudine per l’impegno collettivo. Più sono i luoghi di riferimento più riusciamo ad andare incontro a chi chiede aiuto”.

“Il cammino” è una social housing in cui gli ospiti saranno affiancati da una equipe di esperti professionisti per riuscire a essere perfettamente integrati nella società, dall’assistenza sanitaria, legale, psicologica e linguistica. “Fraternità e accoglienza, che nessuno si senta abbandonato a sé stesso per situazioni contingenti come la perdita del lavoro, della casa e della dignità. Che fare? Riprendiamo a camminare, ridiamo speranza e aiuto” prega e benedice l’arcivescovo Michele Seccia.

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