rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Un ritorno clamoroso / Calimera

A 17 anni dal concerto di New York, gli Aramiré di nuovo insieme sul palco

Storico gruppo di riproposta della musica tradizionale salentina, si esibirà il 22 giugno a Calimera per la Festa dei Lampioni. Con Roberto Raheli ci saranno Mauro Toma, Samuele Tommasi, Roberto Corciulo, Raffaele Passiante

CALIMERA - Era il 29 gennaio del 2007 quando gli “Aramirè” salirono sul palco della Carnegie Hall, a New York, per dar vita a concerto che è rimasto nella storia della “compagnia di musica salentina” per due ragioni essenziali: perché fu coronato da un grande successo e perché fu l’ultima esibizione di una storia decennale, trascinante e sempre controcorrente nel panorama della musica tradizionale salentina.

Diciassette anni dopo quella fatidica data celebrata in una delle sale concerto più famose e ambite al mondo, gli Aramirè torneranno a esibirsi: accadrà il 22 giugno alle 21.30, a Calimera, per la Festa dei Lampioni e dellu Cuturusciu (nella ricorrenza di San Luigi). Con Roberto Raheli ci saranno Mauro Toma, Samuele Tommasi, Roberto Corciulo, Raffaele Passiante. I primi quattro vissero le magie di quella serata sulla Settima Strada di New York.

Per gli amanti del genere è una notizia clamorosa, ma per i neofiti e i più giovani vale la pena fare un sunto: gruppo storico della riproposta della musica tradizionale del Salento, torna sul palco con i brani che costituiscono l’ossatura di un repertorio costruito in molti anni, frutto di ascolto e studio dei repertori tradizionali degli anziani salentini. Da sempre Aramirè ha fatto confluire nella sua musica e nei testi sonorità antiche coniugate in modo leggero a espressioni tipiche dell’oggi.

La compagine sin dalla sua fondazione nel 1996 da parte di Roberto Raheli, Alessandro Girasoli, Enza Pagliara, Antonio Castrignanò e Luigi Chiriatti, si è sempre distinta per un approccio quasi filologico alla tradizione musicale, sebbene non privo di innesti che da quel terreno fertile si dipanavano, ponendosi in antitesi ai sostenitori della contaminazione tout court e, ancor più, alla massificazione del Salento come “prodotto” culturale da consumare secondo i canoni della fruizione commerciale. È questa, forse, una semplificazione eccessiva della complessità della questione, ma non per questo meno utile per comprendere il lungo dibattito che si è sviluppato nel tempo attorno al tema della musica popolare.

Sta di fatto che nel 2004 il secondo cd di Aramirè, “Mazzate pesanti”, esplicita ancor più - dopo “Sud Est” del 2001 - questa caratterizzazione polemica. Va tenuto presente che sono gli anni in cui la Notte della Taranta inizia a crescere in maniera esponenziale: Aramirè resta per orgogliosa scelta fuori il circuito del grande evento fino a decidere, poco dopo quel celebre concerto alla Carnegie Hall, di fare un passo indietro.

Ci sono molte buone ragioni per ritenere già da ora imperdibile il concerto del 22 giugno. Come un corso d’acqua carsico Aramiré torna in superficie con la sua raffinata potenza musicale che affonda le proprie radici in un accurato e rispettoso rapporto con le fonti. Ed è un’ottima notizia per tutto il movimento della riproposta musicale, tanto più in un’epoca in cui la Notte della Taranta, reso oramai un prodotto esclusivamente televisivo, si muove nella dimensione della tradizione popolare come un elefante in una cristalleria.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A 17 anni dal concerto di New York, gli Aramiré di nuovo insieme sul palco

LeccePrima è in caricamento