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Storia, natura, turismo

Archeologia in spiaggia: il gruppo di Unisalento nella necropoli di Torre Guaceto

Riaperta la campagna di scavi a cui i visitatori possono accedere fino all'1 luglio. In pochi giorni trovate ulteriori testimonianze di urne cinerarie e tombe risalenti alla tarda Età del Bronzo

TORRE GUACETO (Brindisi) –  Un gruppo di archeologi dell’Università del Salento, diretto da Teodoro Scarano, docente del dipartimento di Beni Culturali, ha ripreso la campagna di scavi nella necropoli dell’area marina protetta di Torre Guaceto. Il sito risale al periodo tra il XIII e il XII secolo a.C. ed è stato scoperto nel 2019.

Pochi giorni dopo la riapertura delle attività sulla spiaggia delle Conchiglie, si contano ulteriori tombe e urne cinerarie che portano il totale a circa 50. Gli scavi sono accessibili ai visitatori che, fino all’1 luglio, potranno assistere alle meticolose operazioni degli archeologi salentini e dei loro colleghi del dipartimento Storia Culture e Civiltà dell’Università di Bologna, e per la prima volta quelli dell’Österreichisches Archäologisches Institut di Vienna.

“Torre Guaceto è un patrimonio di bellezze naturali e archeologiche di portata inimmaginabile - ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Rocky Malatesta (nella foto, sotto) -, più la proteggiamo e investiamo in ricerca, più impariamo a conoscerla e comprendiamo quanto sia importante continuare su questa strada. Anche quest’anno, chi visita la riserva, può avvicinarsi all’area degli scavi in spiaggia e dialogare direttamente con gli archeologi all’opera. Un’ulteriore modalità utile alla sensibilizzazione di quanti scelgono di trascorrere del tempo nell’area protetta. Per rispettare Torre Guaceto occorre prima innamorarsene e a questo sentimento si arriva solo attraverso la comprensione e la consapevolezza del suo valore”.

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto già nel 2018 si è dotato di un laboratorio di archeologia, e, grazie all'autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Brindisi e Lecce, ha potuto avviare gli scavi in regime di concessione ministeriale. 

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