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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Area marina protetta, via libera all’ampliamento nei fondali di Porto Selvaggio

Il consiglio comunale di Porto Cesareo ha formalizzato la riperimetrazione della riserva verso il tratto di mare prospiciente il parco naturale. Dopo 15 anni l’iter è in fase di completamento. Il prossimo passo sarà ora il via libera anche dell’assise neretina

NARDO’ - Con una recente delibera approvata dal consiglio comunale di Porto Cesareo si è formalizzato il parere favorevole espresso della comunità cesarina  alla proposta di riperimetrazione dell’area marina protetta destinata ad includere, con il suo ampliamento, anche il tratto costiero del mare di Porto Selvaggio.

“La decisione di Porto Cesareo è storica e ci permette di definire una questione piuttosto complessa, che va avanti ormai da quindici anni” commenta il sindaco di Nardò, Pippi Mellone. La decisione infatti, rilanciata delle scorse settimane, è maturata dopo lunghi anni di confronto tecnico, politico e istituzionale, scaturito dall’iniziale contrarietà del Comune cesarino alla richiesta di riperimetrazione, formulata per la prima volta nel 2006.

Ora l’approfondimento tecnico e politico ha portato ad una soluzione condivisa sulla quale anche l’amministrazione del sindaco Silvia Tarantino ha posto il suo apporto decisivo. La delibera, odierna, infatti, che da il via libera all’amplimento, di fatto revoca contestualmente anche le delibere del 2009 con le quali l’assemblea civica dell’ente ionico aveva manifestato il proprio parere contrario.

“L’ampliamento della riserva marina è una prospettiva che avvantaggia tutto il territorio ionico, non solo di Nardò, perché aumenta i profili di tutela e quindi il valore di tutta l’area” aggiunge il sindaco Mellone, “d’altro canto è quanto meno stravagante che il mare di fronte il parco di Porto Selvaggio non sia stato compreso sino ad oggi nel perimetro dell’area protetta. I risvolti saranno ora molteplici: innanzitutto, tutela dell’ambiente marino, ma anche opportunità di valorizzazione a fini turistici, aumento della pescosità delle aree limitrofe come effetto della protezione e quindi vantaggi innegabili per il comparto pesca. Questo è un risultato importante e molto del merito va dato all’ex assessore Natalizio, che ringrazio”.

Si è compiuto quindi un altro, decisivo, passo in avanti sul fronte della battaglia storica sulla riperimetrazione della riserva marina, che includerà un ulteriore tratto della costa ionica i cui fondali hanno un grande valore naturalistico e necessitano di misure di tutela adeguate, cioè il tratto di mare prospiciente il parco naturale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

Intanto dopo la delibera di assemblea, formalizzata a settembre scorso, il consorzio di gestione dell’area marina è al lavoro per ultimare le procedure e l’iter scientifico già avviato e per la concreta formalizzazione dell’ampliamento, finora sempre bloccato da mancati accordi tra gli enti consorziati.

Il prossimo passo sarà il “via libera” anche del consiglio comunale neretino: sarà uno dei primi atti in agenda dopo l’insediamento e il rinnovo dell’assise.

L’area marina protetta di Porto Cesareo, così ampliata, potrà contare inoltre sul supporto tecnico e scientifico di un importante ente di ricerca, la stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, uno dei più importanti nei settori della biologia marina e dell’ecologia, che dal 1872 svolge ricerca avanzata nell’ambito della biologia appunto e della evoluzione degli organismi marini. La stazione zoologica, come anticipato, rileverà le quote di partecipazione della Provincia di Lecce e il suo ingresso nel consorzio di gestione è una novità dal significativo valore scientifico per l’esistenza e l’attività della stessa riserva marina.

L’area marina nata nel 1997

L’area marina protetta denominata “Porto Cesareo” è stata istituita nel 1997 e la sua gestione è stata affidata a un consorzio composto dai Comuni di Porto Cesareo e Nardò e dalla Provincia di Lecce.

Si estende attualmente per quasi 17mila ettari di mare e 32 chilometri di costa, tra Punta Prosciutto e Torre Inserraglio (litorale tra Porto Cesareo e Nardò). Sui fondali dell’area marina sono stati mappati oltre 15 habitat differenti, con un elevatissimo grado di rappresentatività dei popolamenti sommersi del Mediterraneo.

Nell’area marina, inoltre, ricadono tre siti di interesse comunitario marini. Di notevole pregio ambientale anche l’entroterra, su cui insiste il parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano.

Finalità della riserva sono la protezione dell’ambiente marino, la promozione di uno sviluppo socio-eco-compatibile, la realizzazione di progetti di educazione ambientale rivolti a tutte le categorie di portatori di interesse, la promozione e realizzazione di progetti di ricerca scientifica.

Il procedimento per la riperimetrazione è iniziato nel 2006, a seguito di una richiesta inviata dal Comune di Nardò al ministero dell’Ambiente, ed è proseguita con i vari passaggi previsti dalla istruttoria tecnica e scientifica.

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