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Arrivano a Campi Salentina gli antichi echi del Mediterraneo de La Cantiga de la Serena

L’evento gratuito, organizzato da Arci, si terrà domani sera presso Casa prato Calabrese. Al concerto seguirà, la presentazione del libro “I nuovi salentini” di Giorgia Salicandro

CAMPI SALENTINA – E’ atteso per domani, a partire dalle 21.30, a Campi Salentina, l’ensemble di musicisti pugliesi “La Cantiga de la sirena”e la sua musica popolare del bacino del Mediterraneo presso Casa Prato Calabrese.

Dopo i saluti dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e dei referenti di Arci, è inoltre prevista la presentazione del libro della giornalista Giorgia Salicandro “I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia”. Nelle pagine, introdotte dalla prefazione di Leonardo Palmisano, le straordinarie (ma quotidiane) storie di chi ha lasciato la propria vita per inseguire un amore al Sud, o un lavoro, o semplicemente un sogno salutando l’Africa. A dialogare con l’autrice ci sarà SomiehMurigu, mediatore culturale presso Arci e uno dei protagonisti del libro stesso.

L’evento è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione ai seguenti contatti: 3408942727 eventi@arcilecce.com

La Cantiga de la serena

Il trio pugliese, composto da Fabrizio Piepoli (voce, santur, chitarra, shruti box, percussioni), Giorgia Santoro (flauto, flauto basso, bansuri, xiao, tinwhistle, scacciapensieri, cimbali) e Adolfo La Volpe (oud, cetra corsa, chitarra portoghese, bouzouki irlandese, saz, laud, armonium indiano, glockenspiel) proporrà i brani del nuovo lavoro “La Fortuna”. La Cantiga de la Serena è un ensemble di musicisti pugliesi rivolto al recupero e alla rielaborazione della musica antica e popolare del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Occidente e Oriente. Il repertorio si basa sui brani della tradizione popolare pugliese dal Salento al Gargano, rielaborati ed eseguiti in una chiave elegante e raffinata accostati ad antiche cantighe e romanze sefardite, espressione della cultura e delle tradizioni degli ebrei spagnoli, a canti medievali cristiani di pellegrinaggio e devozione (Cantigas de Santa Maria, LlibreVermell de Montserrat) e splendide melodie delle tradizioni provenzale, arabo-andalusa e balcanica. Un viaggio millenario nella musica del Mediterraneo tra i ritmi ipnotici ed incantatori della tarantella del sud Italia, le dolci melodie ebraiche, la devozione dei pellegrini cristiani, la raffinata tecnica improvvisativa del maqam islamico, i tempi dispari della musica mediorientale e balcanica.

Un esempio importante di come diverse culture e religioni possano convivere pacificamente e sopravvivere nei secoli attraverso l’esperienza musicale, ed al tempo stesso la testimonianza di un'epoca in cui le tradizioni musicali appartenenti a popoli differenti si mescolavano ed arricchivano a vicenda in maniera naturale.

La Fortuna è una raccolta di canti della tradizione popolare pugliese dal Salento al Gargano (ninnananne, tarantelle, pizziche) accostati ad antiche cantighe e romanze sefardite (espressione della cultura degli ebrei spagnoli) e splendide melodie delle tradizioni provenzale, arabo-andalusa e irlandese, antichi canti di gioia, di preghiera e d’amore. Un viaggio millenario nella musica del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Oriente ed Occidente, tra i ritmi ipnotici ed incantatori della tarantella del sud Italia, le ammalianti melodie ebraiche, i tempi dispari della musica mediorientale e balcanica. Musiche che celebrano semplicemente la vita quotidiana. Un esempio importante di come diverse culture e religioni possano convivere pacificamente e sopravvivere nei secoli attraverso l’esperienza musicale, ed al tempo stesso la testimonianza di un'epoca in cui le tradizioni culturali appartenenti a popoli differenti si mescolavano ed arricchivano a vicenda in maniera naturale.

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