La polemica tiene “banco”. Lopalco ad Azzolina: “Atteggiamento inutilmente ideologico”

L'assessore regionale risponde alla ministra dell’Istruzione sulla sospensione della didattica frontale: "Nella Asl di Lecce, a fronte di 34 studenti positivi, in isolamento domiciliare 840 studenti". Teresa Bellanova, intanto, comunica di essere entrata in contatto con una persona positiva

L'assessore regionale Lopalco.

LECCE – La polemica sulla chiusura degli istituti tiene “banco”. Giunge puntuale, come la campanella della scuola, la risposta alla ministra da Pier Luigi Lopalco, neo assessore alle Politiche della salute di Puglia. Lucia Azzolina ha infatti puntato il dito contro la scelta pugliese della chiusura momentanea degli istituti per due settimane.  E il noto epidemiologo, ora anche nelle vesti di politico, ha esposto tramite una nota le ragioni della sospensione della didattica frontale sul territorio regionale, a seguito dell’ordinanza preannunciata nel pomeriggio di ieri dal governatore Michele Emiliano.

Scelta sofferta che Lopalco ha motivato in una nota indirizzata all’onorevole Azzolina con numeri alla mano e che “affonda le sue motivazioni in questioni sia di carattere epidemiologico che pragmatico che vanno tutte nella di reazione urgente di mitigare l’impatto della pandemia. Da quando è partita la attività didattica ad oggi sono stati segnalati 1121 casi di positività fra la popolazione di età 6-18 anni, corrispondenti all’11 per cento dei casi totali. Questa percentuale era del 6 per cento nella settimana dal 17 al 22 settembre e dell’8 per cento nella prima settimana di apertura della scuola. L’aumento della proporzione di casi in quella fascia di età è dunque sicuramente contemporaneo alla riapertura della scuola nella nostra Regione”.

Nel rispondere alla ministra, oltre alle considerazioni di natura epidemiologica, l’assessore regionale ha sottolineato anche quelle organizzative. “A causa del suo ruolo di aggregatore sociale, ogni volta che si sviluppa un caso di positività nella comunità scolastica, si avvia una macchina sanitaria imponente per isolare i casi e i loro contatti, eseguire i tamponi a tutti ed avviare la indagine epidemiologica in ogni caso secondario che dovesse risultare positivo. A titolo di esempio, nella Asl di Lecce, la meno colpita dal contagio nella nostra regione, a fronte di 34 studenti positivi sono al momento in isolamento domiciliare 840 studenti. A questo carico di lavoro per gli addetti al tracciamento, che rischia di ingolfare un’attività cardine per il controllo dell’epidemia, si aggiunge l’enorme numero di richieste di certificazioni (spesso accompagnate dalla richiesta contestuale di inutili tamponi) di cui sono inondati i pediatri di famiglia”.

“Le chiedo, onorevole Ministro, invece di avere un atteggiamento inutilmente ideologico nei confronti della didattica in presenza a tutti i costi, di accompagnare l'amministrazione scolastica in un percorso che purtroppo deve modificarsi velocemente in base alle esigenze epidemiologiche di un virus le cui azioni devono essere prevenute e non inseguite. Avrei potuto, da epidemiologo, darle un parere sui banchi a rotelle che hanno monopolizzato il dibattito estivo, o sulla mancata ristrutturazione organizzativa della didattica, quali doppi turni, alternanza di didattica in presenza e distanza, orari di ingresso fortemente differenziati, ecc. Ma non è mio compito farlo.  Noi speriamo comunque che questa interruzione possa portare ad una ristrutturazione organizzativa volta a diminuire sensibilmente la presenza in contemporanea degli alunni nei plessi scolastici. Da parte nostra, siamo impegnati a migliorare la capacità di testing adottando il più possibile l’uso di tamponi rapidi e semplificando la burocrazia che accompagna la scoperta di un caso di positività a scuola. Ma anche in questo abbiamo bisogno di un aiuto da parte dell’amministrazione per ridurre al minimo la richiesta di certificazioni spesso improprie. Una pandemia la si combatte insieme. Si vince o si perde insieme”, ha concluso Lopalco.

Intanto, la vicenda Covid-19 coinvolge anche un'altra ministra, quella delle Politiche agricole, Teresa Bellanova. In serata, la politica pugliese ha fatto sapere di essere in autoisolamento fiduciario. Tramite l'app Immuni scaricata sul proprio cellulare, ha scritto su un post, è venuta a conoscenza di essere entrata in contatto, lo scorso 21 ottobre, con una persona poi risultata al Coronavirus. Ha invitato pertanto i cittadini all'utilizzo del software per il tracciamento via telefono.

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