“Attenti al lupo, ma non troppo”, Enpa e Coldiretti disputa su animali selvatici

Dopo i recenti fatti nella zona di Otranto l’Ente protezione animali invita alla cautela ricordando che da 150 anni i lupi non attaccano l’uomo. Gli agricoltori chiedono tutela immediata per il bestiame

LECCE - Attenti al lupo, ma non troppo! E’ proprio il caso di dirlo. In merito ai due episodi di possibile aggressione nelle pinete di Otranto da parte di un “presunto” lupo si riaccende il dibattito sulla vicenda e soprattutto sulla soluzione da adottare per la salvaguardia reciproca dell’animale e dell’incolumità delle persone. Dopo l’ultimo episodio della donna finita al pronto soccorso di Scorrano a seguito dell’incontro ravvicinato con il lupo selvatico è intervenuta direttamente l’Enpa a difesa del presunti lupo otrantino.

l’Ente nazionale protezione animali ha invitato, senza molti giri di parole, tutti alla “massima cautela”, ricordando che da più 150 anni non risultano attacchi all’uomo da parte dei lupi. Il lupo infatti è per natura schivo e difficilmente si avvicina. Diversa invece la situazione del randagismo in Puglia dove il fenomeno è una vera piaga: il 99,9% delle aggressioni sono dovute a cani randagi molto simili ai lupi. “Ricordiamo infatti” scrivono dall’Enpa, “che, purtroppo illegalmente, per portare avanti la razza di cane del lupo cecoslovacco c’è chi illegalmente utilizza animali selvatici.  Sarà quindi molto importante aspettare il risultato delle indagini in corso”. Il riferimento è proprio legato all’esemplare in circolazione nella zona dei laghi Alimini di Otranto per il quale si ipotizza si possa trattare proprio di un lupo cecoslovacco.

Nell’ambito del dibattito si inserisce anche la presa di posizione resa in queste ore anche da Coldiretti Puglia, che partendo dal caso del lupo di Otranto ha lanciato un grido dall’allarme più generalizzato sulla presenza invasiva dei predatori e della fauna selvatica. “L’episodio della turista aggredita da un lupo a Otranto mette ancora una volta in luce la preoccupante proliferazione di lupi, cani inselvatichiti e ibridi che va controllata e contenuta in Puglia, dove la presenza del lupo si è moltiplicata negli ultimi anni con il ripetersi di stragi negli allevamenti sulla Murgia barese e tarantina e sul Gargano” il commento  che parte da Coldiretti a seguito della recrudescenza rilevata del fenomeno degli attacchi dei lupi.

“Il problema dei grandi carnivori sta diventando insostenibile ed è necessario trovare una soluzione in tempi rapidi", denuncia Savino Muraglia, il presidente di Coldiretti Puglia. Che aggiunge: “il tema ormai ingestibile della fauna selvatica e dei predatori va affrontato ai massimi livelli con una strategia congiunta tra il ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia per stabilire le misure da adottare a tutela delle aziende agricole e zootecniche”.

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Per quel che riguarda gli agricoltori Sempre l’Enpa però  invita le associazioni di categoria “a non lanciare allarmismi inutili e nocivi ma piuttosto a diffondere le buone pratiche del rispetto delle normative vigenti e della prevenzione. Per evitare danni causati da qualsiasi animale, infatti, è fondamentale ricorrere a tutti i mezzi di protezione a disposizione e previsti dalla legge come le recinzioni fisse, gli strumenti di dissuasione, la guardiania o la sorveglianza del bestiame”.

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