Attenzione sempre alta sul caso Martucci. “Verità e giustizia per Roberta”

Dopo le recenti rivelazioni domani sera, ad Ugento, un incontro organizzato dai familiari e dalla criminologa Isabel Martina per non dimenticare la ragazza scomparsa vent’anni fa. Appello alla partecipazione

UGENTO – Verità e giustizia sulla misteriosa scomparsa di Roberta Martucci, un nuovo incontro per tenere alta l’attenzione. Per confrontarsi. Per non dimenticare, nell’attesa che, alla luce delle nuove rivelazioni e dei riscontri presentati in procura, si possa fare luce sullo squarcio di mistero e reticenza che ruota ancora intorno al caso della giovane di Ugento scomparsa da Torre San Giovanni, in circostanze misteriose, la sera del 20 agosto del 1999. Per domani sera alle 19,30, nella sala conferenze del nuovo sistema museale archeologico di Ugento, è stato fissato un incontro dibattito sul caso Martucci (nonostante le diffide della prima ora) al quale prederanno parte la sorella Lorella e la criminologa investigativa Isabel Martina, per coinvolgere ancora una volta la comunità salentina e quanti non hanno mai smesso di cercare la verità su uno dei cold case per eccellenza del nostro territorio. Il tutto mentre il cerchio sembra veramente stringersi dopo le ultime e scottanti rivelazioni emerse nell’edizione del festival del giornalismo locale, Figilo, e le interviste alla trasmissione di “Chi l’ha Visto?” delle sorelle Sabrina e Lorella Martucci.

Rivelazioni che hanno rinforzando la pista nuova, quella mai battuta prima nelle ipotesi investigative, con l’attenzione da focalizzare verso un uomo che conosceva bene Roberta Martucci. In Procura sono già stati forniti elementi, riscontri e anche nome e cognome del presunto responsabile che non avrebbe solo determinato la scomparsa della giovane 28enne ugentina, ma che secondo la tesi di Roberta Bruzzone, Isabel Martina, e del legale Fabrizio Ferilli, avrebbe ucciso e occultato il corpo della ragazza. Di questo e di altro si parlerà nell’incontro in programma domani sera e per il quale la criminologa investigativa e psicologa giuridica, Isabel Martina, auspica una folta e decisa partecipazione della comunità di Ugento. “Il 25 novembre in occasione della giornata internazionale contro le donne, ho apprezzato l'attenzione della politica ugentina su determinati argomenti” commenta Isabel Martina, “ho stretto mani e incontrato sorrisi che mi hanno garantito la loro presenza e attenzione sul territorio. Spero possa accadere anche il 23 febbraio. Lo auguro a Roberta perché parafrasando un recente intervento di papa Francesco, le ferite non vanno mai in prescrizione”.

Al fine di promuove l’appuntamento in questa settimana, in segno di vicinanza alla famiglia di Roberta Martucci, in molti tra i parenti più vicini, amici e conoscenti hanno deciso di cambiare la propria foto del profilo facebook, ponendo l'immagine sorridente di Roberta. Quella foto scattata una quindicina di giorni prima della scomparsa e che campeggia anche nella piazza principale del paese, dinnanzi alla sede del Comune, e stampata su locandine e manifesti affissi tra Ugento e Gallipoli, in particolare, per veicolare e dare risonanza all’incontro. Un incontro da seguire con la voglia di conoscere finalmente la verità e per fornire barlumi di giustizia dopo vent’anni di silenzi e depistaggi. “Un sentito ringraziamento va rivolto a chi si è prodigato in questi giorni per la distribuzione dei manifesti e grazie anche ai tanti commercianti gallipolini che hanno accettato di esporre la locandina per l'evento di sabato” ha riferito Isabel Martina dal suo profilo social, “vorrei che questo fosse un messaggio simbolico perché Roberta Martucci scomparve mentre da Torre San Giovanni si stava recando a Gallipoli, ma come noi crediamo Roberta, a Gallipoli, non ci arrivò mai, come anche le sue amiche affermano da ben diciannove anni. Questa volta però, anche se solo simbolicamente, Roberta a Gallipoli è arrivata. Ed e' arrivata per gridare verità e giustizia”. Per l’appuntamento di domani sera ha espresso la sua vicinanza e partecipazione anche la sezione pugliese di Penelope, l’associazione famiglie e amici delle persone scomparse

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