L'incremento dei casi c'è e si vede: segnali chiari negli ultimi sette giorni

Dal 22 al 28, in provincia di Lecce, il numero dei positivi ha superato quello maturato nelle prime tre settimane del mese. E il fronte dei comuni senza mai un caso confermato si assottiglia: "cade" anche Tuglie

LECCE – La provincia di Lecce è tra quelle, in Italia, con il minor numero di casi: 146 ogni 100mila abitanti. Un dato minore lo hanno solo la provincia di Crotone, con 133, e quella di Vibo Valentia, con 100. L’andamento della curva epidemiologica nell’ultima fase, però, ha visto anche nel Tacco d’Italia una modificazione significativa con 199 nuovi casi negli ultimi sette giorni mentre nel resto del mese (21 giorni) i tamponi positivi sono stati 177.

Ecco perchè questi dati, di pari passo con la saturazione ospedaliera (al momento il reparto Covid del "Vito Fazzi" circa metà dei pazienti sono arrivati da altre province) , devono essere sempre tenuti come riferimento per valutazioni e scelte che siano ancorate alla realtà. Nell'ultimo report settimanale di Asl - il prossimo è atteso per domani, venerdì - era stato introdotto un grafico che già rendeva bene l'idea.

Sono una decina su 96 i comuni della provincia di Lecce in cui non si sono, a oggi, registrati casi di positività al Covid 19, fin dall’inizio dell’epidemia. All’inizio di ottobre erano 17, ma il report del 23 ottobre ne cita 12: Alessano, Botrugno, Giuggianello, Morciano di Leuca, Palmariggi, Patù, Ruffano, San Cassiano, Seclì, Surano, Tiggiano, Tuglie. In attesa dell’aggiornamento di domani, intanto, si può anticipare che l’ultimo dei comuni citati esce dalla lista a causa di un contagio intra familiare di cui ha dato notizia uno degli interessati, il titolare di una bottega alimentare di quartiere molto conosciuta.

La comunicazione è stata data, via social, dal titolare de “La Puteca te li Papaionaca”, una volta venuto a conoscenza della positività, sua e della moglie, seguita a quella già accertata poco prima della sorella e del cognato. Il contagio ha interessato anche altri due membri della famiglia, più grandi, che al momento presentano sintomi e si trovano, come tutti gli altri positivi, in isolamento a casa.

Molto responsabile l’atteggiamento della famiglia Antonaci che ha voluto rendere pubblica la condizione di positività anche per avvisare tempestivamente coloro che potrebbero essere ritenuti dei contatti: “Per ovvie ragioni, La Puteca te li Papaionaca” rimarrà chiusa fino a quando tutto questo non sarà passato. Chiunque ritenga di aver avuto contatti stretti con noi o con i miei collaboratori e pregato di contattare il proprio medico di base, per farsi guidare e spiegare come comportarsi. Da quando è iniziato tutto questo surreale avvenimento che ha colpito tutto il mondo, abbiamo adottato tutte le misure necessarie a evitare il contagio.  Purtroppo il virus è subdolo e quelli che sino a ieri nel nostro paese non ci credevano, beh ragazzi è proprio qui dietro l'angolo. Indossate le mascherine, rimanete a un metro di distanza, lavatevi le mani con frequenza”.

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