Giovedì, 13 Maggio 2021
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Estimi annullati, ma è caos per avvisi Imu.Villani e D’Agata “chiamano” il prefetto

Il legale e il presidente dello Sportello dei Diritti ritengono immotivati gli avvisi di pagamento dell’imposta del 2013. “Necessaria revoca in autotutela”. Il dirigente: “Verifiche già in atto”

L'avvocato Maurizio Villani

LECCE – Un’anomala pioggia di avvisi di accertamento per il mancato, parziale o ritardato pagamento dell’Imu per il 2013, in base ai dati riportati in catasto, fatti notificare dal Comune di Lecce nonostante l’annullamento dei nuovi estimi da parte dei giudici tributari a seguito della nota vicenda che ha visto migliaia di ricorrenti vittoriosi nei diversi gradi di giudizio. E’ quanto hanno segnalato (con relativo invito a revocare i provvedimenti a carico dei cittadini e per evitare nuovi contenziosi) già da qualche giorno l’avvocato tributarista Maurizio Villani e il presidente dello Sportello dei Diritti, Giovanni D’Agata.

In seguito a tale rilievo sembra anche che gli uffici comunali, in particolare l’Ufficio tributi e fiscalità locale, starebbe già revisionando la questione predisponendo anche i moduli in favore dei contribuenti per formulare istanza di annullamento in autotutela. Ancora non c’è però una comunicazione ufficiale in merito da parte dell’ente comunale ed è per questo che tanto il legale, quanto lo sportello dei diritti, sollecitano una presa di posizione urgente da parte del Comune al fine di evitare a molti cittadini di dover pagare degli importi non dovuti.      

“Ove tuttavia decorrano i tempi per gli eventuali ricorsi tributari, in assenza di certezza di attuazione dell’istituto dell’autotutela da parte dell’amministrazione comunale” spiegano all’unisono Villani e D’Agata, “vi è il rischio che gli accertamenti in questione divengano definitivi decorsi i sessanta giorni per l’impugnazione, con la conseguenza che il contribuente possa subire la beffa di dover comunque pagare importi non dovuti ab origine”. Proprio per tali ragioni i legale e il presidente dello sportello dei diritti hanno provveduto a trasmettere una richiesta congiunta al prefetto Maria Teresa Cucinotta, affinché convochi un incontro alla presenza del nuovo commissario prefettizio Ennio Mario Sodano e dei dirigenti dell’Agenzia del Territorio, per provvedere in via del tutto urgente a prendere le misure necessarie perché i contribuenti non subiscano le conseguenze di quello che Villani e D’Agata ritengono “un evidente errore e che comunque si eviti ancora una volta il ricorso alla commissione tributaria provinciale di Lecce che si vedrebbe nuovamente subissata da migliaia di contenziosi per una vicenda che vedrebbe certamente soccombente l’ente locale con esiti certamente nefasti per le casse comunali, per il rischio concreto di dover pagare migliaia di euro di spese legali”.

L’Ufficio Tributi: “Verifiche già in atto”

Il dirigente dell’ufficio del settore Tributi e Fiscalità locale del Comune di Lecce, Raffaele Parlangeli, ha inteso subito chiarire la posizione dell’ente in merito alle notifiche e agli accertamenti Imu del 2013 sulla base dei rilievi mossi dallo sportello dei diritti. “L'ufficio Tributi del Comune si è attivato nei mesi antecedenti all'emissione degli accertamenti per evitare la notifica di atti nei confronti dei contribuenti che hanno impugnato il classamento attivato dall'allora Agenzia del Territorio” spiega il dirigente, “infatti, in assenza delle annotazioni catastali delle sentenze tributarie a cura dell'Agenzia delle Entrate, nel mese di maggio, l'ufficio si è preoccupato di richiedere e ottenere dall'Agenzia l'elenco dei ricorrenti tributari a disposizione delle Entrate, oltre 6mila, al fine di evitare la notifica di accertamenti Imu ai danni dei contribuenti interessati da sentenze tributarie favorevoli”. Tale iniziativa dunque avrebbe già consentito di evitare disagi a migliaia di contribuenti. “Pertanto” precisa ancora il dirigente comunale, “se vi sono contribuenti che rientrano in tale ipotesi e che hanno ricevuto in notifica accertamenti Imu per l'anno 2013, sarà sufficiente inviare una comunicazione all'ufficio tributi attraverso uno dei canali di comunicazione istituzionale disponibili, mail, telefono, fax, per ottenere l'annullamento degli atti. Ovviamente, l'ufficio avrà cura di verificare e porre rimedio alle cause che non hanno consentito di evitare la notifica degli atti alla totalità dei ricorrenti tributari”. Infine la dirigenza dell'ufficio Tributi si è detta pronta ad avviare altresì un confronto con le associazioni dei consumatori e con gli ordini professionali, al fine di definire le procedure più efficaci e rapide da attivare in caso di annullamento degli atti amministrativi relativi all'operazione di riclassamento da parte del Consiglio di Stato a definizione del giudizio amministrativo pendente attivato dalle associazioni dei consumatori.

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