Bagnolo, comunità “fedele” all’Arma. Vinta sfida per la nuova stazione dei carabinieri

Ieri l’inaugurazione della nuova caserma di Bagnolo del Salento dopo il trasferimento del reparto dalla vecchia sede di via Roma ormai inagibile. La soddisfazione di Zanchi, Manzo e del sindaco Mariano

il generale Manzo e il comandante Zanchi

BAGNOLO DEL SALENTO – Prima  giornata operativa per la nuova caserma della stazione dei carabinieri di Bagnolo del Salento dopo la festosa cerimonia ufficiale di inaugurazione di ieri, alla presenza delle massime autorità civili e militari e al cospetto del prefetto e del generale di brigata, Alfonso Manzo, con la quale il comandante provinciale dell’Arma, Giampaolo Zanchi e il sindaco Sonia Mariano hanno condiviso con tutta la comunità locale l’importante obiettivo logistico raggiunto. Il territorio di Bagnolo, congiuntamente a quello di Cannole e Palmariggi, ha rischiato di perdere l’importante presidio per la sicurezza territoriale, attivo sin dal 1924, poiché la vecchia caserma di via Roma si trovava in uno stabile di proprietà privata che versava ormai da tempo in condizioni strutturali alquanto precarie.

Del tutto inadeguata quindi per rispondere alle esigenze del reparto, diretto dal maresciallo maggiore Davide Stella, che già dal mese di novembre aveva ottenuto il trasferimento nella nuova sede di via Pajetta. La nuova stazione dei carabinieri è stata realizzata nell’edificio comunale dell’ex scuola materna ed è inserita in un contesto adeguato e molto vicino anche al centro abitato. Tante sono state le difficoltà tecniche e burocratiche incontrate in questi anni, ma l’obiettivo di mantenere operativa la caserma è stato ora raggiunto grazie alla sinergica collaborazione tra l’amministrazione comunale del sindaco Mariano e l’Arma dei carabinieri e al proficuo dialogo avviato anche con la prefettura e la Regione. Già descritti i lineamenti della cerimonia inaugurale alla quale hanno preso parte anche il prefetto Maria Teresa Cucinotta, le autorità politiche, civili, religiose e militari del territorio, nonché il consiglio comunale dei ragazzi e una rappresentanza di alunni delle scuole e alla quale ha fatto seguito la benedizione dei nuovi locali da parte dell’arcivescovo di Otranto, monsignor Donato Negro. Tutta la manifestazione è stata accompagnata dalle note dell’orchestra composta dagli studenti del liceo scientifico Da Vinci di Maglie. Di seguito i passaggi principali degli interventi enunciati nel corso dell’inaugurazione della caserma di Bagnolo.

Il comandante Zanchi: “Sede strategica, al lavoro per i cittadini”

Il comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, Giampaolo Zanchi, dopo i saluti e ringraziamenti di rito alle autorità e alla comunità di Bagnolo, si è rivolto con grande affetto agli alunni e agli studenti presenti, ai rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi e agli istituti scolastici del territorio sempre molto impegnati nello sviluppo dei progetti in tema di legalità. “La presenza di tanti giovani studenti tra noi testimonia l’impegno dei carabinieri nel dialogo con le giovani generazioni affinché ne conoscano l’operato e possano sentirli vicini” ha sottolineato io colonnello dell’Arma, “io ho percorso in questi due anni e mezzo solo gli ultimi metri di un lungo cammino, alle volte travagliato, e per alcuni versi difficile che ha visto tanti soggetti impegnarsi  per arrivare a questo traguardo”. Ha dispensato i doverosi ringraziamenti al sindaco Mariano e all’amministrazione comunale il comandante Zanchi, per la “caparbietà e l’impegno” che ha portato al risultato di mettere a disposizione dell’Arma una struttura adeguata secondo le direttive necessarie per trasformarla in caserma operativa. “Una sede esteticamente bella e funzionale, posta in un luogo strategico” ha concluso Zanchi, “e per questo sento forte la responsabilità, in qualità di comandante provinciale, del suo funzionamento, per renderla efficiente ed efficace, e nell’interpretare nel migliore dei modi i valori fondanti dell’Arma dei carabinieri nell’essere vicino al cittadino, aiutarlo, comprendere le sue necessità e risolvere i suoi problemi. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno per proseguire nel solco delle tradizioni”.                     

Il generale Manzo: “L’Arma è l’essenza di un paese”

Anche il generale di brigata Alfonso Manzo, nel suo discorso, ha voluto principalmente salutare affettuosamente alunni e studenti presenti perche essi “sono il futuro delle comunità e per questo tra i protagonisti autentici nell’affermazione della legalità”. L’ufficiale ha sottolineato anche come “la stazione dei carabinieri è certamente un’infrastruttura, ma è soprattutto una realtà fondata sulla coerenza dei comportamenti, sull’autorevolezza derivante dalla credibilità, sulla testimonianza dei valori propri della condizione militare e di tutori dell’ordine nella vita quotidiana fatta spesso di semplici gesti di solidarietà. Un maresciallo con la sua stazione, un paese con i suoi cittadini. Sono questi quattro componenti” ha spiegato ancora il generale Manzo, “che delineano da soli l’essenza stessa dell’Arma dei carabinieri e fanno comprendere il legame che ci unisce indissolubilmente, sin dalla fondazione nel 1814, al popolo italiano. I carabinieri, e prima di ogni altro il comandante di stazione, l’icona più amata nell’immaginario collettivo, non hanno solo partecipato agli eventi più significativi della storia d’Italia, ma sono oggi più di ieri, i protagonisti silenziosi della storia di tutti i giorni, fatta di innumerevoli episodi dal profondo valore umano e caratterizzati dalla vicinanza e dalla prossimità alla gente. Ai cittadini e amministratori di Bagnolo” ha concluso Manzo, “rivolgo la gratitudine dell’Arma e mia personale per aver voluto rinnovare i sentimenti di concreto attaccamento ai vostri carabinieri, con l’auspicio di poter contare sempre sulla vostra vicinanza e sul vostro spirito di collaborazione”.                          

Il sindaco Mariano: “Ho vinto la mia battaglia”   

Il sindaco di Bagnolo, Sonia Mariano, che con determinazione ha portato avanti la battaglia per confermare la stazione dei carabinieri nel suo paese ed ha operato al fine di reperire la nuova sede, ha ripercorso nel dettaglio l’iter procedurale che ha portato al risultato sperato. “Per la nostra comunità è una giornata straordinaria destinata ad essere ricordata perché si compie un gesto atteso da lungo tempo” ha spiegato il primo cittadino in un passaggio del suo intervento, “Dal lontano 2005 ad oggi, nell’arco di tre quinquenni amministrativi nei quali ho ricoperto la carica di sindaco per tre volte, la realizzazione di una sede idonea per la locale stazione dei carabinieri, adeguata alle reali esigenze del reparto, è stato uno dei punti fermi del mio operato amministrativo. Il Comune di Bagnolo insieme a quelli di Cannole e Palmariggi rischiava di perdere un importante presidio della sicurezza territoriale poiché la vecchia caserma versava ormai in precarie condizioni strutturali. Da tempo quindi si avvertiva l’esigenza” ha spiegato ancora il sindaco, “non più differibile, di una struttura adeguata e funzionale che permettesse sia una maggiore efficacia nello svolgimento dei servizi di controllo del territorio, sia una sistemazione più idonea al personale della stazione che grazie alla nuova sede, in futuro, spero possa trovare anche un proprio rafforzamento. Tantissime sono state le difficoltà incontrante in questi lunghi anni, ma la volontà di assicurare e mantenere la presenza dei carabinieri nella nostra comunità che amministro, mi ha fortemente motivata ad andare avanti con il sostengo fondamentale del consiglio comunale e di tutti coloro che si sono adoperati con grande senso civico per portare a compimento l’opera che alcuni disperavano non potesse mai compiersi, ovvero la nuova caserma dei carabinieri. La scelta di condividere questa significativa esperienza con i ragazzi delle scuole” ha concluso il sindaco Sonia Mariano, “va nella direzione di saper coniugare la tradizione con il rispetto dei valori propri degli uomini dell’Arma che tutti i giorni, sul territorio, contribuiscono silenziosamente a rendere più importante e prestigiosa l’istituzione e la patria. Oggi consegniamo al territorio e all’Arma la nuova caserma, stimolo ulteriore per lavorare meglio. Il successo conseguito, certamente non facile per una piccola comunità come questa, è stato di elevatissimo contenuto etico”.

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