Domenica, 13 Giugno 2021
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Banca Popolare Pugliese assolta dall’accusa di usura

Il giudice dell’udienza preliminare di Taranto ha prosciolto il consiglio di amministrazione

PARABITA- Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare Pugliese in carica nel 2010 è stato assolto dal giudice dell’udienza preliminare di Taranto, Pompeo Carriere, dall’accusa di usura intentata da una società tarantina, la Emetec 2, in relazione ad una serie di finanziamenti che la stessa impresa aveva chiesto ed ottenuto dall’istituto di credito pugliese. Le contestazioni dell’azienda tarantina riguardanti l’applicazione di interessi oltre la soglia di legge, si sono rivelate infondate a seguito della regolarità del procedimento adottato dal Consiglio di amministrazione della banca e dei documenti presentati dal collegio della difesa, composto dagli avvocati Massimo Manfreda e Beppe Dell’Anna, coadiuvati dal consulente tecnico, Antonio Intelligente.

Il collegio ha dimostrato che la Banca non ha applicato interessi superiori a quelli previsti dalla legge e sempre nell’ambito delle norme stabilite dalla Banca d’Italia. Il GUP tarantino, dr. Carriere, ha accolto le tesi difensive e le perizie che hanno dimostrato l’infondatezza delle tesi sostenute dall’azienda tarantina. Gli interessi applicati, infatti, sono stati dichiarati nell’udienza ben al di sotto della soglia dei tassi usurari

“Una corretta dialettica processuale – afferma l’avv. Massimo Manfreda – ha reso manifesta la totale inconsistenza della contestazione. La sentenza emessa formula un giudizio di insostenibilità dell’accusa e sul punto il collegio di difesa ha ottenuto la condivisione delle proprie tesi basate sulla indiscutibile correttezza dell’operato degli amministratori della Banca Popolare Pugliese”

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