Lunedì, 14 Giugno 2021
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Surbo, l’Ave Maria della banda per l’ultimo saluto a Giuseppe

Per il quarantenne, primo caso di covid-19 nella città, i musicisti hanno suonato dalle proprie case stringendosi al dolore della famiglia

SURBO- “Quando si muore, si muore soli” cantava Fabrizio De Andrè nel brano “Il Testamento”. Parole con cui, nel 1963, il cantautore genovese ironizzava sulla morte ma che, nel 2020, sono parole pesanti come macigni. Ai tempi del Coronavirus i pazienti muoiono in terapia intensiva, lontano dai propri cari ai quali viene negato anche un ultimo saluto, un’ultima carezza. Nessuna messa, nessun funerale: parenti e amici piangono in ‘quarantena’, nelle proprie case.

Lo stesso destino è toccato sabato a Giuseppe Marini, 40enne, primo caso di Covid-19 a Surbo. Fin dalle prime ore del mattino tutta la comunità surbina si è stretta intorno alla famiglia del giovane, seppur virtualmente, attraverso centinaia di messaggi sui social.

Appresa la notizia anche i componenti della “Banda di Surbo” hanno voluto accompagnare Giuseppe nel suo ultimo viaggio. In poche ore hanno eseguito, ognuno dalle proprie case, l’Ave Maria del compositore austriaco Franz Schubert, registrando un video messaggio di addio per il concittadino scomparso prematuramente: “Sei andato via, ma ingiustamente! Abbiamo voluto accompagnarti con la nostra umile musica, che seppur realizzata velocemente, è stata fatta con il cuore!”

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