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Mercoledì, 29 Maggio 2024
24 premiate in Puglia

Novità, conferme e grandi escluse: la bandiera blu sventola su otto spiagge salentine

Assegnato il tradizionale riconoscimento sulla base di alcuni parametri relativi alla gestione globale del territorio: tra le prime volte dell’edizione, Patù e Lecce mentre altri sei comuni risultavano già presenti nell’elenco dello scorso anno

LECCE – Lecce e Patù sono le novità, sei le conferme mentre nell’elenco non ci sono alcuni dei comuni rivieraschi più noti: sventola sulle spiagge la bandiera blu 2024, tradizionale riconoscimento assegnato per certificare la gestione complessiva del territorio in senso sostenbile. Si tratta di fatto di una certificazione che attesta, attraverso specifici indicatori, il livello più alto di qualità delle acque, servizi alla balneazione, gestione, educazione e informazione ambientale nelle realtà premiate.

Tra gli indicatori che portano al conseguimento del riconoscimento ci sono l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, gli allacci fognari, la gestione dei rifiuti, l’accessibilità, la sicurezza dei bagnanti, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la mobilità sostenibile, la valorizzazione delle aree naturalistiche, le per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

La Puglia è tra le regioni che può fregiarsi del maggior numero di vessilli di qualità con 24 riconoscimenti, uno in meno della Liguria, che guida la classifica.

Otto le bandiere blu che sventoleranno sulle spiagge della provincia di Lecce: la novità più significativa è il riconoscimento a San Cataldo, marina del capoluogo salentino, a cui si aggiunge Patù (per il litorale di Felloniche e di San Gregorio). Conferme per le altre sei che comparivano già nella scorsa edizione, ovvero Castro (per le località “Zinzulusa” e “La Sorgente”), Gallipoli (per le aree litoranee a Sud e a Nord della Città Bella), Melendugno (per il tratto tra Roca e Torre Specchia, Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso), Nardò (Porto Selvaggio, Sant’Isidoro, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno, Torre Squillace), Salve (Pescoluse, Posto Vecchio, Torre Pali), Ugento (Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini).

Tra le grandi escluse ancora una volta Otranto (terza esclusione di fila per la Città dei Martiri) e Santa Cesarea Terme, ma anche le marine nella zona tra Andrano, Diso, Tricase, Gagliano del Capo, tra i luoghi più suggestivi delle litoranee salentine.

Le dichiarazioni dei sindaci

Esprimono soddisfazione i sindaci delle comunità premiate. Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce e primo cittadino di Gallipoli, si compiace della riconferma della Città Bella: “Stiamo scrivendo – dichiara - la storia di Gallipoli: per il secondo anno la nostra città riconquista la Bandiera Blu. Un lavoro straordinario che ha puntato alla riconferma di uno dei più prestigiosi riconoscimenti che certificano il nostro lavoro ed il nostro mare come tra i migliori d’Italia. Non era scontato, ma noi ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato con l’impegno che da sempre ci contraddistingue”.

Maurizio Cisternino, primo cittadino di Melendugno, evidenzia come l’ottenimento dell’ennesimo riconoscimento stia premiando “un lavoro costante per mantenere e migliorare sempre più la qualità del territorio in termini di servizi offerti e di tutela del patrimonio”: “Sono sempre di più – dichiara - gli interventi e i progetti che mettiamo in atto nel pieno rispetto dei valori ambientali. Continueremo su questa strada che certamente riconosce l’impegno della nostra comunità”.

“Non c'è tre senza quattro – commenta Pippi Mellone, sindaco di Nardò -, la bandiera blu continua a sventolare sulla nostra città. Ciò significa che tutte le politiche di tutela ambientale non solo rimangono ai massimi livelli, ma continuano a crescere”. “Dietro questo risultato, come dico sempre – prosegue -, c'è tantissimo impegno, tanto tanto lavoro e il dono straordinario di Madre Natura, che dobbiamo preservare. Inoltre l'esame sulla qualità delle acque, le politiche di gestione dei rifiuti, i servizi e l'attenzione al decoro – tutti parametri controllati dalla FEE – confermano che Nardò c'è una comunità sempre più coesa e ben gestita, con la mia amministrazione che oggi può festeggiare l'ennesimo traguardo”.

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