Mille e 200 esercizi nella rete dei controlli: sospesi due distributori di Cannabis light

Dal nuovo decreto, la questura leccese ha sanzionato 86 cittadini. Sul caso degli store, la società replica: "Erano già chiusi" 

Uno dei due shop non autorizzati a restare aperti.

LECCE – Dati confortanti dai controlli che la polizia ha eseguito negli ultimi giorni: la gran parte dei cittadini circola nel pieno rispetto della nuova normativa in vigore. Il bilancio diffuso dalla questura di Lecce, alla luce delle nuove misure previste dal decreto dello scorso 25 marzo. Giorno in cui gli effetti della minaccia delle multe salate si sono visti immediatamente, con una riduzione dei trasgressori.

I cittadini sanzionati per non aver rispettato le prescrizioni sono stati 86 in nove giorni.  In tanti fermati shop-2perché viaggiavano in due a bordo di motocicli,  o in quattro a bordo di autovetture, senza quindi il rispetto della minime cautele per evitare il contaggio. Gli esercizi commerciali sottoposti a verifica in tutta la provincia sono stati mille e 202. Per due titolari, il personale della polizia amministrativa ha contestato la violazione alle disposizioni, in quanto non rientrano nelle attività autorizzate a rimanere aperte.

Si tratta di due  distributori automatici in bustine monodose di cosiddetta Cannabis light. Uno nei pressi di piazza Palio, a Lecce. L’altro, sempre in città, dalle parti di piazzetta Verdi.  Per entrambe le società, è stata chiesta al prefetto di Lecce l’emissione del provvedimento di sospensione della licenza. Dall’entrata in vigore del nuovo Decreto legge nessuna persona sottoposta a quarantena - perché risultata positiva al virus-  è stata denunciata per inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora.

La replica della società

Secondo quanto dichiara la società che gestisce i punti vendita “Cannabis Web Store” di Piazza Palio e piazza Sant’Oronzo (via Matteotti”, questi erano “già stati chiusi volontariamente e di questo dà atto il verbale di sopralluogo delle forze dell’ordine che sono giunte sul posto con il titolare dei punti vendita al momento delle loro ispezioni”.

“Lo stesso verbale di sopralluogo delle forze dell’ordine rimanda, come dispone la legge, alla facoltà del prefetto di Lecce di sospendere l’attività da 5 a 30 giorni al massimo. Un provvedimento – spiega - che nel caso dei distributori è già rispettato da giorni con la chiusura volontaria in attesa del dispositivo del prefetto. Gli agenti della Polizia di Stato di Lecce, che “Cannabis Web Store” ringrazia per come si sono approcciati alle vicende di tutti i commercianti della città, hanno verbalizzato e riconosciuto nel loro sopralluogo l’avvenuto spegnimento delle macchine erogatrici”.

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