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Contenzioso partito nel 2017 / Gallipoli

Bleu Salento, disinnescato lo sgombero dalla banchina del porto. Accolto il ricorso

Sentenza di merito del Consiglio di Stato che ha accolto l’appello presentato dalla società diportistica per ribaltare la legittimazione del Tar sui provvedimenti di revoca e sgombero dell’area demaniale disposti da parte del Comune di Gallipoli

GALLIPOLI - La darsena della Bleu Salento resta saldamente “ormeggiata” nel porto di Gallipoli sino alla scadenza della proroga della concessione. E’ arrivato nelle scorse ore il pronunciamento sul giudizio di merito del Consiglio di Stato del ricorso appello presentato dalla società diportistica che chiedeva il ribaltamento della sentenza del Tar di Lecce del maggio del 2018 che dopo una sospensiva aveva confermato la legittimità dell’annullamento dei titoli demaniali e dell’ordinanza di sgombero disposti dal Comune di Gallipoli in osservanza di una sentenza sempre del Consiglio di Stato del 2017.

Il giudizio d’appello dei giudici di Palazzo Spada, che avevano già concesso una sospensiva nel 2018, giunge dopo il responso anche della Corte di Cassazione che nel dicembre del 2019 si era espressa e aveva ritenuto inammissibile il che la stessa società della Bleu Salento aveva presentato per richiedere l’ annullamento della sentenza del 2017 del Consiglio di Stato che di fatto ha dato il via ai successivi procedimenti del Comune di decadenza della concessione per l’approdo turistico. In attesa di quel “parere” il giudizio di merito d parte dei giudici amministrativi era stato congelato.

Ora gli stessi giudici della sesta sezione del Consiglio di Stato hanno accolto l’appello proposto contro gli effetti della sentenza del Tar di Lecce del 2018 e quindi annullato gli atti della revoca dei titoli demaniali e dell’ordine di sgombero disposti dal Comune di Gallipoli. Il tutto condividendo alla fine le tesi formulate dalla Bleu Salento, difesa dall’avvocato Gianluigi Pellegrino, e dalla Società cooperativa servizi nautici e di ormeggio, difesa dal legale Pier Luigi Portaluri.

Con la sentenza odierna il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sulla vicenda, ritenendo che i provvedimenti comunali fossero illegittimi in quanto, “muovendo dal presupposto errato della natura vincolata dell’ordine di sgombero, hanno impedito alla Bleu Salento di rendere il proprio apporto procedimentale”. In particolare i giudici hanno stabilito che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto compiere le attività stabilite dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato del 2017.

“Il provvedimento adottato dal Consiglio di Stato” sottolineano gli avvocati Pier Luigi e Giorgio Portaluri, “scongiura i rischi che sarebbero derivati dai provvedimenti comunali impugnati, tra i quali l’immediata interruzione di un servizio che assicura un positivo indotto economico alla comunità gallipolina e il sostentamento per i membri della cooperativa ormeggiatori con i loro nuclei familiari”.

Le ultime tappe della vicenda

La questione trae origine nel 2017 quando il Consiglio di Stato si era pronunciato u di un ricorso proposto dalla Darsena Santa Caterina, società concorrente della Bleu Salento, stabilendo che i rinnovi delle concessioni demaniali intestate alla stessa Bleu Salento dovevano essere preceduti da un’analisi di mercato, volta a verificare l’esistenza di soggetti in grado di gestire la struttura e, se del caso, da una procedura di gara.

Sulla base di questa pronuncia del Consiglio di Stato, nel settembre del 2017, il Comune di Gallipoli aveva ordinato alla Bleu Salento di sgomberare l’area demaniale occupata e di rimuovere le opere entro sessanta giorni. Nei confronti di questo provvedimento comunale la società ha proposto ricorso innanzi al Tar di Lecce, richidendo anche la sospensione cautelare d’urgenza.

A sostegno delle tesi difensive prospettate dalla Bleu Salento, è intervenuta in quel giudizio anche la Società cooperativa servizi nautici e di ormeggio (assistita dagli avvocati Pier Luigi e Giorgio Portaluri), che si occupa dell’assistenza all’ormeggio nel Marina e della manutenzione complessiva della struttura. Nel gennaio del 2018 il Tar di Lecce ha dapprima sospeso i provvedimenti comunali impugnati, evidenziando la necessità di assumere una decisione nel merito “a bocce ferme”. Con la sentenza di merito del maggio 2018 i giudici del tribunale amministrativo hanno poi rigettato il ricorso proposto dalla Bleu Salento.

La società ha quindi proposto appello nei confronti della pronuncia del Tar, richiedendo anche in questa occasione la sospensione cautelare di quella decisione. Anche in tale giudizio si è costituita la Società cooperativa servizi nautici e di ormeggio. Nel luglio del 2018 il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare, ritenendo che, nella valutazione comparativa dei contrapposti interessi, quello del Comune di Gallipoli allo sgombero dell’area e quello della struttura a continuare a svolgere la propria attività, fosse necessario sospendere gli effetti della sentenza del Tar, fissando per lo scorso aprile l’udienza di discussione del merito.

All’esito di quest’ultima udienza, il Consiglio di Stato ha quindi ritenuto opportuno sospendere il giudizio, in attesa che la Cassazione si pronunciasse sul ricorso proposto dalla Bleu Salento nei confronti della decisione del Consiglio di Stato dell’agosto 2017. Quel ricorso è poi stato valutato inammissibile. E oggi è arrivato il responso definitivo del Consiglio di Stato che di fatto consente alla Bleu Salento di disinnescare i provvedimenti di revoca e sgombero della banchina imposti dal Comune.

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