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Chirurgia e urologia

Blocco operatorio del Dea: il robot “da Vinci Xi” fa il suo esordio con tre interventi

Il dispositivo esegue sul paziente i movimenti del chirurgo tradotti in impulsi da un computer. Consegnato un mese addietro è ora pienamente operativo

LECCE – Il robot da Vinci Xi per la chirurgia mini invasiva è stato utilizzato oggi per la prima volta nel nuovo blocco operatorio del Dea di Lecce.

Due sono stati gli interventi realizzati dal dottor Marcello Spampinato su pazienti affetti da neoplasia, un terzo, una prostatectomia, dal dottor Vincenzo Pagliarulo. Il compito del robot è quello di eseguire sul paziente i movimenti della mani del chirurgo, che da una consolle guida l'apparecchiatura.

Soddisfatto il commento del direttore generale di Asl, Rodolfo Rollo: “A 30 giorni dalla consegna delle macchine, partono i primi interventi e partono altresì gli interventi in cui due chirurghi, con diversa specializzazione, intervengono sullo stesso paziente coordinando tra loro le attività. Portando così uno stress minore al paziente e un più veloce recupero post chirurgico. Altro elemento di soddisfazione è vedere dietro la console di governo della macchina i nostri direttori insieme ai giovani specialisti assunti in questi ultimi anni. Terzo elemento è il rafforzamento della rete dei servizi con questa nuova opportunità: gli operatori sanitari dei centri di primo livello seguono i pazienti nel centro di secondo livello, avendo anche un ruolo primario nell’intervento”.

Con l’apertura del blocco operatorio, che ha registrato il 14 marzo il suo primo intervento, il Dea fa un altro passo verso la funzione per la quale era stato progettato e realizzato: quella di un polo tecnologicamente attrezzato per migliorare la qualità delle cure e sviluppare le eccellenze mediche. La pandemia ha però subito trasformato il Dea in una struttura Covid e tuttora alcuni reparti restano impegnati su quel fronte. Oltre a Pneumologia e Subintensiva Covid, il plesso ospita la Terapia intensiva, il Pronto Soccorso, la radiodiagnostica, la degenza di Ortopedia, il Centro cuore con quatto sale angiografiche (per il momento è attiva quella di Cardiologia interventistica ed emodinamica), gli ambulatori vaccinali.

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