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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Dose di richiamo: somministrazione a passo spedito. Cala il numero di ricoverati con Covid

In oltre 40mila hanno ricevuto il booster negli ultimi sette giorni, si muove anche il dato delle prime dosi dopo l'entrata in vigore delle nuove regole sul green pass. Positivo al Sars-Cov2 il 7,8 percento dei casi testati

LECCE - Si conferma e consolida il rilancio della campagna di vaccinazione anti Covid che negli ultimi sette giorni in provincia di Lecce registra un incremento di ben 42.787 dosi di richiamo e di 3.390 prime dosi. L'aggiornamento della normativa relativa al green pass, in vigore dal 6 dicembre, sembra aver rilanciato, almeno in parte, la somministrazione tra gli indecisi: in termini percentuali, sul totale della popolazione, l'incremento è stato di mezzo punto. La copertura con almeno una dose (o monodose) è ora del 78,2 percento. 

Il report settimanale di Asl Lecce* contiene anche un altro dato particolarmente degno di attenzione: la diminuzione del numero dei pazienti ricoverati, da 28 a 18, di cui uno in terapia intensiva. Durante la settimana presa in esame due sono stati i decessi in ospedale per complicanze da Covid - un uomo tra i 70 e i 79 anni e una donna tra gli 80 e gli 89 -, 16 le dimissioni per guarigione e 8 gli accessi al pronto soccorso con ricovero (come nella settimana precedente). Il tasso di ospedalizzazione, calcolato su 30 giorni e ogni 100mila abitanti, indica in 1 a 5,5 il rapporto tra ricoverati con doppia dose di vaccino e ricoverati senza alcuna dose.

I nuovi casi di positività al Sars Cov2 sono stati 341, corrispondenti al 7,8 percento delle persone sottoposte a test. Rispetto al dato precedente l'incidenza, calcolata su sette giorni e ogni 100mila abitanti, è diminuita, passando da 49,7 nuovi casi a 43,1 ma bisogna tener conto del giorno festivo infrasettimanale (8 dicembre). I casi attuali in tutta la provincia risultano essere ora 878, con un aumento di 28 unità. La diffusione sul territorio è molto eterogenea: a Nardò i casi sono 84, a Gallipoli 45, a fronte dei 96 di Lecce. In rapporto alla popolazione si collocano ben al di sopra della media provinciale (1,1 casi ogni mille abitanti) Ruffano con 39 casi (4,1); Santa Cesarea Terme con 9 (3); Sogliano Cavour con 10 (2,5); Squinzano con 32 (2,3); San Cesario di Lecce con 21 (2,6). Una ventina i comuni, sostanzialmente i più piccoli, al cui interno non si registrano al momento casi: da Diso a Ortelle, da Martignano a Melpignano, da Cannole a Bagnolo del Salento. 

Considerando "solo" la popolazione in età vaccinabile (over 12) la copertura è arrivata all'84 percento. Nello specifico delle varie classi di età si registrano incrementi nelle prime quattro, quelle nelle quali la vaccinazione ha incontrato le maggiori resistenze: nella fascia da 12 a 19 anni, ora la copertura è all'81 percento della platea di riferimento, come anche in quella da 20 a 29; da 30 a 39 anni, è al 78 percento; da 40 a 49 anni si attesta al 79 percento. Il comune con la minore copertura è Taurisano, col 74 percento, quello con la maggiore Castro, con l'83,7.

Leggi il report Asl del 10 dicembre 

Il numero delle persone che hanno già ricevuto il richiamo è di 133.222, pari al 18 percento circa di quelle in età vaccinabile. Intanto nel capoluogo il sindaco, Carlo Salvemini, ha firmato un'ordinanza che istituisce l'obbligo di mascherina anche all'aperto nelle vie più frequentate per lo shopping di Natale.

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

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