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Nuovi casi, Salento in piena fase espansiva: sono 1.070 in sette giorni

Nella settimana precedente erano emerse 608 nuove diagnosi: l’incremento è del 75 percento. In ambito regionale, invece, l’accelerazione sembra lentamente decrescere

LECCE - La curva epidemica in Puglia resta saldamente in fase ascendente seppur, nel complesso, con una velocità di progressione che, poco a poco, sembra diminuire. Non lo stesso si può dire nel dettaglio della provincia di Lecce dove la fase espansiva sembra ora al suo culmine. È questa la sintesi che emerge dall'analisi dei dati su base settimanale. 

Negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, l'incremento percentuale di nuovi casi di Covid in Puglia è stata, infatti, pari a 20 punti. L'incidenza risulta oggi di 227 nuovi casi ogni centomila abitanti in una settimana (ieri era di 222), mentre in ambito provinciale è di 134,6 con un incremento del 75 percento rispetto a quella precedente (76,4). Il report settimanale di Asl Lecce, atteso come al solito per venerdì, confermerà in maniera più articolata questa accelerazione.

Per quanto riguarda, invece, i dati quotidiani, il bollettino regionale riferisce di 1.634 esiti positivi su 10.938 test e di 143 nuovi casi associati al Salento. I decessi sono stati 17 (uno in provincia di Lecce), mentre i pazienti ricoverati sono 1.571 (nove in più rispetto al dato di ieri). Il numero dei guariti ha registrato un incremento di 1.226 unità, quello dei casi attuali di 391: i pugliesi con diagnosi di Covid sono oggi 36.986.

Campagna vaccinale: i dubbi del centrodestra

Per quanto riguarda le vaccinazioni, secondo l'aggiornamento ufficiale del pomeriggio, sono oltre 83mila le somministrazioni agli over 80 e 68mila quelle al personale scolastico. Sulla gestione della campagna vaccinale le forze di centrodestra hanno chiesto un consiglio regionale monotematico. I capigruppo della minoranza, infatti, in una nota hanno lamentato il fatto che a fronte di migliaia tra malati oncologici, disabili e altre categorie fragili in attesa di una dose, stiano emergendo dubbi sulla reale necessità di vaccinare alcune categorie non direttamente esposte a situazioni di particolare rischio. 

"Si tratta di una questione di straordinaria rilevanza sociale, che investe l’interpretazione dei principi di equità e giustizia sociale - hanno dichiarato Stefano Lacatena (Forza Italia), Ignazio Zullo (Fratelli d’Italia), Davide Bellomo (Lega), Paolo Pagliaro (La Puglia Domani) e Paolo Dell’Erba (Gruppo Misto) -. Su questo, si misura la sensibilità politica di tutti gli interlocutori e se il centrosinistra si ispira a diverse vocazioni è legittimo, ma deve assumersene pubblicamente la responsabilità politica.La responsabilità non è di chi ha avuto una condotta impropria, sottoponendosi senza diritto al vaccino, ma  di chi avrebbe dovuto vigilare e non l’ha fatto".

Leggi il bollettino regionale dell'11 marzo

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