Martedì, 18 Maggio 2021
Attualità

I nuovi positivi sono 1.867, poco di più i guariti. Dai reparti primi spiragli

Il bollettino regionale conferma una circolazione virale ancora considerevole, con l'incidenza su sette giorni che cala molto lentamente. Asl Lecce chiarisce a chi sono riservate le dosi di vaccino eccedenti a fine giornata

LECCE – L’incidenza dei contagi da Covid cala, ma a un passo così lento che l’idea del passaggio della Puglia a una classe di rischio inferiore appartiene più alla sfera dei desideri che al campio delle ipotesi: 261 sono i nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. Ieri il valore era di 264 e di 268 martedì.

La soglia per retrocedere da zona rossa ad arancione è fissata a 250, ma da sola non basta perché un altro fattore determinante che determina il movimento verso l’alto o verso il basso è il carico sanitario. E nemmeno da questo punto di vista emergono segnali che facciano pensare a un repentino miglioramento perché il numero dei ricoverati sembra avviato sì alla riduzione, ma si colloca ancora su livelli considerevoli: secondo il bollettino regionale odierno, infatti, sono 2.169 i pazienti negli ospedali pugliesi (36 in meno sul dato precedente e 107 in meno rispetto a una settimana addietro).

Leggi il bollettino del 15 aprile

I casi di infezione confermati in Puglia sono 1.867 su 4.106 singoli casi testati e 172 sono stati riscontrati nel Salento. L’incremento del dato dei guariti è stato di 1891 unità, quello dei decessi per complicanze da Covid di 39, tra cui 10 di residenti in provincia di Lecce. Il numero dei casi attivi in Puglia è ora di 51.726 persone (in lieve calo rispetto a ieri).

Charimento sulle dosi eccedenti

Asl Lecce ha comunicato che le dosi inutilizzate di flaconi già aperti sono riservate a fine giornata a cittadini che rientrano nella fascia di popolazione prevista dalla fase attuale della campagna: over 70 in primis, a seguire persone dai 60 ai 69 anni e soggetti appartenenti a categorie fragili, per come definite dal piano nazionale e regionale, sempre secondo le disponibilità. L’azienda sanitaria ha rivolto quindi ai cittadini salentini l’appello a non creare assembramenti all’esterno degli hub vaccinali. Le dosi ricavate da ogni flacone aperto - da sei a undici a seconda del tipo di vaccino – non possono essere conservate, mentre i flaconi che rimangono integri possono essere riconsegnati alle farmacie aziendali. 

In provincia di Lecce sono 41.074 gli ultraottantenni a cui è stato somministrato il vaccino e 25.352 sono coloro che hanno ricevuto anche la seconda dose. Anche le vaccinazioni domiciliari e ambulatoriali da parte dei medici di medicina generale procedono dopo le tante difficoltà iniziali: 6.500 sono le dosi somministrate fino ad oggi. Hanno ricevuto il vaccino 330 pazienti trapiantati e 9.508 con malattie del sistema circolatorio.

Via libera per i centri vaccinali di Taviano e Racale

Dopo aver protestato il sindaco di Taviano, Giuseppe Tanisi, ha ottenuto l’attivazione di un centro vaccinale nel proprio comune. Le somministrazioni presso la struttura “Luigi e Roberto Fasano” (un ex capannone, riqualificato, alle spalle del mercato ortofrutticolo) partiranno già sabato mattina, accogliendo i cittadini che rientrano nella categoria degli estremamente vulnerabili: malati gravi, persone con invalidità totale e accompagnate, disabili gravi riconosciuti dalla legge 104 (che verranno contattati dagli stessi medici di base ai quali è stata affidata la pratica della vaccinazione): “È il risultato di un impegno che portiamo avanti con serietà - è il commento del primo cittadino -, un’azione amministrativa che si qualifica soprattutto per l'attenzione che riserviamo ai nostri anziani, ai soggetti più fragili e ai cittadini tutti dei quali siamo impegnati a tutelare la salute e ai quali cerchiamo di evitare i disagi come quello che il trasporto presso il centro hub di Gallipoli avrebbe procurato”.

Novità anche da Racale dove, a partire dalle 8 domenica 18 aprile, nell’ex Cup di via Quarta, si procederà alla vaccinazione con dosi Pfizer di oltre 200 persone con specifiche patologie: “Già da oggi – ha spiegato il sindaco, Antonio Salsetti - le cittadine e i cittadini con le patologie presenti nell’elenco dei fragili, saranno contattati dal proprio medico di base. E saranno proprio i nostri medici, che ringrazio come sempre per l’enorme collaborazione, a somministrare i vaccini ai propri pazienti”. 

Sempre dall'area ionica del distretto socio sanitario di Gallipoli arriva la sollecitazione del consigliere regionale di minoranza, Antonio Gabellone, che ha invitato il direttore generale di Asl Lecce, Rodolfo Rollo, ad attivare i centri individuati nei comuni di Melissano, Tuglie, Alliste e Sannicola, almeno per accogliere quei cittadini che per età o condizioni di salute patirebbero troppi disagi negli spostamenti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I nuovi positivi sono 1.867, poco di più i guariti. Dai reparti primi spiragli

LeccePrima è in caricamento