Domenica, 13 Giugno 2021
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Bollettino "leggero", ma nel Salento un terzo dei casi registrati nella regione

I tamponi positivi, nel complesso, sono stati 404. Cala ancora il dato pugliese dell'incidenza, ma rimbalza quello della provincia di Lecce. Lieve riduzione nel numero dei posti letto occupati da pazienti con Covid

LECCE - Il bollettino epidemiologico domenicale, come di consueto più "leggero" rispetto a quanto avviene nei giorni feriali, segnala che un terzo circa dei test positivi al Covid rilevati in Puglia si riferisce alla provincia di Lecce: sono, infatti, 131 i casi confermati su 404 registrati nell'intera regione. 

L'incidenza in Puglia scende a quota 93 casi ogni 100mila abitanti in sette giorni, mentre nel Salento l'indicatore subisce un rimbalzo: da 103 ieri a 110. Rispetto al dato di una settimana addietro si tratta comunque di un calo del 24 percento e resta questo il confronto più importante per capire il trend dell'epidemia.

Per quanto riguarda il carico sanitario negli ospedali Covid della regione, una lieve riduzione si è avuta nel numero dei ricoverati, pari a 1.251,mentre quello dei guariti ha visto un incremento di 414 unità. I decessi registrati sono stati otto.

Leggi il bollettino del 16 maggio

La campagna vaccinale anche nel fine settimana procede a buon ritmo: circa 8.500 le dosi somministrate ieri in tutta la provincia. Continua l'allestimento di centri comunali: gli ultimi in ordine di tempo a Melpignano, a Collepasso e a Taviano. Circa 10mila sono state tra ieri e le 13 di oggi le prenotazioni effettuate. Dalle 14 di domani, lunedì 17, potranno confermare l'appuntamento i cittadini nati tra il 1966 e il 1969.

Nuovi aggiornamenti sono stati disposti dalla Regione sulla base delle indicazioni del commissario straordinario per l'emergenza: tra questi la priorità accordata alle persone con meno di 60 anni e patologie pregresse ma senza la connotazione di gravità associata a quelle considerate estremamente vulnerabili. Per questo target di popolazione, alla quale dovrà essere riservata una dose di vaccino Pfizer o Moderna, la prenotazione sarà possibile dal 20 maggio.

“L’obiettivo prioritario - hanno dichiarato l'assessore Lopalco e il direttore del Dipartimento di Promozione della Salute, Vito Montanaro - è  completare la vaccinazione di tutti i cittadini più fragili che non hanno ancora ricevuto la prima dose. Pertanto, accanto all’attività dei medici di medicina generale e dei centri specialistici di cura, le Asl dovranno operare una ricerca attiva di ciascun cittadino che per età o fragilità risulta estremamente vulnerabile, per effettuare subito la somministrazione. Possono essere diverse le ragioni per le quali queste persone, che sono un numero contenuto, non hanno ancora ricevuto la prima dose. Per questo vogliamo verificare i casi uno per uno, perché se sono ancora in attesa e desiderano vaccinarsi le Asl, grazie a questa ricognizione, possono intervenire tempestivamente anche con sedute vaccinali dedicate, completando così la capillare attività portata avanti dai medici di medicina generale e dai centri specialistici di cura".

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