Casi accertati: incremento di 120 in Puglia, 29 per la provincia di Lecce

Il numero dei contagiati nella regione dall'inizio dell'epidemia è di 906, di 149 nel Salento. Si abbassa l'età mediana, aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Un caso in un'azienda di servizi

LECCE - In un quadro nazionale che, come ieri, manifesta segnali di rallentamento della diffusione dell'epidemia, in Puglia si registra un incremento di 120 casi, di cui 29 ascrivibili alla provincia di Lecce. Il totale dei contagi accertati nella regione è dunque di 906, nel Salento di 149 (restano da ripartire per provincia 21 dei casi risultati positivi nelle ultime 24 ore). Sono stati processati dai vari laboratori sul territorio 601 tamponi. 

Si tratta di una progressione sostanzialmente attesa e contenuta considerando che l'aumento del numero dei casi in Puglia ieri era stato pari di 111 unità. Putroppo ci sono stati altri sei decessi, di cui uno nella provincia di Lecce (quello della 95enne, già riportato ieri in cronaca): il totale delle vittime ha raggiunto quota 37 (33 erano ultrasettantenni). Cresce il numero dei ricoverati in terapia intensiva, che passa da 37 a 45, dei ricoverati con sintomi, da 252 a 285 e delle persone in isolamento domiciliare, da 459 a 532. Il numero di coloro che sono attualmente positivi è pari a 862. 

Con 897 casi riportati nel quotidiano bollettino epidemiologico regionale, l'età mediana dei casi scende a 56 anni (ieri era di 58 su 776 casi), ma la distribuzione nelle varie classi di età rimane invariata, con il 40 percento tra i 51 e i 70 anni e il 33 percento tra i 19 e i 50, il 25 percento per gli over 70 e il resto da zero a 18 anni. Per ciò che riguarda lo stato clinico, il 10 percento dei contagiati presenta un quadro critico (ieri era il 9), il 15 percento un quadro severo (ieri era il 16).

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Per la provincia di Lecce si registra l'incremento più alto in valore assoluto (29) a partire dal 4 marzo (giorno del primo caso), ma non in termini percentuali. Queste variazioni hanno comunque a che fare col numero di tamponi effettivamente esaminati ogni giorno per ciascuna provincia. Uno dei casi riguarda un dipendente di Fruendo, azienda di servizi con sede presso il centro direzionale sulla strada provinciale Lecce-Surbo. A darne notizia il segreterio della Fisac-Cgil, Maurizio Miggiano, in una nota nella quale ha chiesto l'attivazione del lavoro agile per tutti coloro che sono impiegati nel plesso, compresi i dipendenti di Banca Mps e Widiba. La conferma di un altro caso arriva da Martano e si tratta del primo: a comunicarlo lo stesso sindaco, Fabio Tarantino, che in un post ha riferito di essere stato contattato direttamente dalla persona risultata positiva al test (ma si attende ancora l'informativa della Asl). 

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