"Limitare i contatti sociali". L'epidemia avanza, vicine nuove misure

L'assessore alle Politiche della Salute definisce leggero e continuo l'incremento dei casi di Covid-19, con rischi di tenuta per la sanità. Dieci i decessi, stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva

LECCE - Un leggero, ma continuo aumento che mette sotto pressione la tenuta dei reparti Covid degli ospedali e i servizi territoriali, come quelli di tracciamento che devono inseguire i contatti dei casi positivi.

Così l'assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, ha fotograto l'attuale situazione epidemiologica, che oggi vede a livello regionale 631 tamponi positivi su 5.339 test registrati e 3.140 nuovi casi testati. L'esponente della giunta pugliese ha indicato un percorso perché l'equilibrio, già precario, non si rompa: "È importante - ha dichiarato - uno sforzo da parte di tutti per rallentare la crescita dei contagi. Nelle prossime settimane dobbiamo ridurre al minimo necessario i nostri contatti sociali”.

Circola la bozza di un nuovo Dpcm

Nei prossimi giorni, o addirittura nelle prossime ore, il presidente del Consiglio dovrebbe emanare un nuovo decreto in direzione di una maggiore restrizione delle attività ritenute non indispensabili, ferma restando la facoltà delle regioni di introdurre regole ancora più severe. La bozza del documento che sta circolando prevederebbe la chiusura dei locali pubblici (bar, ristoranti e tipologie affini) già a partire dalle 18, più la domenica e i festivi; la chiusura di palestre e piscine, cinema, teatri, sale bingo e scommesse. Non sembrano in vista, per il momento, limitazioni alla libertà di movimento, ma solo raccomandazioni: di non spostarsi in altro comune se non per ragioni di necessità, di non ricevere in casa persone non conviventi. Per quanto riguarda la scuola, il tentativo è quello di salvaguardare la didattica in presenza fino alle superiori che, invece, dovrebbero ricorrere in gran parte alle lezioni a distanza.

I dati del giorno

Intanto il report del 24 ottobre certifica anche 39 casi positivi in provincia di Lecce: si tratta del terzo dato più alto dall'inizio dell'epidemia e del più alto della cosiddetta "seconda ondata". Questo incremento vale mezzo punto nel calcolo dell'incidenza in rapporto alla popolazione: nel Tacco d'Italia sono 13,2 i casi ogni diecimila abitanti, comunque la più bassa della Puglia che ha una media di 34,9.

Leggi il bollettino del 24 ottobre

Negli ospedali pugliesi oggi ci sono 575 pazienti con sintomatologia da Covid (44 in più di ieri), di cui 52 in terapia intensiva (ieri 53). Dieci decessi registrati con l'ultimo bollettino (sei in provincia di Bari, due in quella di Foggia e uno rispettivamente nel Brindisino e nel Tarantino). Il numero dei guariti è passato da 5.926 a 5.977 (+51). I casi attualmente positivi sono 7.398 (+ 570), di cui 6823 (+526) in isolamento domiciliare. 

Stop ricoveri non urgenti per tre giorni

In serata è stata ufficializzata dalla Regione la decisione di sospendere, per tre giorni (fino a martedì), i ricoveri programmati, sia medici che chirurigici in tutti gli ospedali pubblici. Saranno effettuati solo i ricoveri d'urgenza provenienti dal Pronto Soccorso, quelli dei pazienti oncologici e le prestazioni non differibili e urgenti previste per il percorso nascita. Interruzione anche per l'attività in libera professione intramoenia. 

“La sospensione temporanea dei ricoveri programmati negli ospedali della regione – ha spiegato l’assessore Lopalco - consentirà di concentrare le risorse umane sulle attività connesse ai ricoveri d’urgenza che siano o no legate alla pandemia, garantendo altresì la disponibilità di maggiori spazi attualmente occupati dalle attività sospese. Questo favorirà anche una maggiore funzionalità e maggiore capienza delle cosiddette 'aree grigie' presenti nelle aree di urgenza e dedicate alla valutazione dei pazienti prima dell’eventuale ricovero”.

“Si tratta di una scelta temporanea - ha aggiunto il direttore del dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro - dettata dalla veloce impennata dei ricoveri conseguenti alla diffusione del Covid. Stiamo lavorando in queste ore per allestire posti letto aggiuntivi di area medica e per assumere operatori sanitari necessari a soddisfare il significativo aumento del bisogno assistenziale. Stiamo inoltre provando a migliorare l’attività di filtro del territorio che in queste ultime ore è messa a dura prova per l’elevato numero di contagi”.

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