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Duemila nuovi casi in Puglia, ma l'incidenza inizia a segnare il passo

Sono stati poco meno di 13mila i test registrati e 37 i decessi. Anche in provincia di Lecce primi segnali di rallentamento dopo l'accelerazione prolungata dei giorni scorsi, ma la vaccinazione a domicilio degli over 80 resta ancora al palo

Foto di archivio.

LECCE - Sono 2.033 gli esiti positivi al Covid su 12.807 test registrati in Puglia, secondo quanto riportato nel bollettino epidemiologico regionale. Nell'arco degli ultimi sette giorni i casi confermati nella regione sono stati 11.564 e per il secondo giorno consecutivo emerge un dato complessivo lievemente inferiore a quello del giorno precedente. Questo rallentamento si inizia a ripercuotere sull'incidenza di nuovi casi ogni centomila abitanti, pari ora a 292, mentre ieri era di 294.

Rispetto a una settimana addietro, quando era di 270, l'incremento dell'incindenza, considerata una parametro molto attendibile nella stima della tendenza in atto, è comunque di circa l'8 percento: l'epidemia, in altre parole, è ancora in fase propulsiva ma arrivano i primi veri segnali di frenata. Stesso discorso, per la prima volta, si può fare anche per la provincia di Lecce dove l'incidenza è oggi è di 187, mentre ieri era di 192 (per un mero errore di battitura era stato riportato 194) e una settimana addietro di 175 (con un incremento dunque del 7 percento). 

In Puglia i decessi registrati sono stati 37 di cui quattro di residenti in provincia di Lecce, mentre il numero dei guariti ha visto un incremento di 1.976 unità. Le due precedenti voci compensano quindi il dato dei nuovi casi tanto che il totale dei casi attivi è pressoché invariato rispetto a ieri (da 44.157 a 44.177). Anche il numero di pazienti ricoverati è sostanzialmente rimasto uguale, con cinque posti letto occupati in più (totale 1.993). 

Salento: ancora ferma la vaccinazione a domicilio

In provincia di Lecce non è ancora partita, a differenza di altre province della regione (oggi è stata la volta di quella di Taranto, nei giorni precedenti del Foggiano), l'inoculazione dei vaccini a domicilio da parte dei medici di base per gli over 80 inclusi nei programmi di assistenza domiciliare.

Prosegue invece quella nei centri allestiti: sono 25.712 in tutto gli ultraottantenni cui è stata somministrato il vaccino e di questi 12.515 hanno ricevuto anche la seconda dose. Entro il fine settimana sarà vaccinato il personale dell'Università del Salento, circa mille persone. 

A Lecce città, invece, i dati aggiornati, come reso noto direttamente dal sindaco Salvemini, indicano 10.444 persone vaccinate, pari al 10,9 per cento della popolazione: percentuale superiore alla media nazionale, ma inferiore a quella regionale.

Questa la copertura per per fasce d'età e categoria: over 80 (3.649), operatori sanitari (3.222), operatori scolastici (2.344), ospiti Rsa (482), forze armate e dell'ordine (493), detenuti, persone fragili e altro (209). Le istituzioni sono al lavoro per partire con le fasi successive della vaccinazione di massa. L’obiettivo è fare presto e bene per proteggere prima di tutti i cittadini più fragili.

Leggi il bollettino regionale del 25 marzo

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