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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Incidenza di nuovi casi in risalita, trainata dall'aumento dei test per Sars Cov2

In Puglia, su sette giorni, sono 27 diagnosi di infezione per 100mila abitanti. In provincia di Lecce circa 30. Nel periodo dal 15 al 24 ottobre il tasso di positività è del 5 percento. Nella Asl salentina 131 gli operatori non vaccinati

LECCE - Sospinta dall'incremento del numero dei test dovuto all'obbligo di Green Pass per l'accesso ai luoghi di lavoro, l'incidenza settimanale di nuovi casi di positivà al Sars Cov2 è arrivata a quota 27 ogni 100mila abitanti considerando la scala regionale, a circa 30 nel dettaglio della provincia di Lecce. Il 15 ottobre, quanto l'obbligo è stato introdotto, i valori erano entrambi attestati attorno a 17 nuove diagnosi. 

Da allora il dato degli attuali positivi in Puglia è passato da 2.135 a 2.358, invertendo quel trend in discesa che era consilidato da settimane. D'altra parte, nell'intervallo tra il 15 ottobre e ieri i nuovi casi positivi sono stati 1.223 su 23.636 persone sottoposte a test (esclusi quindi i tamponi ripetuti), per un tasso di poco più del 5 percento. La circolazione virale c'è, dunque, ma più che un fatto nuovo si tratta - per adesso - dell'emersione di positività in persone non vaccinate e quasi sempre prive di sintomi significativi che, senza la necessità di ottenere la certificazione verde, non sarebbero nemmeno state sottoposte a test.

Per quanto riguarda i dati odierni, il bollettino regionale riferisce di 82 test positivi, di cui 12 in provincia di Lecce. I ricoverati nelle strutture ospedaliere pugliesi sono 150: in area medica sono 132 i pazienti (+ 6), in terapia intensiva sono 18 (+1). Non sono stati registrati decessi. Il carico ospedaliero resta dunque nel pieno controllo, si tratta di valutare l'impatto che l'oggettivo aumento dei casi determinerà tra qualche giorno in fatto di necessità di cure sanitarie.

Asl Lecce: 131 operatori non vaccinati

La Asl di Lecce conta 131 non vaccinati, suddivisi tra 95 infermieri, 15 medici, un farmacista, 3 psicologi, e poi tecnici di laboratorio, ostetriche, assistenti sociali, operatori amministrativi. I dati sono stati sonocciolati nel corso dell'audizione in commissione Sanità dei direttori generali della Asl pugliesi e delle strutture ospedaliere convenzionate. "Ad oggi non sono stati notificati i provvedimenti di sospensione e quindi neanche la sanzione pecuniaria", ha aggiunto il consigliere regionale Fabiano Amati ( in realtà una decina di provvedimenti sarebbero stati notificati di recente).

In tutta la regione risultano 464 operatori sanitari non vaccinati e 185 sarebbero quelli sospesi senza stipendio. "A nessuno è stata però irrogata la sanzione pecuniaria prevista dalla legge regionale fino a un massimo di 5mila euro, e ciò rappresenta una grave omissione" ha chiosato Amati rammentando il disposto della legge regionale di febbraio, di quella nazionale di aprie e anche le recenti sentenze della giustizia amministrativa.

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