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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Incidenza di nuovi casi quasi quintuplicata in un mese, tracciamento al collasso

Ricostruire le catene di contagio è una impresa praticamente impossibile. Il ritmo di crescita del tasso di occupazione dei posti letto per pazienti Covid aumenta, per fortuna, in maniera contenuta: il 26 novembre erano 161, oggi 193

LECCE - In un mese l'incidenza su base settimanale di nuovi casi di infezione da Covid è quasi quintuplicata, sia nell'intero contesto regionale sia nel dettaglio della provincia di Lecce. Sono i numeri a dirlo, in comparazione con quelli al 26 di novembre: da 37 a quasi 163 diagnosi ogni 100mila abitanti in Puglia, da 38 a 172 nel Salento. 

I dati del bollettino epidemiologico odierno riferiscono di 883 esiti positivi, pari a circa il 7 percento dei test fatti (poco più di 13mila, un numero assai ridotto a causa del giorno festivo per eccellenza, il Natale). Con questo trend il tracciamento dei contatti diretti è praticamente collassato e non resta che la somministrazione del richiamo - oltre allo sperabile aumento di prime dosi per aumentare la copertura della popolazione -, per attutire al massimo possibile il colpo di questa ondata. 

L'Istituto Superiore di Sanità, nel suo ultimo report ha spiegato che il rischio di terapia intensiva per gli over 80 non vaccinati è 85 volte maggiore di coloro che fanno la terza dose nei tempi previsti (dopo i 150 giorni dalla seconda). Di quasi 13 volte nella fascia di età 60-79 e di 6 volte in quella 40-59. Limitare le ospedalizzazioni e la letalità è dunque il vero obiettivo realistico di questa fase.

La pressione sui reparti Covid, per fortuna, segue una crescita più lenta. Nello stesso periodo, infatti, il numero di posti letto occupati è passato da 161 a 193, con un incremento del 20 percento, mentre per la terapia intensiva il dato è invariato: 22 i ricoverati, oggi come il 26 novembre. La finestra temporale che si ritiene oramai standard tra esordio dell'infezione e peggioramento delle condizioni di salute (una settimana circa) suggerisce comunque di andarci coi piedi di piombo e di attendere ulteriori conferme dalla prossime settimane. Intanto, però, la situazione appare sotto controllo: la percentuale di occupazione di posti letto per Covid è di circa il 5 percento in area critica e del 6 in area medica (sul totale dei posti disponibili).

I casi attuali, nella regione, sono 11.643, tre volte tanti quanti erano un mese addietro: il passo del contagio è cioè parecchio più veloce di quello delle guarigioni (da tampone positivo a negativo). Il bollettino riferisce anche di due vittime. 

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