Domenica, 1 Agosto 2021
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Prime richieste di "provvedimenti di rigore" per gli obiettori al vaccino

Il consigliere di maggioranza Amati sottolinea un dato: il 35 percento degli over 40 non ha ancora ricevuto nemmeno una dose. Nel Salento una trentina dei 71 migranti sbarcati domenica sera nel Capo di Leuca è risultata positiva al Covid

LECCE - Per ridurre al massimo il numero dei non vaccinati, si devono iniziare a studiare ipotesi di "provvedimenti di rigore".

Guarda al modello francese - il Macron ha deciso una serie di restrizioni per gli "obiettori" -  la posizione del presidente della commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, quando sottolinea che il 35 percento dei pugliesi con più di 40 anni non ha ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino. E non manca una stoccata piuttosto esplicita all'assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco. 

"Il problema scientifico ed epidemiologico che oggi abbiamo - ha scritto Amati in una nota - consiste nel restringere al massimo la platea dei non vaccinati totali, così da evitare la diffusione dei contagi nelle forme mutate e più potenti.  Per questo invito tutti, a partire dall’assessore Lopalco, a confrontarsi sulle più idonee forme di persuasione alla vaccinazione, piuttosto che proclamare a giorni alterni messaggi di preoccupazione o di sottovalutazione, sull’unico presupposto della tattica politica. La decisione politica deve essere posta in connessione con la prova scientifica, per cui su ogni problema occorre avere idee e non mere opinioni di giornata.  Sono questi i motivi che m’inducono a rinnovare la richiesta di pensare a provvedimenti di rigore per ridurre al massimo l’esercito dei non vaccinati, nella categoria d’età che a quest’ora avrebbe già dovuto avere effettuato entrambe le dosi di prassi”.

Il bollettino regionale, intanto, riporta 44 nuovi casi, di cui 20 in provincia di Lecce. L'incidenza, calcolata su sette giorni, è rimasta sostanzialmente stabile con piccole variazioni rispetto a ieri (al rialzo per il Salento, al ribasso per l'intero ambito Pugliese). Sull'incremento delle diagnosi associate alla provincia di Lecce negli ultimi giorni pesa anche il dato relativo ai tamponi fatti, come da prassi, ai migranti: una trentina quelli trovati positivi di un gruppo di 71 persone, tra pachistani, siriani, afgani, sbarcati nel Capo di Leuca domenica sera.

Un leggero aumento, invece, si registra per quanto riguarda il numero dei ricoverati, passato da 77 a 80. Gli attuali positivi sono 1.647 (ieri 1.712), mentre tre sono stati i decessi registrati (nel Tarantino). Per quanto riguarda la campagna vaccinale, secondo l'aggiornamento nazionale delle 17.32, in Puglia è stato somministrato il 95 percento delle dosi finora fornite dalla struttura del commissario nazionale. Nella provincia di Lecce sono state fatte nelle ultime 24 ore circa 7.750 vaccinazioni. 

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