Mercoledì, 16 Giugno 2021
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In Puglia ancora 2.000 casi. Prime dosi a domicilio e per i pazienti oncologici

Il bollettino regionale riporta 236 nuovi positivi in provincia di Lecce dove l'incidenza sembra in fase di assestamento. Iniziate le somministrazioni di vaccino a chi è sottoposto a terapia attiva contro il cancro e nelle case degli over 80

La signora Pasqualina, di Lizzanello, sta per essere vaccinata nella sua casa.

LECCE - Sono 236 i nuovi positivi in provincia di Lecce, come recita il bollettino epidemiologico regionale, su un totale di 2.008 casi confermati in tutta la regione. Di conseguenza, negli ultimi sette giorni - piccolo indizio incoraggiante -, il totale degli esiti positivi al Covid 19 non ha superato nel Salento quello dei sette precedenti (1.437 contro 1.439). Intanto, altra buona notizia, si è finalmente mossa la macchina per la vaccinazione a domicilio degli ultraottentenni.

L'incidenza settimanale resta di 184 nuovi casi ogni 100mila abitanti: rispetto a un mese addietro, quando era di 69, il valore è quasi triplicato ma l'andamento degli ultimi giorni lascia presupporre la prossimità del picco. La situazione è comunque ancora troppo dinamica per poter trarre conclusioni, ma considerando il trend nazionale è lecito attendersi, presto, un appiattimento della curva. Nel suo complesso la Puglia ha un'incidenza di 303 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni: un dato peggiore lo hanno in questo momento solo Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Piemonte, mentre la media nazionale è di 244 (aggiornato a venerdì), in lenta ma costante discesa già da diversi giorni.

Leggi il bollettino del 27 marzo

Il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali pugliesi ha subito, intanto, un lieve incremento, portandosi da 1.997 a 2.005, mentre quello dei guariti è aumentato di 1.135 unità. I decessi registrati in Puglia sono stati 32, di cui due in provincia di Lecce. 

Al via la vaccinazione a domicilio e dei pazienti oncologici

Intanto è iniziata la somministrazione del vaccino ai pazienti oncologici del "Vito Fazzi" di Lecce dove un focolaio, scoperto all'inizio del mese di marzo, ha portato al decesso di sette persone che erano state ricoverate per operazioni legate alle proprie patologie. I pazienti, a partire da quelli in terapia attiva, vengono convocati direttamente nel reparto e vaccinati. Stessa procedura sarà seguita negli altri reparti oncologici della provincia e da lunedì saranno contattati anche coloro che si sono sottoposti a trapianto, coloro che sono in attesa di trapianto e i dializzati.

Prime vaccinazioni anche per gli over 80 in assistenza domiciliare: i primi a muoversi sono stati i medici di base di Lizzanello, Surbo e Cavallino. La signora Pasqualina, 86enne di Lizzanello, è stata la prima destinataria di una dose somministrata a domicilio nella provincia di Lecce.

Trepuzzi: si monitora la Rsa "Giada"

A Trepuzzi sono 14 i pazienti della Rsa di mantenimento "Giada" risultati positivi durante una sessione ordinaria di test antigenici, fatta il 25 marzo. Sono tutti asintomatici. Il contagio ha interessato anche quattro dipendenti i quali, se il tampone molecolare dovesse confermare l'infezione, si sono offerti per trascorrere il periodo di isolamento nella struttura, continuando a prestare la loro assistenza agli anziani positivi. Il tutto, ovviamente, previa autorizzazione dell'autorità sanitaria. Sia il personale che i degenti avevano già da settimane completato il ciclo di vaccinazione, fatto che li ha preservati da una insorgenza violenta dell'infezione.

“La direzione e la proprietà della struttura - ha affermato il sindaco Giuseppe Taurino - sin dal primo momento in cui è scattato l’allarme si sono dimostrate attente e pronte all’applicazione dei protocolli sanitari vigenti e soprattutto trasparenti, dialogando costantemente con le autorità competenti e con il sottoscritto. Sento di rivolgere il mio sentimento di gratitudine al personale e a quanti si stanno spendendo in queste ore per garantire la tutela della salute dei degenti presenti, rendendosi disponibili anche a proseguire il proprio servizio in qualunque condizione. Rivolgo agli e alle ospiti della struttura l’augurio di una pronta guarigione a nome mio e della città, così come esprimo vicinanza alle famiglie delle persone degenti che certamente staranno vivendo ore di tribolazione e preoccupazione". 

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