Covid, 4 nuovi casi nel Tacco: tra i positivi paziente rientrato dall’estero

Sono in totale 33 i pazienti risultati positivi in tutta la Puglia. L’epidemiologo Lopalco, sulla pagina Facebook: “Il virus ha sviluppato meccanismi che correggono le mutazioni che possono risultare sfavorevoli alla sua replicazione”

Foto di archivio.

LECCE – Sono 33 i nuovi contagi accertati in Puglia: è quanto emerso dagli esiti dei mille e 591 test effettuati nelle ultime ore. I cittadini positivi sul territorio regionale sono dunque, attualmente, 467. Di questi quattro sono stati registrati nel Salento, undici nella provincia di Bari, due in quella Bat, sette nel Brindisino e nove nel Foggiano.

Il dato favorevole, quanto meno, risiede nell’assenza di decessi. Il bollettino, come ogni giorno, è stato diramato dal dipartimento di Promozione della salute della Regione Puglia che, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha monitorato i risultati di 283mila e 415 tamponi eseguiti sulla popolazione e registrato la guarigione di oltre 4mila pazienti.

 “Sono quattro i casi registrati oggi nella provincia di Lecce: uno legato a casi già noti, uno entrato in contatto con un positivo, uno di rientro dall’Albania e un residente fuori regione attualmente presente nel nostro territorio. Proseguono tutte le iniziative utili per prevenire e individuare eventuali nuovi casi”, ha fatto sapere in una nota Rodolfo Rollo, dirigente della Asl di Lecce. I dipartimenti di prevenzione delle varie Aziende sanitarie locali delle provincie pugliesi hanno infatti attivato le procedure, come da prassi, per acquisire informazioni epidemiologiche sui vari pazienti, per risalire ai loro recenti contatti stretti.

L'intelligenza del virus secondo l’epidemiologo

Pier Luigi Lopalco, intanto, l’esperto a capo del Coordinamento emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, ha pubblicato un post, sulla propria pagina Facebook, circa “l’intelligenza del virus”. Lo scienziato ha spiegato i meccanismi della mutazione del virus, esortando a combattere la sua “capacità” attraverso l’intelligenza dei cittadini. E punta "all’empowerment", alla responsabilizzazione consapevole dei pugliesi.

“Trattare il cittadino come un imbecille da tranquillizzare e coccolare con messaggi rassicuranti va esattamente nella direzione opposta. Come vanno nella direzione opposta i messaggi terroristici che creano panico e reazioni difensive o addirittura negazioniste. L'intelligenza del virus si combatte con l'intelligenza dell'uomo. Il virus se incontra una cellula da infettare la infetta. Non si chiede se appartiene ad un sovranista o a un democratico, ad un razzista o a un missionario. Lui fa il suo lavoro. Noi dobbiamo impedire di farglielo fare”, scrive Lopalco nella sua nota pubblica.

“Sono macchine biologiche create per riprodursi. Se incontrano una cellula da infettare la infettano. I virus affinano la loro intelligenza attraverso le mutazioni. Le mutazioni sono casuali, possono dunque essere favorevoli o sfavorevoli al virus, o anche del tutto neutre. Il virus ha sviluppato persino meccanismi che correggono le mutazioni che possono risultare sfavorevoli alla sua replicazione. SARS-CoV-2 aveva un cugino stupidotto, SARS-CoV. Si è estinto fra il 2002 ed il 2003 in pochi mesi. Non aveva capito che per diffondersi doveva ridurre il suo tasso di letalità ed essere contagioso anche nella fase precedente l'inizio dei sintomi. SARS-CoV-2 ha costruito il suo successo su questa esperienza: ha una letalità bassa (lascia in vita il 99 per cento degli infetti) ed è capace di diffondere da un soggetto senza sintomi. E' già sufficientemente intelligente per non aver bisogno di mutare ulteriormente. È ormai endemico nella popolazione umana, dove probabilmente continuerà a propagarsi per secoli come gli altri suoi antenati coronavirus umani. La pandemia si vince solo attraverso una forte alleanza di tutti. La sanità pubblica deve fare la sua parte attivando strategie efficaci di contact tracing e spegnimento dei focolai. I cittadini devono collaborare: se attraverso comportamenti imprudenti i casi dovessero superare una certa soglia, non ci potranno essere risorse sufficienti per contenere la diffusione del contagio”, conclude.

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