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Foto di archivio.

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Ss 275, entro 18 maggio pareri degli enti. Quinto: “Data non può essere rispettata”

Il legale solleva l’impossibilità di rispettare il termine: entro quella data le amministrazioni coinvolte dovranno esprimere assenso, dissenso o astensione sulla bozza del nuovo progetto

LECCE – Nuovo capitolo sulla strada 275. A seguito dell’appello lanciato da alcuni consiglieri provinciali di minoranza nei giorni scorsi, si registrano i primi effetti. Il 14 maggio, infatti, le amministrazioni comunali coinvolte nell’infrastruttura hanno ricevuto una “bozza” di parere espresso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici su un progetto  che si sviluppa per 23chilometri, a fronte dei 40 km inizialmente previsti. Progetto che dovrebbe partire da Melpignano fino a Miggiano. L’opera progettata, ex novo, con caratteristiche del tutto diverse dal progetto iniziale risalente al 2006 e poi variato nel 2011 a seguito di un accordo con tutti gli enti territoriali, oltre ad essere ridimensionato in termini strutturali prevede tre stralci funzionali. Il primo da Melpignano a Scorrano. Il secondo stralcio da Botrugno a Surano, e il terzo stralcio da Surano alla zona industriale di Tricase  - Specchia  -Miggiano.

A seguito di una conferenza di servizi che si svolse nel 2018, il Consiglio superiore nell’esprimere il parere favorevole ha però precisato che il progetto definitivo “debba essere completato nella presente fase progettuale e comunque prima dell’avvio della procedura di scelta del contraente, sulla base delle prescrizioni, raccomandazioni ed osservazioni” riportate nel parere della sezione. Il Consiglio ha altresì precisato che il progetto dovrà essere in ogni caso sottoposto a successiva validazione. Su questo parere il Consiglio Superiore ha chiesto alle amministrazioni comunali interessate, aventi diritto di voto (Melpignano, Maglie, Muro Leccese, Scorrano, Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano, Montesano Salentino, Andrano e Tricase, oltre a Regione Puglia e Provincia di Lecce) di esprimere il proprio assenso, dissenso o astensione sulla “bozza” del progetto entro e non oltre il 18 maggio.

“Devono essere acquisiti i pareri vincolanti del Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali, nonché del Ministero delle Infrastrutture, che hanno un peso determinante per la cantierizzazione dell’opera. Ma soprattutto – rileva l’avvocato Quinto – è assurdo che si pretenda dai sindaci interessati, titolari di un voto decisivo con valenza maggioritaria, di esprimersi sul parere condizionato del Consiglio, senza comunque disporre del progetto, nello spazio di tre giorni, compresi il sabato e la domenica, con l’impossibilità di convocare gli organi deliberativi. Tutto ciò nel mentre sono stati necessari due anni perché il Consiglio Superiore esprimesse il parere non definitivo su una “bozza di progetto”. È quindi evidente che il termine assegnato con carattere di perentorietà non potrà essere rispettato. È veramente preoccupante l’iter procedurale con cui è stata avviata una nuova fase progettuale per la realizzazione della 275”, conclude.

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