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Vaccinazione anti Covid: 45mila le adesioni di medici e operatori

Mentre l'Agenzia europea del farmaco ha dato il via libera all'uso, in Puglia incoraggia il dato delle adesioni. I tamponi positivi di due cittadini tornati dalla Gran Bretagna sono oggetto di approfondimenti

LECCE - Sono arrivate a 45mila la manifestazioni di disponibilità da parte di medici e operatori socio-sanitari alla vaccinazione contro il covid-19. Le prime 95 mila dosi saranno disponibili dai primi giorni di gennaio e di queste circa 20mila sono previste per gli ospiti delle Rsa pugliesi. 

Acquisito il dato delle adesioni, che l'assessore alle Politiche per la Salute ha giudicato "ottimo", la Regione si prepara ad accogliere le richieste di altre categorie, inizialmente escluse dalla prima fase, ma tocca al governo nazionale dare il via libera all'ampliamento della somministrazione. 

Intanto, mentre l'agenzia europea del farmaco ha autorizzato la somministrazione del vaccino della Pfizer-Bointech, sono iniziate tra Putigano e Foggia - dove ha sede l'Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata - le procedure di laboratorio per verificare se il coronavirus rilevato in due cittadini rientrati dalla Gran Bretagna siano da attribuire alla cosiddetta variante inglese che non è a dire il vero una novità di questi giorni considerando che è stato rilevato in altri Paesi già nel mese di novembre. Non esiste al momento prova scientifica che sia più contagioso dei principali ceppi emersi fino a oggi.

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